<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490</id><updated>2012-01-29T02:54:00.993-08:00</updated><category term='Partnership'/><category term='From the left: Angela'/><category term='piazza Tasso'/><category term='Evoly'/><category term='Lynne'/><category term='Alisa'/><category term='Julitta'/><category term='Megan'/><category term='Nerissa'/><category term='introduction'/><category term='Olga'/><category term='Luana'/><category term='Clare'/><category term='Sorrento'/><category term='Cerimonia di consegna del diploma: Nunzia e Rui'/><category term='Study Abroad'/><category term='Jeffrey'/><category term='Irina'/><category term='SL 50+'/><category term='Da sinistra: Kerry'/><category term='welcome'/><category term='Dermot and the teachers'/><category term='Elena'/><category term='online lessons skype'/><category term='Anna'/><category term='Nunzia'/><category term='Elena and Luana'/><title type='text'>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</title><subtitle type='html'>Official Blog</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>197</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-2704318864101644080</id><published>2012-01-28T05:03:00.000-08:00</published><updated>2012-01-28T05:05:12.866-08:00</updated><title type='text'>Alain Elkann, il viaggio
degli scrittori ebrei nel '900 italiano</title><content type='html'>&lt;h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt; &lt;h3&gt; &lt;/h3&gt;      &lt;div class="immagine_girata"&gt;    &lt;div class="news-single-img"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/cultura/elkann.jpg" alt="" title="" border="0" height="250" width="330" /&gt;&lt;br /&gt;Alain Elkann&lt;/div&gt;      &lt;div class="girata-links"&gt;       &lt;div class="special-links"&gt;         &lt;/div&gt;                                                                                         &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Gli italiani ebrei come «cinghia di trasmissione» fondamentale della cultura italiana del Novecento. La tesi è chiara e gli esempi tra scrittori, critici, editori e in generale intellettuali a tutto tondo non mancano. La lista è lunga e Alain Elkann, nel suo intervento all’ambasciata italiana a Londra, dove si è tenuta la presentazione del volume Accident of Fate di Imre Rochlitz, ha operato una cernita accorta, quella che meglio illustra il viaggio della letteratura di stampo ebraico in Italia. Tanto integrata al resto della coscienza collettiva che spesso e volentieri non viene neppure riconosciuta come tale. Ma italiana punto e basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più che storia della differenza, pur tra integrazioni e discriminazioni, è dunque una storia d’incontri. Il risultato è un percorso narrativo che parte da Italo Svevo - il padre della «letteratura europea in Italia», che non a caso si scelse quel nome di penna per far capire subito, lui triestino e «praticamente austriaco», da che parte stava - a Alessandro Piperno. Nel mezzo Moravia, Primo Levi e Carlo Levi, Natalia Ginzburg, Giorgio Bassani. Grandi della letteratura italiana (ma non solo) che interpretano, ciascuno a modo suo, l’epopea del Novecento dal loro osservatorio privilegiato di «ebrei, mezzi ebrei, religiosi o laici». E che comunque, in quanto artisti, sono spesso «anticipatori di eventi». Allo stesso tempo, però, in quanto ebrei, vivono la contraddizione e la pena delle leggi razziali imposte dal fascismo «senza rinunciare alla loro identità, alla loro lingua». Anche quando vanno in esilio. Così facendo diventano parte integrante della storia nazionale e la loro «differenza» il più delle volte resta un dettaglio biografico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco allora che nell’incontro dedicato al «contributo degli scrittori ebrei alla letteratura italiana del Novecento» emerge un tratto che in fondo si diluisce nel turbinio della modernità nostrana: il valore internazionale di questi autori. «Da italiani - dice Elkann - dovremmo essere orgogliosi di avere una delle più importanti letterature ebraiche del mondo, scritta in italiano». Sia che ruoti intorno a tematiche più strettamente ebree, come fa Primo Levi nel suo racconto della Shoah, sia che si concentri su fatti italici, nel caso di Moravia. L’osmosi è quindi totale. Tanto da arrivare al caso limite «dell’ebreo fascista», che pure esiste. Nella sua declinazione «quasi malapartiana», come Dino Segre alias Pitigrilli, o in quella stoica di Ettore Ovazza, zio di Alain Elkann, che finisce «bruciato in una caldaia di Ispra» per aver denunciato, lui fascistissimo, le leggi razziali come crimini contro lo Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una storia vissuta appieno che proprio per questo, per certi versi, spiega anche il paradosso della vicenda di Rochlitz, che da ebreo croato si salva grazie alla protezione garantita nelle zone occupate dagli italiani - e proprio nel momento in cui tanti ebrei nel loro Paese si vedevano invece minacciati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-2704318864101644080?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/2704318864101644080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2012/01/alain-elkann-il-viaggio-degli-scrittori.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2704318864101644080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2704318864101644080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2012/01/alain-elkann-il-viaggio-degli-scrittori.html' title='Alain Elkann, il viaggio&#xA;degli scrittori ebrei nel &apos;900 italiano'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-579462047957506676</id><published>2012-01-21T03:30:00.000-08:00</published><updated>2012-01-21T03:33:51.621-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;h3&gt;Addio allo scrittore Carlo Fruttero&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;      &lt;div class="immagine_girata"&gt;    &lt;div class="news-single-img"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/cronache/fruttero-g.jpg" alt="" title="" border="0" height="250" width="330" /&gt;&lt;p class="news-single-imgcaption" style="width: 330px;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Carlo Fruttero era nato a Torino il 19 settembre 1926&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div class="girata-links"&gt;       &lt;div class="special-links"&gt;         &lt;/div&gt;                       &lt;div class="maskM"&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/focus/carlofruttero/" target="_self" class="linkblu"&gt;&lt;span class="boxocchiello"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giornalista e giallista in coppia con Lucentini, è morto a 85 anni nella sua casa di Castiglioncello&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="boxMultimedia"&gt;&lt;div class="boxM"&gt; &lt;div class="maskM"&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;  &lt;div class="boxM"&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="boxM"&gt; &lt;div class="wrapper"&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;           &lt;div class="luogo-girata"&gt;&lt;br /&gt;Si è spento nella sua casa a 85 anni lo scrittore e traduttore Carlo Fruttero. Se n'è andato pochi giorni fa, a Castiglioncello, accanto a lui c'era la figlia Maria Carla.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div&gt;&lt;p class="bodytext"&gt;"Papà resterà qui - ha spiegato Maria Carla - perché in questa terra ha scelto di restare fino all'ultimo e perché aveva un rapporto molto forte con questo paese che gli è stato sempre molto vicino in tutti questi anni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le esequie sono state celebrate nella sala consiliare della biblioteca comunale dedicata a Italo Calvino. E proprio di fronte a Calvino, di cui era stato grande amico, è stato sepolto Fruttero, che amava dire: "Così prenderemo il té insieme anche nell'aldilà".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo nome, come gran parte della sua produzione letteraria, è legato a quello di Franco Lucentini, che dal 1952 con lui diede vita a un lungo sodalizio artistico e di amicizia. Insieme hanno firmato innumerevoli collaborazioni giornalistiche e romanzi, soprattutto di genere poliziesco, molto amati dal pubblico. Tra questi anche “La donna della domenica”, portato sul grande schermo da Luigi Comencini nel 1975 e più recentemente dal Giulio Base. Sempre in coppia, Fruttero e Lucentini hanno anche diretto dal 1961 al 1986 la collana di fantascienza “Urania”, edita da Mondadori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la morte del collega e amico nel 2002, una pausa lunga quattro anni, il cui silenzio è stato interrotto con “Donne informate sui fatti”, finalista del Premio Campiello 2007, e “Ti trovo un po' pallida”, sempre per Mondadori. Vincitore nel 2007 del Premio Chiara e nel 2010 del Premio Campiello, entrambi alla carriera, era tornato un anno fa in libreria con l’ultimo lavoro, “Mutandine di chiffon” e “La patria, bene o male”, scritto a quattro mani con Massimo Gramellini.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-579462047957506676?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/579462047957506676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2012/01/addio-allo-scrittore-carlo-fruttero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/579462047957506676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/579462047957506676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2012/01/addio-allo-scrittore-carlo-fruttero.html' title=''/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-9177528476998361413</id><published>2012-01-14T00:25:00.000-08:00</published><updated>2012-01-14T00:30:18.049-08:00</updated><title type='text'>Come cambia la lingua italiana ai tempi degli sms</title><content type='html'>&lt;h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;      &lt;div class="immagine_girata"&gt;    &lt;div class="news-single-img"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/cultura/italiano.jpg" alt="" title="" border="0" width="330" height="250" /&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div class="girata-links"&gt;       &lt;div class="special-links"&gt;         &lt;/div&gt;                                                                                         &lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La presidente dell'Accademia della Crusca "L'obiettivo non è tanto quello della correttezza quanto quello di una comunicatività immediata"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div class="luogo-girata"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;p class="bodytext"&gt;“Se telefonando ti scrivo” è il titolo del appena pubblicato dall’Accademia della Crusca che spiega l’evolvere dell’italiano al telefono, dal parlato al digitato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Quando si scrivono sms oppure email l’obiettivo di chi scrive è quello di arrivare immediatamente con il messaggio al proprio interlocutore e quindi essere veloce - spiega la presidente dell’Accademia, Nicoletta Maraschio - la scrittura in questo caso ha un carattere effimero, tanto da essere definita scrittura volatili, cioè che se ne va».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma allora, come si può difendere l’italiano da queste nuove forme? «Il problema - secondo la presidente - è che non ci sia un travaso di questo tipo di comunicazione effimera verso la scrittura normale che noi usiamo tutti i giorni per scrivere relazioni oppure a scuola o nelle occasioni in cui dobbiamo utilizzare l’italiano scritto. Per questo è importante che la scuola intervenga non tanto censurando, perché non servirebbe, ma alzando la capacità dei ragazzi di muoversi all’interno di una lingua complessa e variegata come è la nostra oggi e come sono in genere tutte le lingue. L’importante è sapersi muovere attraverso le tante varietà e non mescolare tra loro. Non far quindi debordare le caratteristiche di una varietà in un’altra varietà».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come farlo? «Insegnando - rimarca la presidente dell’Accademia della Crusca - È molto importante intanto parlarne con i ragazzi. La scuola di oggi ha un compito essenziale: quello di formare linguisticamente i propri allievi nella propria lingua materna. Formare vuol dire appunto dare una competenza comunicativa, cioè la capacità di variare la lingua a seconda delle diverse situazioni comunicative, quindi nel parlato e nei diversi tipi di scritto. Per questo è necessario iniziare a farlo da subito, dalle elementari fino alla fine del percorso scolastico».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ma il problema - prosegue - non riguarda solo l’italiano, ma anche le altre lingue. Abbiamo realizzato questo libro “Se telefonando ti scrivo” insieme ad un collega polacco e un altro belga, anche loro hanno rilevato le stesse forme di abbreviazione nelle loro lingue che sono grosso modo analoghe a quelle dell’italiano».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«È molto caratteristico di questo tipo di scritture effimere - prosegue - il fatto che lo scrivente non rilegge i testi, determinando in molti casi errori di ortografie o parole scritte unite là dove dovrebbero essere separate o uso degli accenti o degli apostrofi diverso o anomalo, quindi agrammaticale, perché l’obiettivo appunto non è tanto quello della correttezza quanto quello di una comunicatività immediata».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La lettura - conclude Nicoletta Maraschio - è fondamentale e soprattutto oggi, perché la lettura significa “lentezza”. È importante che in un mondo così veloce come quello di oggi si abituino i giovani alla lentezza che significa riflessione, capacità di acquisire un testo e rileggerlo e apprezzarlo. La lettura è quindi uno strumento fondamentale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, contrazioni, abbreviazioni di intere frasi che non sono nuove alla nostra lingua, soprattutto scritta. Infatti, come spiega la presidente della Crusca, «chi studia i manoscritti medievali sa che questo tipo di abbreviazione si applicavano già allora per un problema di costi della carta e quindi di massima utilizzazione di ogni spazio».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Tanto - continua - che oggi abbiamo difficoltà a tradurre gli scritti medievali, per questo ci sono dei manuali che ci aiutano a farlo. Esattamente come online si trovano manuali che ci servono a spiegare molte delle abbreviazioni che sono in circolazione negli sms. Questo vuol dire che si è formata una specie di tradizione nell’uso di alcune abbreviazioni».&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div id="colonna2_g"&gt;&lt;div id="col2-sec3"&gt;&lt;div class="menu_split"&gt;&lt;div class="split_dx"&gt;&lt;table class="pub" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="4" height="6"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td bgcolor="#cccccc" width="1px"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="center" valign="top"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td bgcolor="#cccccc" width="1px"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="4" height="12"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td bgcolor="#cccccc" width="1px"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="center" valign="top"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td bgcolor="#cccccc" width="1px"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="4" height="12"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td bgcolor="#cccccc" width="1px"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="center" valign="top"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td bgcolor="#cccccc" width="1px"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-9177528476998361413?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/9177528476998361413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2012/01/come-cambia-la-lingua-italiana-ai-tempi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/9177528476998361413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/9177528476998361413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2012/01/come-cambia-la-lingua-italiana-ai-tempi.html' title='Come cambia la lingua italiana ai tempi degli sms'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-3390154020603710741</id><published>2011-12-23T00:55:00.000-08:00</published><updated>2011-12-23T00:57:41.160-08:00</updated><title type='text'>Auguri di buon Natale e felice anno nuovo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-T86JAashyyo/TvRCY8jXRQI/AAAAAAAAAJ4/7TI9dNjgnQA/s1600/SASL_Happy%2BHoliday%2BSeason.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 259px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-T86JAashyyo/TvRCY8jXRQI/AAAAAAAAAJ4/7TI9dNjgnQA/s400/SASL_Happy%2BHoliday%2BSeason.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689245225614525698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intero staff del Sant'Anna Institute-Sorrento Lingue augura a tutti i suoi amici e studenti un sereno Natale e un felice anno nuovo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-3390154020603710741?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/3390154020603710741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/12/auguri-di-buon-natale-e-felice-anno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/3390154020603710741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/3390154020603710741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/12/auguri-di-buon-natale-e-felice-anno.html' title='Auguri di buon Natale e felice anno nuovo'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-T86JAashyyo/TvRCY8jXRQI/AAAAAAAAAJ4/7TI9dNjgnQA/s72-c/SASL_Happy%2BHoliday%2BSeason.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-2371614151738901557</id><published>2011-12-23T00:50:00.000-08:00</published><updated>2011-12-23T00:51:15.953-08:00</updated><title type='text'>PROGRAMMA GRUNDTVIG  CORSI DI AGGIORNAMENTO PER DOCENTI DI ITALIANO PER STRANIERI</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Corso  GRUNDTVIG di aggiornamento professionale per insegnanti di italiano  come lingua straniera presso Sant'Anna Institute - Sorrento Lingue  (Sorrento-Italy)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: trebuchet ms;color:#000000;" &gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Il  Sant'Anna Institute-Sorrento Lingue, Istituto Internazionale di Lingue  specializzato nella didattica dell'italiano a stranieri, organizza corsi  di aggiornamento per docenti di italiano per stranieri (anche di  nazionalità italiana) operanti  (con adulti) in uno dei Paesi  dell'Unione Europea &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt; (Italia esclusa)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;, interamente finanziati dal programma europeo Grundtvig.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Codice corso:&lt;strong&gt; IT-2012-743-006&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Date: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;ul style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;7-11 Maggio 2012&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;21-25 Maggio 2012&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;4-8 Giugno 2012&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;18-22 Giugno 2012&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;9-13 Luglio2012&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;23-27 Luglio 2012&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;6-10 Agosto 2012&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;20-24 Agosto 2012&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;3-7 Settembre 2012&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;                    &lt;p style="background: none repeat scroll 0% 0% white; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="background: none repeat scroll 0% 0% white; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Scadenza domande: 16 Gennaio 2012&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="background: none repeat scroll 0% 0% white; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Il programma di massima dei corsi:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;analisi dei diversi metodi di insegnamento e dei materiali usati in classe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;approcci comunicativi e tecniche di partecipazione in classe (focus)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;aspetti della cultura e della civiltà italiana (economia, cultura, politica...)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;escursioni in Costiera Amalfitana, Penisola Sorrentina, Napoli, Pompei... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p style="background: none repeat scroll 0% 0% white; font-family: trebuchet ms;"&gt; &lt;/p&gt;    &lt;p style="background: none repeat scroll 0% 0% white; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Come candidarsi:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;compilare il modulo di pre-iscrizione che è disponibile on-line alla pagina &lt;a href="http://www.programmallp.it/box_contenuto.php?id_cnt=192&amp;amp;id_from=68&amp;amp;style=grundtvig&amp;amp;pag=1"&gt;http://www.programmallp.it/box_contenuto.php?id_cnt=192&amp;amp;id_from=68&amp;amp;style=grundtvig&amp;amp;pag=1&lt;/a&gt; e seguire tutte le indicazioni fornite dal sito&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;salvare una copia del modulo ed inviarlo via e-mail al SASL a &lt;a href="mailto:info@sorrentolingue.com" title="blocked::mailto:info@sorrentolingue.com"&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt;info@sorrentolingue.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;  al fine di ricevere una nostra LETTERA DI INVITO da allegare ai documenti richiesti dall’agenzia Nazionale Grundtvig&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;inviare via posta all'Agenzia Nazionale Grundtvig del Paese in cui si insegna, tutti i documenti in formato cartaceo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;    &lt;p style="background: none repeat scroll 0% 0% white; font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;L'elenco delle varie agenzie nazionali è disponibile alla pagina &lt;a href="http://ec.europa.eu/education/lifelong-learning-programme/doc1208_en.htm" title="blocked::http://ec.europa.eu/education/lifelong-learning-programme/doc1208_en.htm"&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt;http://ec.europa.eu/education/lifelong-learning-programme/doc1208_en.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Per ulteriori informazioni, è possibile contattare la Sorrento Lingue via e-mail all’indirizzo: &lt;a href="mailto:info@sorrentolingue.com" title="blocked::mailto:info@sorrentolingue.com"&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt;info@sorrentolingue.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-2371614151738901557?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/2371614151738901557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/12/programma-grundtvig-corsi-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2371614151738901557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2371614151738901557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/12/programma-grundtvig-corsi-di.html' title='PROGRAMMA GRUNDTVIG  CORSI DI AGGIORNAMENTO PER DOCENTI DI ITALIANO PER STRANIERI'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-7747421106669563032</id><published>2011-12-17T00:19:00.000-08:00</published><updated>2011-12-17T00:20:11.884-08:00</updated><title type='text'>A New York 150 anni
di creatività italiana</title><content type='html'>&lt;h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;      &lt;div class="immagine_girata"&gt;    &lt;div class="news-single-img"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/cultura/motore.jpg" alt="" title="" border="0" height="250" width="330" /&gt;&lt;p class="news-single-imgcaption" style="width: 330px;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il motore di Barsanti e Matteucci&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div class="girata-links"&gt;       &lt;div class="special-links"&gt;         &lt;/div&gt;                                                                                         &lt;/div&gt;              &lt;/div&gt;Il genio italiano sbarca a New York. Lo fa attraverso una mostra, che celebra le grandi innovazioni prodotte dal nostro Paese nella ricerca scientifica durante gli ultimi 150 anni, cioè dall’unificazione ad oggi. Fisica, chimica, medicina, biologia, informatica, tecnologia di tutti i tipi, ingegneria, matematica, astronomia e industria. Perché spesso i primi a dimenticarlo siamo noi, ma la nostra storia non è fatta solo di cultura, design, cucina e turismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mostra si intitola «150 Anni di Genio Italiano», e apre oggi all’Istituto Italiano di Cultura di Park Avenue. Visitarla impressiona, a partire dalla semplice cronologia degli eventi. Si comincia con il 1853, quindi in anticipo sulla stessa unificazione, celebrando Barsanti e Matteucci che brevettano il motore a scoppio. Si finisce nel 2010 con Federico Faggin, inventore del primo microprocessore per Intel, che riceve la Medaglia Nazionale per la tecnologia e l’innovazione dal presidente Obama. In mezzo ci sono decine di colpi di genio, da quelli più noti, come le telecomunicazioni senza fili di Marconi, a quelli quasi dimenticati, che però hanno fatto la differenza per milioni di persone. Basti pensare al modo in cui abbiamo debellato la malaria. La mostra è divisa in cinque «isole», «Vivere il nuovo», «Viaggiare è conoscere», «Superare le frontiere», «Lavorare con efficacia», «Curare è vivere», che attraverso pezzi originali del nostro genio sfatano il luogo comune secondo cui siano «solo» un popolo di santi, poeti e navigatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spiegarlo all’America è fondamentale, secondo il direttore dell’Istituto di Cultura Riccardo Viale: «A livello economico, questo tipo di immagine non è neutrale nella scelta del consumatore dei prodotti industriali di tipo tecnologico. Chi acquista preferisce farlo da nazioni che riconosciamo come affidabili da un punto di vista scientifico», e l’Italia ha tutti i titoli per tornare in questa categoria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-7747421106669563032?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/7747421106669563032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/12/new-york-150-anni-di-creativita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7747421106669563032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7747421106669563032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/12/new-york-150-anni-di-creativita.html' title='A New York 150 anni&#xA;di creatività italiana'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-7316394727305313282</id><published>2011-12-09T13:49:00.000-08:00</published><updated>2011-12-09T13:54:01.966-08:00</updated><title type='text'>Adotta una parola !</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dopo Spagna e Gran Bretagna, anche l’Italia lancia una campagna  per la propria lingua: sul sito ufficiale www.ladante.it la Società Dante Alighieri offre l’opportunità di diventare per un anno custode di una parola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;C’è da stupirsi se gli studenti di oggi non        conoscono la differenza tra &lt;em&gt;esterrefatto&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;stupito&lt;/em&gt;? Se        credono che &lt;em&gt;tergiversare&lt;/em&gt; significhi &lt;em&gt;“detergere in        profondità”&lt;/em&gt;? O che &lt;em&gt;esecrabile&lt;/em&gt; abbia a che fare con le        &lt;em&gt;ghiandole endocrine&lt;/em&gt;? Per sensibilizzare a un uso corretto e consapevole delle parole, favorire una conoscenza più ampia del lessico, monitorare l’uso di alcuni termini, e promuovere la varietà espressiva nel mondo della comunicazione globale, &lt;strong&gt;la Società Dante Alighieri, in accordo con quattro dei più importanti dizionari dell’uso dell’italiano contemporaneo - Devoto Oli, Garzanti, Sabatini Coletti e Zingarelli -, lancia sul proprio sito &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.ladante.it/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;www.ladante.it&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;        una campagna per l’italiano sostenuta da &lt;em&gt;Io donna&lt;/em&gt;, supplemento        del &lt;em&gt;Corriere della sera&lt;/em&gt;: ogni partecipante, dopo essersi        registrato sul sito, potrà candidarsi come custode di una parola a sua        scelta&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;table align="center" border="0" cellpadding="1" cellspacing="1" width="555"&gt; &lt;tbody&gt; &lt;tr&gt; &lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://217.64.204.52/sites/default/files/Scarabeo%202_0.jpg" alt="" height="263" width="350" /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;«L’adozione di una parola potrebbe sembrare una bizzarria; costituisce invece un’opportunità perché parliamo anche di diversità culturale e la lingua, indubbiamente, ne è parte integrante - &lt;strong&gt;spiega il linguista Massimo Arcangeli, Responsabile scientifico        del PLIDA&lt;/strong&gt; -. Adottare una parola può costituire una vera e propria missione civile e culturale, oltre a rappresentare un modo di ridare senso ai tanti piccoli gesti simbolici di cui si ha sempre bisogno».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;     Ogni iscritto potrà adottare la sua parola preferita selezionandola dalla lista disponibile sulla pagina dedicata al progetto (&lt;a href="http://adottaunaparola.ladante.it/"&gt;http://adottaunaparola.ladante.it&lt;/a&gt;), indicare la motivazione della scelta e la sua citazione preferita, sottoscrivere una dichiarazione simbolica nella quale si impegna a promuovere la parola quando ne ha l’occasione, invitare gli amici a partecipare, monitorare l’uso proposto della parola attraverso vari canali, segnalandone usi non appropriati o nuovi significati rispetto a quanto documentato dai dizionari. In questo modo &lt;strong&gt;chi partecipa al gioco diventa custode della parola, riceve un certificato elettronico e mantiene questa qualifica per un anno&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-7316394727305313282?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/7316394727305313282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/12/adotta-una-parola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7316394727305313282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7316394727305313282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/12/adotta-una-parola.html' title='Adotta una parola !'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-6999132949362762988</id><published>2011-12-02T08:16:00.000-08:00</published><updated>2011-12-02T08:19:42.126-08:00</updated><title type='text'>Giornate Gastronomiche Sorrentine</title><content type='html'>&lt;div face="arial" id="mainBar"&gt;&lt;div face="arial" id="mainBar"&gt;&lt;br /&gt;Anche quest’anno, dal 2 al 4 dicembre, i migliori chef del panorama mondiale si incontrano a Sorrento, la pittoresca e rinomata località della Costiera, ormai considerata a pieno titolo una delle capitali internazionali del gusto, annoverando di fatto in pochi km ben 12 stelle Michelin divise in 8 ristoranti… la più alta concentrazione al mondo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Giornate Gastronomiche Sorrentine raggiungono quest’anno l’VIII edizione e rappresentano un appuntamento oramai molto atteso dagli addetti ai lavori, dalla stampa specializzata e da semplici appassionati della cucina d’autore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorrento diventa pertanto lo sfondo d’eccezione, ove lezioni di cucina e pasticceria si alternano a mostre a tema e incontri pubblici con esperti del settore e dove l’enogastronomia della Campania, che vanta un ricco paniere di prodotti tipici (IGP e DOP), ogni anno viene messa a confronto con quella di un’altra regione d’Italia o d’Europa, attraverso le ricette di noti chef.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre venti sono i ristoranti della zona coinvolti, selezionati tra quelli plurisegnalati dalle più autorevoli guide gastronomiche, che accoglieranno nei propri locali i tanti visitatori proponendo per un intero weekend menù a tema a prezzo scontato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-6999132949362762988?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/6999132949362762988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/12/giornate-gastronomiche-sorrentine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6999132949362762988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6999132949362762988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/12/giornate-gastronomiche-sorrentine.html' title='Giornate Gastronomiche Sorrentine'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-8050240603408480980</id><published>2011-11-25T13:25:00.000-08:00</published><updated>2011-11-25T13:28:22.622-08:00</updated><title type='text'>Le Giornate del cinema di Sorrento</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.comingsoon.it/imgdb/PrimoPiano/impaginate/giornate_del_cinema_di_sorrento_2011.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 640px; height: 150px;" src="http://www.comingsoon.it/imgdb/PrimoPiano/impaginate/giornate_del_cinema_di_sorrento_2011.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La 34ma edizione delle Giornate Professionali di Cinema, principale incontro dell’industria cinematografica nazionale, si svolgerà a Sorrento dal 28 novembre 2011 al 1 dicembre 2011. Nel corso della manifestazione verranno presentati, ad una platea di operatori del settore, i film della prossima stagione, attraverso convention, listini, trailer e anteprime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Giornate Professionali di Cinema, che si svolgono all’Hilton Sorrento Palace, sono organizzate dall’Anec, associazione esercenti cinema, in collaborazione con gli esercenti dell’Anem e i distributori dell’Anica, e promosse dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Campania e dal Comune di Sorrento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle Giornate, oltre ai rappresentanti dell’industria, partecipano anche attori, registi e autori, che vengono a presentare i film in uscita e in lavorazione, nel corso delle convention organizzate dalle case di distribuzione, o a ricevere i Biglietti d’Oro del cinema italiano, il premio che l’Anec attribuisce ai film e alle strutture cinematografiche che hanno registrato il maggior numero di spettatori e che verrà consegnato nella serata del 30 novembre 2011.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-8050240603408480980?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/8050240603408480980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/11/le-giornate-del-cinema-di-sorrento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/8050240603408480980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/8050240603408480980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/11/le-giornate-del-cinema-di-sorrento.html' title='Le Giornate del cinema di Sorrento'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-967991425176116081</id><published>2011-11-19T01:41:00.000-08:00</published><updated>2011-11-19T01:42:55.195-08:00</updated><title type='text'>Nuovi tesori ritrovati a Paestum</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.salernomagazine.it/public/uploads/2009/07/paestum_maremito.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 280px;" src="http://www.salernomagazine.it/public/uploads/2009/07/paestum_maremito.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana,sans-serif;"&gt;Ventiquattro  tombe sono venute alla luce nell’area archeologica di Paestum. La  notizia è stata data ieri dalla direttrice del Museo nazionale e degli  scavi di Paestum, Marina Cipriani, durante il convegno "La protezione  dei beni archeologici: l’esperienza dei carabinieri per la tutela del  patrimonio culturale e quella degli altri Paesi" alla XIV Borsa  mediterranea del turismo archeologico, in corso di svolgimento a  Paestum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli scavi sono terminati quattro giorni fa e hanno portato alla luce  monumenti funerari a fossa risalenti al VI secolo a.C. nella necropoli  settentrionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo nel mese di luglio altre sei tombe a cassa dipinta appartenenti  ad esponenti dell’aristocrazia lucana del IV secolo a.C. erano state  scoperte in un’altra parte di una delle necropoli pestane più  importanti. Ritrovamenti casuali ha fatto capire la Cipriani: «Perché  non c’è più un euro per programmare scavi sistematici nelle necropoli  pestane».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-967991425176116081?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/967991425176116081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/11/nuovi-tesori-ritrovati-paestum.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/967991425176116081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/967991425176116081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/11/nuovi-tesori-ritrovati-paestum.html' title='Nuovi tesori ritrovati a Paestum'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-1382626277501046179</id><published>2011-11-11T14:13:00.000-08:00</published><updated>2011-11-11T14:14:40.942-08:00</updated><title type='text'>Lucio Dalla e Napoli</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;«Uno dei miei grandi sogni è essere napoletano», dice Lucio Dalla alla vigilia dell'uscita di Questo è amore, 31 brani che ha ripescato dal suo passato meno conosciuto, come una strepitosa versione di Anema e core.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A 68 anni ritiene che oggi la musica sia «brutta», perchè «il nostro cuore, il nostro sedere, il nostro orecchio sono analogici. Ma ci danno il digitale, che crea freddezza. E poi ormai le parole non contano quasi più». Ed è certo di una cosa: «quella napoletana è la musica più importante del Novecento, altro che Beatles... Dobbiamo tornare a noi, e non essere provinciali, scopiazzando all'estero». Il disco lo ha registrato col gesso: «Cantando Caruso sono caduto in un buco e ho finito la canzone da sotto», dice l'ironico e geniale cantautore così innamorato del Sud Italia da rifugiarsi spesso il Sicilia e alle Tremiti, ha lo studio a Castellammare e la barca a Napoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è rotto il perone a metà settembre ma l'immobilità ha avuto però dei vantaggi: «Ho letto molto», afferma Dalla, che ha visto anche tanta tv. Cosa pensi della fuga di tanti grandi nomi dalla Rai? «È grave perchè la tv è invedibile, a parte La7 e un po' di Sky. Purtroppo abbassano la qualità per avere il consenso, pensando che la gente sia cretina. Ma è solo annoiata». Dovendo fare sei ore al giorno di magneto-terapia, ha trascorso ore e ore davanti al piccolo schermo: «I programmi serali generalisti sono uno scandalo, tranne Fazio, Ballarò, Lerner e Guzzanti. Ma il varietà e la musica sono una tragedia». Anche X Factor? «Per certi aspetti è divertente - risponde - e poi comunque può essere un trampolino per qualche raro talento, tipo Mengoni».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E proprio con il vincitore del talent show passato a Sky Lucio Dalla ha fatto un duetto contenuto nel nuovo album, 'Meri Luis', «una canzone incantabile per chiunque, lui l'ha fatta al primo colpo. È uno dei pochi veramente talentuosi venuti fuori da un talent». Per 'Anema e core' ha realizzato un «arrangiamento che potrebbe essere di Sakamoto. È un pezzo straordinario nella sua semplicità. Oltre al doppio cd, Dalla è autore di ben quattro nuove colonne sonore, da Pupi Avati (Il cuore grande delle ragazze) a Vincenzo Salemme, dal film Ameriqua di Giovanni Consonni e Marco Bellone interpretato da un nipote di Bob Kennedy («bravissimo») al Pinocchio animato di Enzo D'Alò che dovrebbe andare a Cannes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Scrivere per il cinema mi piace come se non di più che fare dischi - rivela - Vado a messa tutte le domeniche - racconta - ma non è un gran divertimento. A volte magari sento un'omelia che non mi piace e non vedo l'ora di andarmene via. Lo faccio più come imposizione. Perchè ho fede, sono credente. A volte mi addormento e faccio delle figure di m..... Una volta sono caduto in terra e la gente ha fatto finta di niente, per tutelarmi...».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-1382626277501046179?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/1382626277501046179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/11/lucio-dalla-e-napoli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/1382626277501046179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/1382626277501046179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/11/lucio-dalla-e-napoli.html' title='Lucio Dalla e Napoli'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-7458096588290176472</id><published>2011-11-04T11:17:00.000-07:00</published><updated>2011-11-04T11:18:19.484-07:00</updated><title type='text'>Restaurato "Totò in 3D"</title><content type='html'>Esplicita parodia del film di Cecil B. De Mille su un grandioso circo, sceneggiato tra gli altri da Mario Monicelli e diretto da Mario Mattoli, campione d'incassi per l'epoca - circa 11 milioni di euro attuali -, "Totò in 3D" è tornato in vita al Festival di Roma dopo un complesso restauro fortemente voluto dal produttore Aurelio De Laurentiis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stato necessario quasi un anno per riportare la pellicola all'originario splendore: il film venne girato con un sistema per la ripresa 3D brevettato da Carlo Ponti e Dino De Laurentiis e denominato Podelvision, che prevedeva l'uso contemporaneo di tre camere da presa e la stampa di due copie di pellicole identiche, una per l'occhio sinistro e una per il destro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Totò in 3D uscì, però, soltanto in dieci sale e per pochissimi giorni, colpa le difficoltà tecniche. Ricorda quei momenti Liliana De Curtis, la figlia di Totò: «Papà era sempre pronto alle innovazioni, a tutto ciò che poteva essere il meglio per il cinema. E il 3D lo conquistò».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a Tottons, Totò interpreta anche il ruolo della mamma, seduta tra il pubblico con Peppino De Filippo, Silvana Mangano, Anthony Quinn e Aldo Fabrizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il momento più intenso rimane la celebre «preghiera del clown»: «Ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo. Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono, un po' perchè essi non sanno, un po' per amor Tuo, e un pò perchè hanno pagato il biglietto. Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura. C'è tanta gente che si diverte a far piangere l'umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla; manda, se puoi, qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-7458096588290176472?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/7458096588290176472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/11/restaurato-toto-in-3d.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7458096588290176472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7458096588290176472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/11/restaurato-toto-in-3d.html' title='Restaurato &quot;Totò in 3D&quot;'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-1510012336729120387</id><published>2011-10-28T08:13:00.000-07:00</published><updated>2011-10-28T08:14:26.557-07:00</updated><title type='text'>«Traduci in prosa questa poesia»:  le olimpiadi dell’italiano</title><content type='html'>&lt;p&gt;Essere incoronati con l’alloro della lingua italiana  nella Firenze di Dante è un’esperienza unica. Se poi lo scenario è  quello del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, i brividi  emozionali diventano estasi per i cinquanta finalisti delle prime  Olimpiadi di Lingua italiana. Finalmente rilassati, dopo una mattinata  da super stress consumata sui banchi (nonostante un sole straordinario  di una Firenze attraente come non mai) per rispondere alle otto pagine  di test a prova multipla con tanto di trabocchetti preparati per loro  dagli insidiosi e spietati professori.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Le prime Olimpiadi di Lingua italiana&lt;/b&gt;, con il patrocinio della  presidenza della Repubblica, finiscono con il podio e le immancabili tre  medaglie. L’oro se lo aggiudica Manuel Sturba del liceo classico  Rinaldini di Ancona; l’argento Luca Nada, dello scientifico di Chivasso;  il bronzo Rita Colombo, del liceo SacroMonte di Varese e il premio  speciale per le scuole italiane all’estero va a Oretta Bressan di Rijeka  (Fiume), in Croazia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt; &lt;table class="foto-h-left" width="1" align="left"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;img alt="Un’illustrazione del disegnatore Fabio Sironi sull’uso (e l’abuso) che si fa della nostra lingua" title="Un’illustrazione del disegnatore Fabio Sironi sull’uso (e l’abuso) che si fa della nostra lingua" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2011/10/21/sironi-illustrazione_250x242.jpg?v=20111021154812" width="250" align="left" border="0" height="242" /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Un’illustrazione del disegnatore Fabio Sironi sull’uso (e l’abuso) che si fa della nostra lingua&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Eppure la gloria se la meriterebbero tutti &lt;/b&gt;questi cinquanta  ragazzi usciti da selezioni rigidissime alle quali hanno partecipato  2500 studenti del quarto anno delle superiori. Non solo per avere  trascorso la notte «prima degli esami» nell’ex convento delle Oblate (e  non in discoteca) oggi biblioteca multimediale a rimirar le stelle e il  vicino cupolone di SantaMaria del Fiore, ma soprattutto per aver  disseminato schegge giovani di intelligenza e genialità in ogni angolo  della Firenze visitata e scoperta con un occhio (e un orecchio) rivolto  alla lingua. Hanno raccontato, i ragazzi, di essere rimasti incantati  dai «tesori» dell’Accademia della Crusca (partner dell’iniziativa  insieme a Miur, Università e Comune) e di aver assaporato tra le viuzze  di Santa Croce un po’ di atmosfera dantesca. Venerdì, gli olimpionici,  avevano assistito a due lezioni magistrali degli scrittori Vittorio  Sermonti («Fatti non foste...») e Luigi Dal Cin («Il piacere della  scrittura») e si erano pure entusiasmati. Ieri mattina, invece, si sono  misurati, nel Salone dei Duecento sede del consiglio comunale, con la  prova finale e le sue domande insidiosissime. Come, per esempio, la  richiesta di descrivere la modalità di coordinazione di alcune frasi  (polisindeto e giustapposizione o asindeto), o di individuare la  presenza della frase disgiuntiva in un brano dei &lt;i&gt;Promessi Sposi&lt;/i&gt;. E  ancora tentando di riscrivere in prosa un testo poetico di Gozzano.  «Una cosa che effettivamente mi ha messo un po’ in difficolta», ammette  con calma disarmante Emma Rossi, 17 anni, innamorata di Dostoevskij e  Chesterton, 9 in italiano, 10 in matematica, voglia di diventare  astrofisico.&lt;/p&gt; &lt;div id="rectangle right" class="right"&gt;    &lt;/div&gt;  &lt;b&gt;Non chiamateli secchioni, però.&lt;/b&gt; «Sono talenti da scoprire e  valorizzare - spiega Rosa Maria Di Giorgi, assessore alla Scuola del  Comune di Firenze - anche con iniziative di questo tipo. Ecco perché  abbiamo accettato la proposta del Miur e le abbiamo organizzate; e  adesso chiediamo che restino per sempre a Firenze, la patria della  lingua italiana». Il ministero ci pensa e prende tempo. «Vedremo, già  stiamo organizzando le eliminatorie per la prossima edizione», risponde  Carmela Palumbo, direttore generale Ordinamenti scolastici del Miur. Che  poi annuncia: «I finalisti delle varie Olimpiadi (ci sono anche di  matematica, scienze, informatica, lingue e presto di altre discipline,  anche tecniche e professionali) o i vincitori potrebbero avere accesso a  quelle facoltà dove sono obbligatori i test». Ieri sera cena di gala.  Poi ore piccole per festeggiare. Con scelta amletica: biblioteca o  discoteca?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-1510012336729120387?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/1510012336729120387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/10/traduci-in-prosa-questa-poesia-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/1510012336729120387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/1510012336729120387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/10/traduci-in-prosa-questa-poesia-le.html' title='«Traduci in prosa questa poesia»:  le olimpiadi dell’italiano'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-4170208521606991830</id><published>2011-10-15T04:55:00.000-07:00</published><updated>2011-10-15T04:56:39.476-07:00</updated><title type='text'>Italiano il nuovo direttore della Metropolitan Opera di New York</title><content type='html'>&lt;h1&gt;&lt;span id="evid"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Un italiano a New York nel mito di Toscanini "Roma impari da altri"&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div id="content-to-read"&gt;&lt;p&gt; &lt;b&gt;NEW YORK -&lt;/b&gt; Per la prima volta, dai tempi di Arturo Toscanini, un  italiano è stato nominato direttore principale della prestigiosa  Metropolitan Opera di New York. Fabio Luisi, 52enne genovese con alle  spalle una stellare carriera nei più importanti teatri d'opera del  mondo, è asceso da settembre alla seconda carica, per importanza, del  centenario Met, dopo che il suo direttore musicale, James Levine, ha  annunciato che si ritirerà dal palcoscenico fino alla fine dell'anno per  motivi di salute. &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt; &lt;table class="foto-h-left" align="left" width="1"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;img alt="Luisi davanti al Metropolitan (Dion Ogust)" title="Luisi davanti al Metropolitan (Dion Ogust)" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2011/10/06/fabio-luisi-nw_180x130.jpg?v=20111006145812" align="left" border="0" height="130" width="180" /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Luisi davanti al Metropolitan (Dion Ogust)&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Nel mondo della lirica tutti parlano di lei come del naturale successore di Levine. Si sente pronto per questa sfida? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«James  Levine è l'artefice di una rinascita musicale del Metropolitan di New  York che è in atto da quarant'anni, ed è il direttore musicale attuale.  Io sono felicissimo di essere parte della famiglia del Met in maniera  più continuativa ed intensa, vedremo cosa porta il futuro».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;L'arrivo a New York le ha creato non pochi problemi con l'Orchestra di Roma. A che punto è la controversia? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Non  so di nessuna controversia. Ho preso atto delle dichiarazioni dei  responsabili del Teatro dell'Opera di Roma, ma nessuno si è poi messo in  contatto con me. Altre istituzioni, e non meno importanti, come  l'Orchestra dei Wiener Symphoniker, o la San Francisco Symphony o il  Teatro Carlo Felice di Genova, hanno del resto perfettamente compreso la  situazione e sono stati felici di poter aiutare il Metropolitan in  questo frangente».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Com'è stato il primo impatto con l'Orchestra del Met? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Dirigo  al Metropolitan dal 2005, ed il rapporto fra l'Orchestra del Met e me è  stato splendido fin dall'inizio. Nel corso degli anni abbiamo potuto  approfondirlo, ottenendo risultati eccellenti in un repertorio che  spazia da Verdi a Puccini, da Mozart a Strauss a Wagner».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;È importante per un direttore d'orchestra instaurare una relazione personale con i cantanti? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Non  si tratta tanto di una relazione personale che vada nel privato, ma è  importante considerarsi un partner per i cantanti ed indicare loro la  meta e la strada per raggiungerla. Un bravo direttore non dà ordini, ma  riesce a motivare il suoi cantanti, aiutandoli e convincendoli».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Il suo repertorio spazia da Strauss a Mahler, da Verdi a Puccini.  Quale delle grandi tradizioni musicali europee sente più vicina al suo  cuore?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Come italiano sono legatissimo alla sensibilità musicale  del primo romanticismo: Rossini, Bellini, certo Donizetti e tutto il suo  sviluppo fino al verismo. Ma l'educazione musicale e la frequentazione  assidua mi fanno sentire miei anche i grandi compositori del tardo  romanticismo mitteleuropeo: Brahms, Mahler, Bruckner, Strauss».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Il «New York Times» l'ha descritta come una personalità più tedesca  che italiana. Come concilia queste due anime nella vita pubblica e nel  privato? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Non mi sento una personalità tedesca, anche se forse  il fatto di aver vissuto molti anni nei Paesi di lingua tedesca ha  accentuato alcuni lati del mio carattere. La mia anima è profondamente  italiana, e forse dello spirito tedesco ho assimilato alcuni aspetti, la  tenacia, la precisione, la disciplina, la puntualità».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Che lingua parlate nella casa di New York? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Parliamo tutti  (mia moglie, i miei figli ed io) quattro lingue, e le mescoliamo spesso e  volentieri. Per ora predominano l'italiano ed il tedesco, ma si  cominciano a sentire forti influenze anglofile».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt; &lt;table class="foto-v-right" align="right" width="1"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;img alt="Il direttore Fabio Luisi, 52enne genovese" title="Il direttore Fabio Luisi, 52enne genovese" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2011/10/06/fabio-luisi_140x180.jpg?v=20111006145812" align="right" border="0" height="180" width="140" /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Il direttore Fabio Luisi, 52enne genovese&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Che effetto fa vivere a Manhattan? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Mi sono ambientato  benissimo, insieme alla mia famiglia abbiamo trovato un  bell'appartamento nella Upper West Side vicino alla scuola di mio  figlio, e la città non smette di affascinarci, di sorprenderci e di  piacerci: l'offerta - offerta in ogni senso: culturale, gastronomica,  sociale - è straordinaria sia in termini di qualità che di quantità.  Siamo al tempo stesso felici ed emozionati di questo nuovo passo nella  nostra vita».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Sua moglie Barbara ha abbandonato del tutto il violino oppure pensa di riprenderlo qui a New York? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Un  musicista non abbandona mai il suo strumento: Barbara ora si dedica  soprattutto alla fotografia, ha appena pubblicato il suo terzo libro e  ha aperto uno studio, ma continua a suonare, a volte insieme con me,  quando abbiamo un po' di tempo da dedicare alla musica da camera».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Il «New York Times» ha sottolineato la sua impeccabile eleganza in scena. Perché la cravatta durante le prove? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Ritengo  che un abbigliamento corretto durante le prove sia segno di rispetto  verso chi lavora con me: le orchestre innanzitutto, i cantanti, i  colleghi e collaboratori in generale».&lt;/p&gt; &lt;div id="rectangle right" class="right"&gt;    &lt;/div&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Il nuovo Broadcast «The Met: Live in HD» con lei sbarca in Italia.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Sono  lieto che sarà possibile seguirlo anche dall'Italia, perché avvicina il  mondo dell'Opera in generale ed il Met in particolare, ad un pubblico  ampio senza "costringerlo" ad entrare in un teatro. Si tratta di un  ricorso a mezzi tecnologici al servizio della musica e dell'Opera  Lirica».&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-4170208521606991830?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/4170208521606991830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/10/italiano-il-nuovo-direttore-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4170208521606991830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4170208521606991830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/10/italiano-il-nuovo-direttore-della.html' title='Italiano il nuovo direttore della Metropolitan Opera di New York'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-6284455090680543485</id><published>2011-10-07T08:04:00.000-07:00</published><updated>2011-10-07T08:06:35.760-07:00</updated><title type='text'>"Terraferma" candidato italiano agli Oscar. Battuto Moretti.</title><content type='html'>&lt;h1 style="font-weight: normal; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Come da previsioni, il film di  Crialese rappresenterà il nostro Paese nella corsa per la miglior  pellicola straniera. Nella speranza di invertire una tendenza negativa  che dura da anni&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;                  &lt;em class="author"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;         &lt;div class="sidebar"&gt;             &lt;p&gt;                             &lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2011/09/28/121348881-6b9d81f8-87c0-4ad8-b09e-f7d457422aab.jpg" alt="&amp;quot;Terraferma&amp;quot; candidato italiano agli Oscar Battuto Moretti. Ma il percorso è in salita..." title="&amp;quot;Terraferma&amp;quot; candidato italiano agli Oscar Battuto Moretti. Ma il percorso è in salita..." height="434" width="300" /&gt;                             &lt;span&gt; &lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                     &lt;/div&gt;     &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;Tutto secondo previsioni della vigilia: è &lt;em&gt;Terraferma&lt;/em&gt;,  il film di Emanuele Crialese già Premio speciale della giuria alla  Mostra di Venezia, il candidato italiano per la corsa agli Oscar. La  pellicola - intenso, emozionante racconto dell'incontro tra migranti e  abitanti di un'isola simile a Lampedusa - è stata scelta da una  commissione composta da addetti ai lavori del cinema di casa nostra.  Sbaragliando la concorrenza di film altrettanto quotati, in particolare &lt;em&gt;Habemus Papam&lt;/em&gt; di Nanni Moretti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre  a questa coppia d'assi, gli altri titoli in lizza, nella caccia alla  statuetta dorata come miglior pellicola straniera, erano sei:&lt;em&gt; Vallanzasca &lt;/em&gt;di Michele Placido;&lt;em&gt; Corpo celeste&lt;/em&gt; di Alice Rohrwacher; &lt;em&gt;Nessuno mi può giudicare&lt;/em&gt;, di Massimiliano Bruno; &lt;em&gt;Noi credevamo&lt;/em&gt; di Mario Martone; &lt;em&gt;Notizie degli scavi&lt;/em&gt; di Emidio Greco; &lt;em&gt;Tatanka&lt;/em&gt; di Giuseppe Gagliardi. Ma è stato subito chiaro che questa gara a otto sarebbe stata, in realtà, una corsa a due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E alla fine l'ha spuntata &lt;em&gt;Terraferma&lt;/em&gt;, come già indicavano i rumors degli ultimi giorni. Una pellicola che probabilmente, a giudizio &lt;div style="display: none;" class="adv adv-middle-inline"&gt; &lt;/div&gt;  dei selezionatori, non è solo bella, ma anche capace di  intercettare in qualche modo i gusti dei giurati americani, cioè di  persone di ambiente più o meno hollywoodiano. E visto che, anche  oltreoceano, la questione della difesa dei confini, e anche dei diritti  umani di chi entra in cerca di una vita migliore, sono ben conosciute,  la speranza è che stavolta l'Italia riesca a entrare almeno nella rosa  delle nomination. Cosa che, ricordiamolo, non accade da anni: l'ultima  volta la spuntò Cristina Comencini con&lt;em&gt; La bestia nel cuore&lt;/em&gt;. Era il 2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della  commissione che ha espresso il verdetto fanno parte Nicola Borrelli,  direttore generale della divisione Cinema del ministero dei Beni  culturali; Marco Bellocchio; Luca Guadagnino;  Martha Capello,  presidente dell'Associazione giovani produttori cinematografici: le  produttrici Francesca Cima e Tilde Corsi; Paola Corvino, presidente  dell'Unione nazionale esportatori film e audiovisivi; il distributore  Valerio De Paolis; Nick Vivarelli, giornalista di&lt;em&gt; Variety&lt;/em&gt;. La speranza è che la loro scelta sia stata la migliore possibile, sulla via di Los Angeles.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-6284455090680543485?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/6284455090680543485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/10/terraferma-candidato-italiano-agli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6284455090680543485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6284455090680543485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/10/terraferma-candidato-italiano-agli.html' title='&quot;Terraferma&quot; candidato italiano agli Oscar. Battuto Moretti.'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-2242952394648203386</id><published>2011-09-30T09:07:00.000-07:00</published><updated>2011-09-30T09:10:16.632-07:00</updated><title type='text'>La Principessa di Leonardo</title><content type='html'>&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il ritratto di giovanetta è stato finalmente attribuito con sicurezza all'autore della Gioconda. I fori della verità&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;   &lt;p class="reader"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;b&gt; &lt;table class="foto-v-left" align="left" width="1"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;img alt="" title="" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2011/09/27/Bella-Principessa_interna--140x180.jpg?v=20110928161822" align="left" border="0" height="180" width="140" /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/b&gt;Tre fori sulla pagina di un incunabolo portano a Leonardo. Alla biblioteca nazionale di Varsavia è affiorata una prova che due studiosi (lo storico dell’arte inglese, Martin Kemp, professore emerito dell’università di Oxford e l’ingegnere francese Pascal Cotte, che con un suo speciale apparecchio ha già esaminato &lt;i&gt;La Gioconda &lt;/i&gt;e la &lt;i&gt;Dama dell’Ermellino&lt;/i&gt;) stavano cercando da tempo. Per determinare, senza più il minimo dubbio, che il disegno singolo su pergamena (sottoposto tre anni fa alla &lt;i&gt;Eidgenössische Technische Hochschule &lt;/i&gt;di Zurigo all’analisi del carbonio 14) della &lt;i&gt;Bella principessa&lt;/i&gt; proviene da un codice dal quale è stato staccato ed è un ritratto leonardesco del 1496. Non è quindi un’opera di ambiente tedesco del XIX secolo, quando gli artisti cosiddetti Nazareni rifacevano l’antico. (Come tale fu venduta da Christie’s a New York per 21.850 dollari nel 1998 ed è ora in mani private). &lt;/p&gt;   &lt;p&gt; &lt;b&gt;VIE TORTUOSE &lt;/b&gt;- Il disegno, per le vie tortuose che prendono le opere d’arte, era arrivato qualche decennio fa a Firenze, acquistato dal restauratore Giannino Marchig (che collaborava con Bernard Berenson) senza che questi ne sospettasse l’autore. Quando la vedova Marchig decise di venderlo lo affidò a Christie’s alla quale poi chiese risarcimento legale per errata attribuzione, senza ottenerlo. La scoperta, a quarantatrè giorni dalla grande mostra che si prepara a Londra alla National Gallery su Leonardo (9 novembre), riguarda una delle ultime attribuzioni fatta risalire al Maestro: il foglio della misura di 33 centimetri per 23,9, noto come &lt;i&gt;La Bella Principessa&lt;/i&gt;, una giovanetta vista di profilo, con i capelli raccolti nell’acconciatura del coazzone, molto in voga alla corte Sforzesca. Verosimilmente Bianca Sforza, figlia illegittima (poi legittimata) del Duca di Milano e di Bernardina de Corradis, promessa all’età di dieci anni a Galeazzo Sanseverino, che la sposò nel 1496.&lt;span class="striscia-fotogallery"&gt;&lt;span class="title"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="striscia-fotogallery"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;FORI RIVELATORI &lt;/b&gt;- Si tratta di un disegno realizzato a inchiostro, matita nera, rossa e biacca, sfumate tra loro con le dita (da qui l’impronta digitale trovata sul foglio durante le analisi) innovando questa tecnica al punto da ottenere un effetto molto pittorico. L’attribuzione di quest’opera a Leonardo (il disegno è stato studiato e confermato autentico già dal 2008 dal gotha leonardesco: Nicholas Turner, Carlo Pedretti, Alessandro Vezzosi, Mina Gregori, Cristina Geddo) è corroborata anche dalla mano mancina del tratteggio, dall’identica ampiezza dell’impronta palmare lasciata dal pittore sia sulla&lt;i&gt; Bella Principessa &lt;/i&gt;che sull&lt;i&gt;a Dama dell’Ermellino&lt;/i&gt;. I tre fori tre sul margine sinistro del disegno erano l’indizio da seguire: probabilmente, si trattava di una pagina inserita in un incunabolo e poi staccata. Fori emersi durante le analisi spettrografiche eseguite da Pascal Cotte di Lumière Technology, con questa “macchina fotografica” multi spettrale dotata di luci speciali da lui messa a punto (con la quale ha digitalizzato il ritratto della&lt;i&gt; Bella Principessa &lt;/i&gt;a una risoluzione di 240 milioni di pixel). Cotte e Kemp, che da tre anni studiano questo disegno comparandolo con altri modelli (come quelli di Isabella d’Este al Louvre e al Profilo di donna alla Royal Library di Windsor Castle) hanno trovato alla Biblioteca Nazionale di Varsavia ciò che cercavano, dopo aver seguito il suggerimento di David Wright, professore emerito dell’Università della South Florida, specialista di miniature rinascimentali. &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;PERGAMENA&lt;/b&gt; - I tre fori del disegno corrispondono a quelli della pagina staccata dall’incunabolo la Sforziade di Giovanni Simonetta (un’elegia della famiglia), le cui analisi scientifiche sulla carta pergamena coincidono con i risultati di quelle effettuate sul &lt;i&gt;vellum&lt;/i&gt; della&lt;i&gt; Bella Principessa&lt;/i&gt;, questa giovincella che Leonardo vide crescere quando era al servizio di Ludovico a Milano. Diversamente dalle altre tre edizioni presenti alla Bibliothèque Nationale de France, alla British Library, agli Uffizi e alla Vaticana (solo frammenti), in questa di Varsavia (giunta a Blois dopo il sacco dei francesi a Milano nel 1499 e donata nel 1518 da Francesco I per le nozze di Bona Sforza e Sigismondo I di Polonia per ingraziarsi quest’ultimo), si trova un frontespizio miniato di Pietro Birago Giannovani datato 1496 che, con diverse allegorie e precisi riferimenti - come il progetto del monumento equestre a Francesco Sforza - inneggia alle fauste nozze di Bianca con Galeazzo, capitano delle armate di Ludovico Il Moro, che perdette la sua amata sei mesi dopo. &lt;/p&gt; &lt;div id="rectangle right" class="right"&gt;    &lt;/div&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;SOPRAVVISSUTO &lt;/b&gt;- Il libro La Sforziade con il ritratto della Bella Principessa è sopravvissuto alla furia di un incendio appiccato dai nazisti nel 1939 alla biblioteca Zamoyski (intitolata al cancelliere polacco) a Varsavia, e fu poi custodito in un monastero a Czestochowa. Quante sorprese ci riserverà ancora Leonardo? A Firenze, a Palazzo Vecchio, si cerca con le ultimissime tecnologie l’invisibile battaglia di Anghiari forse “salvata” dal Vasari. L’attesa per la mostra di Londra è un crescendo: lì comparirà il Cristo benedicente (Salvator Mundi) perduto e ritrovato (prestito di collezionisti americani, tra cui spicca il gallerista Robert Simon), mentre la Bella Principessa ne è esclusa. Questi ritrovamenti, emersi nello stesso periodo, pura coincidenza o abile regia? Tutto serve a questo grande revival leonardesco.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-2242952394648203386?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/2242952394648203386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/09/la-principessa-di-leonardo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2242952394648203386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2242952394648203386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/09/la-principessa-di-leonardo.html' title='La Principessa di Leonardo'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-876771646154702619</id><published>2011-09-23T09:42:00.001-07:00</published><updated>2011-09-23T09:43:47.444-07:00</updated><title type='text'>Il rosso pompeiano in realtà era un giallo</title><content type='html'>&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;«I gas dell'eruzione del Vesuvio alterarono i colori».&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; La scoperta in una ricerca Ino-Cnr promossa dalla Soprintendenza di Napoli&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt; &lt;h2&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p&gt; &lt;b&gt;Ci sono due gialli a Pompei. &lt;/b&gt;Il primo riguarda dove sia finita la  legge sulle (180) assunzioni di personale; e questo giallo l'ha  sollevato ieri la Cgil. L'altro riguarda il famoso rosso pompeiano che,  in realtà, sarebbe un colore giallo modificato dai gas dell'eruzione  vesuviana; e questa scoperta è stata presentata ieri da Sergio Omarini  dell'Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche  (Ino-Cnr) di Firenze. «Grazie ad alcune indagini abbiamo potuto  accertare che il colore simbolo dei siti archeologici campani, in  realtà, è frutto dell'azione del gas ad alta temperatura la cui  fuoriuscita precedette l'eruzione del Vesuvio avvenuta nel 79 d.C.», ha  spiegato Omarini in occasione della VII Conferenza nazionale del colore,  che si sta svolgendo a Roma Presso l'Università La Sapienza. «Il  fenomeno di questa mutazione cromatica era già noto agli esperti, ma lo  studio realizzato dall'Ino-Cnr, promosso dalla Soprintendenza speciale  per i beni archeologici di Napoli e Pompei in collaborazione con  l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha permesso di  quantificarne la portata, almeno ad Ercolano». Le indagini sono state  condotte attraverso lo spettrofotocolorimetro per misurare il colore e  la fluorescenza X, che ha consentito di rivelare la presenza di elementi  chimici per escludere il minio e cinabro dalle pitture.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt; &lt;table class="foto-h-left" width="1" align="left"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;img alt="Una parete affrescata di Villa dei Misteri a Pompei" title="Una parete affrescata di Villa dei Misteri a Pompei" src="http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2011/09/16/parete-villa-misteri-pompei_580x364.jpg?v=20110916112639" width="580" align="left" border="0" height="364" /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Una parete affrescata di Villa dei Misteri a Pompei&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Detta così, la scienza costringerebbe a riscrivere diverse pagine di storia dell'arte&lt;/b&gt;  nonché a sorridere delle molte rivisitazioni del passato, da quelle  Rinascimentali a quelle del Secondo Impero sino ai molti interni in  stile rosso pompeiano sparsi negli alberghi di tutto l'orbe terracqueo.  Ma il dibattito sulla cromia delle architetture classiche è sempre stato  argomento controverso e tema di forti scontri nella storiografia  Sette-Ottocentesca. Sino agli studi (definitivi?) di Hittorf (&lt;i&gt;Mémoire sur l'architecture polychrome chez les Grecs&lt;/i&gt; del 1830 e &lt;i&gt;Architecture antique de la Sicile&lt;/i&gt;  del 1867) molti ritenevano che l'architettura greca, e molte delle  architetture antiche, non fossero policrome. Per quella romana, però,  proprio gli scavi archeologici di Ercolano e Pompei, iniziati negli anni  Trenta del Settecento sotto i Borbone, avevano reso palese l'utilizzo  del colore rosso nella pittura muraria, dipinta con il sistema  all'encausto. Anzi, proprio negli scavi settecenteschi erano state messe  a punto dal francese Canart le prime tecniche per lo strappo dei  dipinti dalle pareti in rosso pompeiano. Suppellettili e pareti venivano  infatti trasportate al Museo di Portici dove, secondo Winckelmann,  venivano ampiamente manipolate. Le abitazioni scavate, invece, una volta  prelevati i reperti venivano nuovamente ricoperte di sabbia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Quel bel rosso&lt;/b&gt;, racconta oggi Omarini, «si otteneva con il  cinabro, composto di mercurio, e dal minio, composto di piombo, pigmenti  più rari e costosi, utilizzati soprattutto nei dipinti, oppure  scaldando l'ocra gialla, una terra di facile reperibilità. Quest'ultimo  effetto, descritto anticamente da Plinio e Vitruvio, si può percepire  anche ad occhio nudo nelle fenditure che solcano le pareti rosse di  Ercolano e Pompei», afferma lo scienziato. L'ocra gialla assunse poi la  colorazione rossa a seguito dei gas eruttati dallo «sterminator Vesevo»  (Leopardi). Lo scienziato si lancia anche in qualche dato numerico: «Le  pareti attualmente percepite come rosse sono 246 e quelle gialle 57; ma  stando ai risultati in origine dovevano essere rispettivamente 165 e  138, per un'area di sicura trasformazione di oltre 150 metri quadrati di  parete».&lt;/p&gt;  &lt;b&gt;Insomma, dei tanti rossi della storia dell'estetica&lt;/b&gt;, dal rosso  Rubens al rosso Ferrari, dal Rosso Fiorentino al rosso di Valentino,  viene (temporaneamente) derubricato il rosso pompeiano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-876771646154702619?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/876771646154702619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/09/il-rosso-pompeiano-in-realta-era-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/876771646154702619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/876771646154702619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/09/il-rosso-pompeiano-in-realta-era-un.html' title='Il rosso pompeiano in realtà era un giallo'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-7363393703623461716</id><published>2011-09-16T14:08:00.001-07:00</published><updated>2011-09-16T14:08:47.491-07:00</updated><title type='text'>Le città e non le province
hanno fatto l'Italia</title><content type='html'>&lt;h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;      &lt;div class="immagine_girata"&gt;    &lt;div class="news-single-img"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/cultura/italia01g_1.jpg" alt="" title="" border="0" height="250" width="330" /&gt;&lt;p class="news-single-imgcaption" style="width: 330px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div class="girata-links"&gt;       &lt;div class="special-links"&gt;         &lt;/div&gt;                                                                                         &lt;/div&gt;         &lt;/div&gt;     &lt;h2 class="catenaccio"&gt;La storia dell'ente oggi più discusso: inventate dai Romani per indicare i territori di conquista, furono poi imposte dai Savoia&lt;/h2&gt;         Quando Roma cominciò a dominare territori estesi, in Italia o fuori d’Italia, vi inviò ad amministrarli un propretore o un proconsole: vale a dire un magistrato che avesse l’autorità di far valere su quei luoghi più o meno lontani la legge dell’Urbe. Erano regioni estese, praticamente delle nazioni, che ricadevano sotto l’ &lt;i&gt;imperium&lt;/i&gt; romano e spesso erano controllate da legioni che avevano la funzione di presidio militare. Erano chiamate province. Sicilia, Sardegna, Spagna citeriore e ulteriore, Macedonia, Acaia, Africa, Bitinia e Cirenaica, e poi Gallia, Siria e Cilicia, l’area del Danubio, l’Egitto; quindi Britannia, Dacia e Cappadocia, Mauretania e Tracia: erano tutte province, cioè le terre diverse per geografia e costumi su cui dominava Roma. Grandi e piccole, sotto Diocleziano arrivarono al numero di 87, sparse fra tutto il mondo conosciuto. Di esse, con la dissoluzione del sistema imperiale romano, si perse traccia; e la frammentazione territoriale successiva mise in evidenza, soprattutto in Italia, il ruolo centrale della città. Luogo di più coese comunità, centro dei traffici e delle industrie, di arte e architettura, sede di cenacoli intellettuali e di scuole, crogiolo della ricerca tecnica e scientifica, terreno di sperimentazione giuridica e politica, retta da famiglie signorili o da regimi oligarchici repubblicani, la città divenne il perno attorno a cui ruotò tutta la storia italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Furono città come Firenze, Genova, Milano e Venezia a far fiorire economia e cultura e a rendere celebre l’Italia in Europa; città come Roma a infiggersi nella storia mondiale come capoluogo della cristianità; città minori, come Ferrara, Mantova o Urbino, che magnificarono con le proprie corti uno stile di vita tutto italiano; e ancora città come Palermo e Catania, che a lungo si contesero relazioni mediterranee e col mondo arabo. L’Europa, e l’Italia in particolare, vissero per secoli la separazione e la differenza fra territori infeudati, più o meno periferici, sottoposti al dominio di duchi, marchesi, conti e baroni, espressione di un mondo conservatore e aristocratico, legato alla rendita fondiaria e ai valori antichi di una società rurale; e le città, sedi di corporazioni e di istituti di rappresentanza politica e sociale, animate da borghesie intraprendenti e portatrici di un’idea di ricchezza mobile svincolata dalla proprietà terriera. Erano campagne e non provincie quelle che stavano attorno alle città. La Campania, per l’appunto, costituiva l’entroterra della grande città, Napoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fiorente e poi decadente, la città rappresentò, per dirla con Carlo Cattaneo, il principio di ogni storia italiana. Certo, già nel Trecento la città rappresentava insieme il punto alto della civiltà italiana, ma anche l’elemento di fragilità, di debolezza di fronte all’affermazione delle nuove entità statali europee. E’ noto che l’Italia fu molto ammirata, molto ambita e molto dominata dagli stranieri. E fu per secoli terra di razzie. Dire provincia era allora come ricordare un mitico passato in cui l’Italia, cioè Roma, dominava il mondo. Diceva Dante nel VI canto del Purgatorio: «Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!». L’Italia era diventata a sua volta una provincia di altri imperi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu soltanto con l’unificazione politica e istituzionale che lo Stato si pose il problema dei distretti amministrativi periferici, cioè un sistema di mediazione fra governo centrale e governo locale. E, ovviamente, mutuò dall’esperienza piemontese, unico Stato italiano ad avere un solido impianto amministrativo, le sue prime leggi in materia, che esordirono nel 1865. Le leggi comunali e provinciali si succedettero numerose fino agli Anni Trenta del Novecento. Quindi, la Costituzione, con il titolo V, articolo 114, dichiarò che «La Repubblica si riparte in Regioni, Provincie e Comuni»: era chiara la preoccupazione che fossero salvaguardate le autonomie locali anche nel quadro di un tessuto istituzionale unitario. Ma l’eco delle parole di Dante non avrebbe cessato di risuonare. E proprio nel ciclo di una nuova globalizzazione e nel processo di integrazione delle istituzioni nazionali in una inedita quanto auspicata compagine europea, in anni cioè assai recenti, piccole patrie avrebbero ancora rivendicato spazi amministrativi autonomi, moltiplicando pletoricamente proprio le circoscrizioni provinciali. Esaltando la particolarità di esigui territori ed enfatizzandone tradizioni vere o anche semplicemente presunte. Con ciò ridando significato a quell’aggettivo, «provinciale», che ha connotato da secoli sagre paesane e mentalità campanilistiche, atteggiamenti attardati culturalmente e civilmente, tipici di abitudini periferiche lontane dalla modernità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-7363393703623461716?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/7363393703623461716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/09/le-citta-e-non-le-province-hanno-fatto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7363393703623461716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7363393703623461716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/09/le-citta-e-non-le-province-hanno-fatto.html' title='Le città e non le province&#xA;hanno fatto l&apos;Italia'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-4867637843723170884</id><published>2011-09-09T13:26:00.001-07:00</published><updated>2011-09-09T13:26:50.809-07:00</updated><title type='text'>I mille volti della sindrome di Michelangelo</title><content type='html'>&lt;h3&gt;&lt;span id="evid"&gt;&lt;/span&gt;Dai geni accecati dalla propria grandezza ai gesti degli invidiosi e dei folli&lt;/h3&gt;&lt;p&gt; &lt;b&gt;I frammenti staccati della fontana del Moro&lt;/b&gt;, in piazza Navona a  Roma, più che l'ultimo atto vandalico rivelano la febbre della nostra  cultura. Chi ha aggredito il monumento quasi certamente non sapeva che i  tritoni e le maschere sono copie ottocentesche di Luigi Alici. Forse ha  pensato di colpire Bernini. Perché l'ha fatto?&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;&lt;b&gt; &lt;table class="foto-h-left" align="left" width="1"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;img alt="«La Pietà», la statua capolavoro di Michelangelo, presa a martellate nel 1972" title="«La Pietà», la statua capolavoro di Michelangelo, presa a martellate nel 1972" src="http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2011/09/05/la-pieta-michelangelo_250x177.jpg?v=20110905172705" align="left" border="0" height="177" width="250" /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;«La Pietà», la statua capolavoro di Michelangelo, presa a martellate nel 1972&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/b&gt;Non c'è mai una vera ragione che guida la mano distruttrice. &lt;/b&gt;In  taluni casi può essere lo squilibrio mentale, in altri l'invidia di un  artista fallito, in altri ancora quel senso di uzzolo e di saccheggio  che caratterizza le civiltà al tramonto. I barbari alla fine dell'Impero  romano volevano cancellare una grandezza; i loro emuli, oggi,  desiderano offendere un'autorità estetica che non riescono a capire.  Eppure ci sono periodi in cui l'arte può trasformarsi in distruzione  dell'arte. Senza citare futuristi e dadaisti, che progettarono di  trasformare musei e biblioteche in macerie, l'eccessiva grandezza può  spingere a gesti estremi. Deve essere stato addirittura Oscar Wilde, in  una conversazione, a sostenere che l'autore della Nike di Samotracia  alla fine la decapitò perché la testa avrebbe tolto lo slancio  irrefrenabile alla dea. Nulla è più vero dell'aneddoto riguardante il  Mosè di Michelangelo, il quale, contemplando la statua dopo le ultime  rifiniture e stupito egli stesso dal realismo delle forme, esclamò:  «Perché mi guardi e non favelli?». Poi, non riuscendo a frenarsi, la  percosse sul ginocchio con il martello che impugnava.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Gli psicologi spiegano ogni volta quanto è accaduto&lt;/b&gt;, ma non c'è  un vero rimedio, giacché vandalismo e grandezza fanno parte del clima di  una società. C'è una specie di sindrome di Michelangelo che ci  accompagna. E la differenza è presto chiarita: il suo gesto, dinanzi al  Mosè, rappresenta l'eccessiva ricchezza d'arte del Rinascimento;  l'ungherese che nel maggio 1972 prese a martellate la Pietà in San  Pietro voleva soltanto diventare noto: era vittima della civiltà  dell'immagine e non trovò altro per arrivare in televisione e sulle  prime pagine. Scelse il monumento più affascinante. A lui non diceva più  nulla.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Ma questa sindrome di Michelangelo si manifesta in tanti modi&lt;/b&gt;, in situazioni opposte. L'insegnante olandese, che colpì &lt;i&gt;La ronda di notte&lt;/i&gt;  di Rembrandt con dieci coltellate ad Amsterdam nel settembre 1972,  urlava che doveva obbedire al Signore perché glielo «aveva ordinato»; il  boliviano che nel dicembre 1956, al Louvre, scagliò un sasso alla &lt;i&gt;Gioconda &lt;/i&gt;di  Leonardo lo fece per poter passare l'inverno in prigione, giacché si  trovava in difficoltà. Nel settembre 1991 chi frantumò con un martello  il piede del &lt;i&gt;David &lt;/i&gt;di Michelangelo, in questura dichiarò che era  stato spinto dall'invidia. Il tedesco che colpì la statua di Pio VI del  Canova, nel novembre 1969 a San Pietro, sostenne di essere contro la  Chiesa. E non si è mai capito perché nel luglio del 1987 alla National  Gallery di Londra un inglese ha sparato con il fucile da caccia contro  il disegno di Leonardo rappresentante la Vergine con il Bambino,  Sant'Anna e San Giovanni Battista.&lt;/p&gt; &lt;div id="rectangle right" class="right"&gt;    &lt;/div&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Ogni caso non fa storia a sé, ma è parte di una crisi che ci avvolge.&lt;/b&gt;  Una scusa ci sarà sempre. E in qualunque momento non mancheranno  situazioni opposte, di diverso valore. In fondo, il giovane Platone che  distrugge le sue poesie compie un gesto di grandezza. Capisce che non  sono all'altezza del suo pensiero. Oggi chiunque può violare o  danneggiare il nostro patrimonio per la medesima ragione. Anche se la  febbre della nostra società è diversa da quella dell'Atene di due  millenni e qualche secolo fa.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-4867637843723170884?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/4867637843723170884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/09/i-mille-volti-della-sindrome-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4867637843723170884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4867637843723170884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/09/i-mille-volti-della-sindrome-di.html' title='I mille volti della sindrome di Michelangelo'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-4879424827576777959</id><published>2011-09-02T09:40:00.000-07:00</published><updated>2011-09-02T09:42:12.313-07:00</updated><title type='text'>Il Labor Day in USA</title><content type='html'>Gli Stati Uniti festeggiano il prossimo lunedì il &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Labor Day.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;A differenza della maggioranza dei paesi del mondo, in cui la &lt;strong&gt;giornata dei lavoratori&lt;/strong&gt; viene celebrata il &lt;strong&gt;1 maggio&lt;/strong&gt;, in America si decise di optare per una data alternativa, priva del &lt;em&gt;background &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;socialista &lt;/strong&gt;che la festa aveva altrove.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel 1882 la &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Central Labor Union&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, una delle prime organizzazioni sindacali americane, scelse il &lt;strong&gt;primo lunedi di settembre&lt;/strong&gt; per festeggiare i lavoratori e &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Labor Day&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; venne proclamata festa nazionale nel 1894.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;La prima parata del &lt;em&gt;Labor Day&lt;/em&gt;, organizzata dai  &lt;strong&gt;Knights of Labor, &lt;/strong&gt;si tenne il 5 settembre del 1882 a New York City e da allora ogni anno manifestazioni diverse si tengono in tutto il paese, spesso associate ad altri eventi o finalita' (ad es. il Carnevale Caraibico di Brooklyn di cui abbiamo gia' parlato, o il &lt;strong&gt;Telethon&lt;/strong&gt; di Jerry Lewis contro la distrofia muscolare). &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il Labor Day e' oggi visto dagli Americani piu' che come la festa dei diritti dei lavoratori, come il week end che segna la &lt;strong&gt;fine dell'estate&lt;/strong&gt;: gli studenti tornano a &lt;strong&gt;scuola &lt;/strong&gt;il martedi successivo e gli ultimi &lt;strong&gt;&lt;em&gt;barbeque&lt;/em&gt; e pic nic &lt;/strong&gt;dell'anno vengono organizzati un po' ovunque.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-4879424827576777959?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/4879424827576777959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/09/il-labor-day-in-usa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4879424827576777959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4879424827576777959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/09/il-labor-day-in-usa.html' title='Il Labor Day in USA'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-1401934600082248676</id><published>2011-08-26T09:27:00.001-07:00</published><updated>2011-08-26T09:49:32.041-07:00</updated><title type='text'>Nozze Sofia Coppola in Basilicata</title><content type='html'>&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,0,0" height="390" width="640"&gt;&lt;param name="movie" value="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param value="bgColor=black&amp;amp;autostart=false&amp;amp;keyT=&amp;amp;key=&amp;amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;amp;file=repubblicatv/file/2011/08//Basilicata_coppola_12082011.mp4&amp;amp;repeat=false&amp;amp;logo=0&amp;amp;strip=0&amp;amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;amp;brand=brand_repubblicaradio&amp;amp;dState=normal&amp;amp;scaleMethod=fit&amp;amp;rel=false&amp;amp;fsType=fl&amp;amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;amp;videoTitle=Francis Ford Coppola, il papà della sposa &amp;amp;streamURL=http://tv.repubblica.it/edizione/bari/francis-ford-coppola-il-papa-della-sposa/74155/72445&amp;amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;amp;pub=edizione###bari" name="flashvars"&gt;&lt;embed src="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" flashvars="bgColor=black&amp;amp;autostart=false&amp;amp;keyT=&amp;amp;key=&amp;amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;amp;file=repubblicatv/file/2011/08//Basilicata_coppola_12082011.mp4&amp;amp;repeat=false&amp;amp;logo=0&amp;amp;strip=0&amp;amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;amp;brand=brand_repubblicaradio&amp;amp;dState=normal&amp;amp;scaleMethod=fit&amp;amp;rel=false&amp;amp;fsType=fl&amp;amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;amp;videoTitle=Francis Ford Coppola, il papà della sposa &amp;amp;streamURL=http://tv.repubblica.it/edizione/bari/francis-ford-coppola-il-papa-della-sposa/74155/72445&amp;amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;amp;pub=edizione###bari" height="390" width="640"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;p&gt;C'è gran fermento in Basilicata, a Bernalda, un paesino di 12mila abitanti, scelto da Sofia Coppola per le sue nozze. Domani, 27 agosto, sposerà il cantante dei Phoenix Thomas Mars, padre delle sue due bambine Romy e Cosima. I due hanno scelto il paese da dove agli inizi del '900 partì il bisnonno Agostino Coppola, alla ricerca del sogno americano.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A Bernalda papà Francis Ford ha acquistato palazzo Margherita, su corso Umberto, per farne un albergo di lusso. La regista si sposerà nei giardini della dimora, dove ha girato alcune scene del suo ultimo film, "Somewhere", Leone d'oro a Venezia. Pare che quel giorno un parente proietterà scene dei film di Francis Ford e Sofia sulle facciate di una decina di edifici di Bernalda.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ed è stato proprio il papà della sposa a raccontare il suo legame con la Basilicata in un video di qualche anno (sopra) fa in cui narra la storia dei Coppola lucani, e dei divi di Hollywood che tornano per festeggiare uno dei matrimoni dell'anno&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-1401934600082248676?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/1401934600082248676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/08/bernalda-papa-francis-ford-ha.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/1401934600082248676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/1401934600082248676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/08/bernalda-papa-francis-ford-ha.html' title='Nozze Sofia Coppola in Basilicata'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-8377637866665299172</id><published>2011-08-20T00:15:00.000-07:00</published><updated>2011-08-20T00:19:35.681-07:00</updated><title type='text'>Furto della Gioconda, cent’anni di mito</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un italiano la nascose sotto il cappotto e fuggì dal Louvre in taxi. Era il 21 agosto 1911&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mito di Monna Lisa del Giocondo, moglie di un ricco mercante di seta fiorentino (o di chi per lei, donna oppure giovinetto) nasceva cento anni fa, il 21 agosto 1911, quando l’opera di Leonardo (olio su una molto sottile tavola di pioppo, dipinto tra il 1503 e il 1506, 53 x 77 centimetri) veniva rubata dalla sua casa di allora e di oggi, il Louvre di Parigi. La Gioconda uscì dalle stanze del museo come un capolavoro qualunque, sotto il cappotto di un italiano emigrato a Parigi, per farci ritorno quasi tre anni più tardi (nel gennaio 1914) con tutti gli onori, trasformata ormai in un mito senza tempo. Capace di incantare (e ispirare) artisti e scrittori tra loro assai differenti, da Duchamp al graffitaro Banksy, da Baudelaire a Dan Brown.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="file:///C:/DOCUME%7E1/UTENTE/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-1.png" alt="" /&gt;La cronaca del furto che cambiò il destino di Monna Lisa è assai semplice, almeno dal punto di vista poliziesco: di fatto un vero flop investigativo. Ma gli effetti rimangono tuttora dirompenti se a Firenze ancora ci si interroga sulla possibile sepoltura di Monna Lisa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque la cronaca. La sera di domenica 20 agosto 1911, un trentenne minuto con grandi baffi neri, si fa rinchiudere in un ripostiglio del museo e vi trascorre la notte. Alle 7.20 del mattino, quando la guardia addetta alla sorveglianza del Salon Carré si allontana, coglie l’attimo: toglie la Gioconda dalla cornice, la nasconde sotto il cappotto e con calma si allontana, non prima d’aver chiesto aiuto a un innocente idraulico per uscire dal museo, visto che la maniglia del portone d’ingresso era sparita e dopo essersi permesso addirittura il lusso di sbagliare tram per la fuga (alla fine sceglierà un comodo taxi). Alle 8.30, il misfatto è compiuto. Ma nessuno si sarebbe accorto di niente fino a martedì (il lunedì era giorno di chiusura del Louvre) anche perché all’epoca i quadri venivano spesso rimossi per essere fotografati: «Quando le belle donne non sono con i loro amanti, vuol dire che stanno posando per il loro fotografo» fu la risposta che ricevette il copista Louis Beroud che per primo notò l’assenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I rilievi, una volta scoperto il furto (verso le 11), furono effettuati sulla cornice lasciata in un angolo dal ladro e a suo tempo donata dalla Comtesse de Bearn. Ma fin dall’inizio la polizia sembrò più che altro girare a vuoto (si sarebbe scoperto tra l’altro che le uniche misure di sicurezza prese fino ad allora erano state l’addestramento al judo di un gruppo di guardie). Mentre crescevano polemiche, sospetti (l’estrema destra di Action Française accusò la lobby ebraica) e soprattutto i visitatori che si accalcavano davanti alla cornice vuota. Tra questi Franz Kafka, in viaggio per l’Europa con l’idea di scrivere guide per turisti low cost. Intanto La Gioconda faceva il grande salto: dalla cultura alta ma per pochi a quella, più di basso profilo, ma per tutti. Trasformando quello che Somerset Maugham avrebbe poi definito «il sorriso insipido di una ragazza perbene e vogliosa» in griffe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colpevole (vero) tardava però ad essere scoperto. Ma qualcuno viene comunque arrestato: è il poeta Apollinaire, accusato da un amante, Honoré Géry Pieret, di aver acquistato da lui, insieme con un amico artista chiamato Picasso, statuette antiche rubate appunto al Louvre. L’accusa si rivelerà una meschina ripicca, ma più tardi si scoprirà che quelle statuette sarebbero addirittura servite come modello per Les Demoiselles d’Avignone («Guardate le orecchie» dirà Picasso). Poi, più niente. Nel frattempo un ritratto di Raffaello ha sostituito La Gioconda sul muro del Louvre, ma nel dicembre del 1912 una lettera fimata «Leonardo» viene recapitata a un antiquario fiorentino, Alfredo Geri: «Il quadro è nelle mie mani, appartiene all’Italia perché Leonardo è italiano». Il ladro dice di volerlo restituire alla modica cifra di 500.000 lire «per le spese». L’incontro decisivo avviene a Firenze, al terzo piano della pensione «Tripoli» (esiste sempre e oggi si chiama «La Gioconda») dove Geri porterà anche il direttore degli Uffizi Giovanni Poggi. La tavola è in una valigia sotto il letto, nella stanza di Vincenzo Peruggia (italiano emigrato in Francia, professione imbianchino): è lui il ladro. Un ladro che consegna subito La Gioconda ai due perché ne verifichino l’autenticità, e che nell’attesa va a spasso per la città. Una passeggiata presto interrotta dall’arresto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al processo che sarà celebrato in Italia (negli stessi giorni dell’assassinio di Sarajevo), Peruggia verrà definito «mentalmente minorato». Lui si difenderà dicendo di aver voluto così vendicare l’Italia dei furti subiti da Napoleone. Suscitando persino qualche fremito patriottico («peruggismo») e dichiarando di aver passato due anni «romantici» con La Gioconda sul tavolo di cucina. Alla fine verrà condannato a un anno e 15 giorni di prigione (poi ridotti a sette mesi e 15 giorni). Scarcerato, si sposerà e aprirà un negozio di vernici nell’Alta Savoia. Morirà nel 1925 (la sua unica figlia, Celestina, è scomparsa lo scorso marzo) portando con sé le vere ragioni del furto della Gioconda (più tardi si parlerà di furto commissionato a Peruggia da un truffatore argentino, il marchese di Valfierno, per vendere sei copie del quadro agli americani, come Totò con la Fontana di Trevi). Ma è quasi certo che La Gioconda venne rubata perché aveva le misure giuste per sparire tranquillamente sotto il cappotto di Peruggia. Anche il mito, insomma, può nascere per caso.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-8377637866665299172?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/8377637866665299172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/08/esplora-il-significato-del-termine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/8377637866665299172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/8377637866665299172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/08/esplora-il-significato-del-termine.html' title='Furto della Gioconda, cent’anni di mito'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-8927155395978513839</id><published>2011-08-14T02:33:00.000-07:00</published><updated>2011-08-14T02:35:28.086-07:00</updated><title type='text'>Ferragosto</title><content type='html'>Lunedì prossimo si festeggerà in Italia la ricorrenza del Ferragosto.&lt;br /&gt;&lt;p class="intro" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La parola Ferragosto deriva dal latino,&lt;em&gt; Feriae Augusti&lt;/em&gt;, la festa   pagana, introdotta in &lt;strong&gt;onore dell'imperatore romano Augusto&lt;/strong&gt;, con   cui, dal primo giorno del mese di agosto si celebrava la raccolta dei   cereali.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Tale celebrazione che di solito veniva festeggiata in settembre alla fine del ciclo della stagione estiva, venne spostata dall'imperatore Augusto all'inizio del mese che porta il suo nome.&lt;br /&gt;  Le &lt;em&gt;Feriae Augusti&lt;/em&gt; si dipanavano tra &lt;strong&gt;riti collettivi e banchetti&lt;/strong&gt;, bevute ed   eccessi sessuali, a cui tutti potevano partecipare, comprese schiavi e serve. &lt;/p&gt; Queste festività che raggiungevano il loro picco il 15 del mese, erano così radicate che la Chiesa decise di cristianizzarle, piuttosto che provare a sradicarle.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;   Così, nel secolo VI, le Feriae Augusti vennero   assorbite e trasformate nella &lt;strong&gt;celebrazione dell’Assunzione in cielo di   Maria&lt;/strong&gt; Vergine che, terminata la sua vita terrena, fu elevata alla   gloria celeste con l’anima e con il corpo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  A questo proposito, erano e   sono celebrate tutt’oggi, in varie località italiane, imponenti processioni religiose.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tra le più importanti, ci sono quelle che si svolgono a Palermo dove le "barette" con la statua della Madonna sono portate da ragazzi o quelle a Sassari dove i "candelieri" di cartapesta, in forma di palma, fanno il giro della città; a Tivoli (Roma) "l’inchinata" della statua della Vergine incontra la statua di Gesù. La sontuosità della ricorrenza è sentita particolarmente anche a Genova, Milano, in Abruzzo ed è festeggiata con fuochi artificiali.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-8927155395978513839?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/8927155395978513839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/08/ferragosto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/8927155395978513839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/8927155395978513839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/08/ferragosto.html' title='Ferragosto'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-6732518668607694844</id><published>2011-07-29T05:34:00.000-07:00</published><updated>2011-07-29T05:36:16.482-07:00</updated><title type='text'>Dieci anni dalla scomparsa di Indro Montanelli</title><content type='html'>E' caduto il 22 luglio scorso il decimo anniversario della morte di Indro Montanelli. E purtroppo per lui le commemorazioni - partite con largo anticipo - vertono quasi tutte su un unico tema: il suo rapporto con Berlusconi dal ’94 in poi. Degli oltre settant’anni di giornalismo di Montanelli - che quando morì aveva 92 anni - se ne considera solo un dieci per cento scarso. Facendo torto a una carriera, anzi a una vita, straordinaria anche per l’aver testimoniato un secolo ricco di cambiamenti come nessun altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="news-single-img"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/cultura/montanelli01g.jpg" alt="" title="" border="0" height="250" width="330" /&gt;&lt;p class="news-single-imgcaption" style="width: 330px;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Indro Montanelli nacque a Fucecchio (Fi). Dopo aver girato il mondo, nel 1938 entra al Corriere dove passa gran parte della sua carriera&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è così: ormai gli italiani sembrano non poter parlare - nel bene e nel male - che di lui, per «lui» intendendo non Montanelli, ma il Cavaliere. Gli antiberlusconiani fanno di Indro una bandiera: un uomo di destra che si ribellò a una destra becera e piazzaiola. E i berlusconiani accusano gli antiberlusconiani (perdonate le ripetizioni: ma anche noi siamo ostaggi di queste diatribe monotematiche, anzi monomaniacali) di opportunismo e di ipocrisia, ricordando che molti di coloro che ora incensano Montanelli sono gli stessi che negli Anni Settanta lo consideravano un reazionario da mettere al bando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono vere tutte e due le cose. Ma non sono la verità. Perlomeno non sono «tutta la verità». Siamo ormai abituati a dividerci, su ogni argomento, in due partiti, pro e contro, e a vedere tutto bianco o tutto nero, senza mai mettere in conto neppure la possibilità che ci sia qualche grigio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si contesta a Montanelli di aver voltato le spalle a Berlusconi dopo aver detto, per molti anni, che era il miglior editore che un direttore si potesse augurare. I due divorziarono quando il Cavaliere decise di entrare in politica. Aveva tutto il diritto di farlo, così come aveva tutto il diritto di pretendere che il suo Giornale lo appoggiasse. Montanelli lo abbandonò, e per questo gli hanno dato e gli danno dell’ingrato. Ma chi fra i due aveva cambiato il rapporto? Quando parlava di «miglior editore possibile», Montanelli parlava di un Berlusconi che faceva solo l’imprenditore, non il capo di un partito. Fu insomma un divorzio inevitabile e anzi doveroso: non un tradimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo: dopo quel divorzio, lo scontro si fece aspro. Anche perché emerse allora, in tutta la sua forza, la differenza antropologica: erano due uomini incompatibili, come spiega bene Massimo Fini nell’introduzione al libro appena uscito «Ve lo avevo detto» (Rizzoli, 179 pagine, 12 euro) che raccoglie gli scritti diMontanelli su Berlusconi. E in quello scontro aspro la sinistra adottò Indro con una disinvoltura sospetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È giusto infatti ricordare che cosa la sinistra - e buona parte della stampa borghese che a quella sinistra si accodò - disse e scrisse di Montanelli negli Anni Settanta, che furono quelli della violenza di piazza, del terrorismo, delle bombe.Quando le Brigate Rosse spararono alle gambe di Montanelli (2 giugno 1977) «soltanto i miei vecchi amici-nemici Eugenio Scalfari e Giorgio Bocca ebbero il coraggio di manifestarmi la loro solidarietà», raccontò lui in un’intervista nel 1985. Ma in quel giugno 1977 ci si faceva scrupoli perfino a nominarlo, Montanelli. Il Corriere della Sera, giornale che Indro considerava la sua seconda pelle per averci lavorato 35 anni, titolò «I giornalisti nuovo bersaglio della violenza - Le Brigate Rosse rivendicano gli attentati». Il nome del «giornalista nuovo bersaglio» compariva solo nella seconda riga di un sommario scritto con carattere da avvertenze farmaceutiche, e solo dopo il nome di un altro giornalista ferito,Vittorio Bruno del Secolo XIX.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo è giusto che sia ricordato. Meno giusto è però considerare la sinistra come un qualcosa di disincarnato e immutabile. Quella di allora, non è quella di oggi. Non c’è più il terrorismo. Non c’è più il comunismo. Montanelli lo sapeva bene e a chi gli rimproverava - dopo la discesa in campo di Berlusconi - di non combattere al suo fianco contro i comunisti, rispondeva: «Io le battaglie le faccio contro i vivi. Non contro imorti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si possono avere opinioni diverse, su Montanelli. Ma dargli del voltagabbana vuol dire dimenticare che i voltagabbana sono quelli che, quando cambiano idea, salgono sul carro di chi sta vincendo, non di chi sta perdendo. Montanelli lasciò Berlusconi che stava per diventare presidente del Consiglio per fondare un giornale, La Voce, tanto fragile da morire in culla. Così come quando decise di rompere con il fascismo, ruppe nel momento di maggior consenso del regime. Era il 1937 e da inviato del Messaggero seguiva la guerra civile spagnola. Scrisse che per le truppe italiane la battaglia di Santander non era stata l’epica impresa che il fascismo voleva far credere, ma «una passeggiata con un solo nemico: il caldo». Fu licenziato, radiato dall’Albo dei giornalisti e finì in Estonia a lavorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Montanelli è stato molto di più di quello che si sta scrivendo in questi giorni. Come giornalista, è stato un narratore senza pari: a volte infilava aneddoti inventati, ma gli servivano per comunicare fatti o caratteristiche reali. Come uomo, è stato molto meno burbero di quel che si racconta. Era un uomo dolce, e tutt’altro che attaccato ai soldi; aveva bizzarre convinzioni, come quella che non si deve mai dividere un tetto con una donna, e faceva tenerezza quando a una certa ora della sera, qualunque cosa accadesse al giornale e nel mondo, si chiudeva in ufficio per vedere l’ispettore Derrick. Non era neppure quell’ateo che dicono. Non aveva fede, ma avrebbe voluto averla come s’era augurata, per tutta la vita, sua mamma. Chissà: morì un 22 luglio, giorno di Santa Maddalena, alla clinica Madonnina mentre nel Duomo di Milano, ch’è dedicato a Maria nascente, si celebrava una messa fatta dire dal suo amico Gaetano Afeltra in suffragio delle mamme di tutti e due, che si chiamavano entrambe Maddalena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel giorno se ne andò, come lui si definiva, «soltanto un giornalista ». Ma il più grande di tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-6732518668607694844?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/6732518668607694844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/07/dieci-anni-dalla-scomparsa-di-indro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6732518668607694844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6732518668607694844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/07/dieci-anni-dalla-scomparsa-di-indro.html' title='Dieci anni dalla scomparsa di Indro Montanelli'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-1277782359512042305</id><published>2011-07-23T01:42:00.000-07:00</published><updated>2011-07-23T01:44:43.907-07:00</updated><title type='text'>Il Leonardo ritrovato</title><content type='html'>&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;form class="mt-enclosure mt-enclosure-image"&gt;&lt;a name="&amp;amp;lid=fattoadarte.corriere.it/salvator mundi.jpg&amp;amp;lpos=homearticle-box = 1__link-position = 2" target="_blank" href="http://fattoadarte.corriere.it/salvator%20mundi.jpg"&gt;&lt;img style="float: left;" class="mt-image-left" alt="salvator mundi.jpg" src="http://fattoadarte.corriere.it/salvator%20mundi-thumb-390x571.jpg" width="390" height="571" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/form&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Ecco la foto del Leonardo perduto, il "Salvator Mundi", dopo il restauro&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt;font-family:georgia;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt;font-family:georgia;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Questo dipinto di Leonardo che era ritenuto perduto è stato autenticato da alcuni tra i maggiori studiosi del maestro di Vinci e sarà esposto alla National Gallery di Londra nella mostra che si inaugurerà il 9 novembre.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;L’opera è il “Salvator Mundi” e raffigura Cristo con la mano destra benedicente e la sinistra che tiene un globo. E’ un dipinto ad olio su tavola di legno che misura 66 centimetri di altezza per 46 di larghezza . &lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Leonardo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; l’avrebbe dipinto a Milano, poco prima di lasciare la città nel 1499, lasciandone anche alcuni studi, i più noti dei quali sono conservati al castello di Windsor.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt;font-family:georgia;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L’opera appartiene a dei collezionisti americani che, molti mesi fa, l’hanno consegnata alla National Gallery per un restauro prima della mostra. gli studiosi che l'avevano presa in carico mentre restauravano anche la "Vergine delle rocce", ritenevano che fosse di scuola leonardesca. Dopo la rimozione di uno strato di pittura &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt;font-family:georgia;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;scolorita e della vernice che era stata applicata in un precedente &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;restauro, i tecnici hanno chiamato a valutarlo insigni studiosi. E questi l’hanno attribuita a Leonardo. L'opera – di cui pubblichiamo la prima immagine dopo il restauro, fornita da Robert Simon  - era nota finora grazie ad un'incisione di Wenceslaus Hollar eseguita intorno al 1650. Nei giorni scorsi il “Wall Street Joournal” ha ipotizzato una valutazione dell'opera di 200 milioni di dollari per il Leonardo ritrovato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Tra gli insigni studiosi che l’hanno valutata per l’attribuzione c’era anche Pietro Marani. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“H&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;o visto l’opera l’anno scorso alla National &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Gallery. Prima del restauro era conciata male, coperta da pitture antiche. La si credeva di bottega perché erano stati aggiunti barba e baffi che ne modificavano il viso rispetto alla incisione di Hollar, che era una immagine identica all’originale. Così si pensava a una replica. Ma dopo che è stata fatta restaurare è emersa la qualità della pittura, i colori meravigliosi, i rossi e gli azzurri del panneggio che ricordano proprio quelli dell’Ultima Cena”. Ci sarebbero anche conferme scientifiche (ovviamente ci sarà tempo per discutere e l’attribuzione verrà presentata dalal National Gallery all’apertura della mostra). “E’ stato fatto un confronto sui pigmenti con quello della Vergine delle rocce e sembrerebbe anche ciò confernae che si tratta di dipinto di Leonardo”. Inoltre, prosegue Marani, “le riflettografie e altre analisi scientifiche mostranno l’analogia con i disegno preparatori”.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;M&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;olto complicato è ricostruire i passaggi di proprietà dell’opera. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Del dipinto, infatti, pittori coevi e successivi ne realizzarono diverse esemplari simili&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; , e questo rende complicate le identificazioni. Secondo alcune attestazioni, l’opera di Leonardo finì, inizialmente, in un convento di a Nantes. Ma quando Hollar la incise, l’opera &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;risultava&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;registrato nelle collezioni di Carlo I e&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Carlo II d'Inghilterra, ma poi si erano perse un po’ le tracce. Si pensava coincidesse con il “Salvator Mundi” comparso in&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;seguito nelle mani di Sir Francis Cook, un leggendario collezionista inglese del XIX secolo. Ma questo, che venne poi venduto al Baron de Lareinty e, successivamente, al Marchese de Ganay, dovrebbe essere il “Salvator Mundi” assai simile dipinto da Marco D’Oggiono o, secondo il catalogo Sotheby 's da Boltraffio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;br /&gt;Ecco anche una prima scheda predisposta dai curatori della National Gallery.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;br /&gt;"A lost painting by Leonardo da Vinci has been identified in an American collection. The picture depicts Christ as the Savior of the world (in Latin, the Salvator Mundi): a half-length figure of Christ facing frontally, holding a crystal orb representing the world in his left hand as he raises his right in blessing. Measuring 25 13⁄ x 17  inches (65.6 x 45.4 cm) and painted on a walnut panel, the Salvator Mundi is one of some 15 surviving oil paintings by the Renaissance master. The last time a Leonardo painting was discovered was in 1909, when the Benois Madonna, now in the Hermitage in St. Petersburg, came to light. Leonardo’s painting of the Salvator Mundi was long known to have existed.More than 20 painted copies by students and followers of the artist are known,as is a meticulous 1650 etching made after the original painting by the Bohemian artist Wenceslaus Hollar. In addition, two preparatory drawings by Leonardo in the Royal Library at Windsor depict the drapery and raised arm of Christ as seen in the painting. Although versions of the picture have occasionally been put forward as Leonardo’s original, none has gained any consensus among scholars until now, and many experts had presumed the original to have been destroyed".&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-1277782359512042305?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/1277782359512042305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/07/il-leonardo-ritrovato.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/1277782359512042305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/1277782359512042305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/07/il-leonardo-ritrovato.html' title='Il Leonardo ritrovato'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-6513801479633089680</id><published>2011-07-16T05:26:00.000-07:00</published><updated>2011-07-16T05:27:59.270-07:00</updated><title type='text'>Più alti e più sazi
Così siamo cambiati dall'Unità ad oggi</title><content type='html'>&lt;div class="immagine_girata"&gt;    &lt;div class="news-single-img"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/cultura/famiglia_toscana01g.jpg" alt="" title="" border="0" height="250" width="330" /&gt;&lt;p class="news-single-imgcaption" style="width: 330px;"&gt;Una famiglia toscana ritratta in una foto dell'800 dell'Archivio Alinari&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div class="girata-links"&gt;       &lt;div class="special-links"&gt;         &lt;/div&gt;                                                                                         &lt;/div&gt;         &lt;/div&gt;  &lt;script type="text/javascript" src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/templates/js/extend.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/templates/js/toolbar_articolo.js"&gt;&lt;/script&gt;      &lt;script type="text/javascript"&gt;  // &lt;![CDATA[  new LaStampa_ToolbarArticolo({   focusBookmarks: 'MSN live, Facebook, Twitter',   bookmarks : {    'MSN live' : {     url : 'http://profile.live.com/badge',     params : 'url='+escape(location.href)+'&amp;amp;title='+escape(document.title),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/msnlive.png'    },    'Facebook' : {     url : 'http://www.facebook.com/sharer.php',     params : 'u='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/facebook_trans_ani.gif'    },    'Twitter' : {     url : 'http://twitter.com/share',     params : 'url='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/twitter.gif'    },    'Google' : {     url : 'http://www.google.com/bookmarks/mark',     params : 'op=add&amp;amp;bkmk='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/google.png'    },    'Google buzz' : {     url : 'http://www.google.com/buzz/post',     params : 'url='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/google_buzz_icon.png'    },    'Yahoo' : {     url : 'http://myweb.yahoo.com/myresults/bookmarklet',     params : 't=home&amp;amp;u='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/yahoomyweb.png'    },    'Del.icio.us' : {     url : 'http://del.icio.us/post',     params : 'url='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/delicious_icon.gif'    },    'Digg' : {     url : 'http://digg.com/submit',     params : 'url='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/digg_icon.gif'    },    'okno' : {     url : 'http://oknotizie.alice.it/post',     params : 'url='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/okno_icon.gif'    },    'Linkedin' : {     url : 'http://www.linkedin.com/shareArticle',     params : 'url='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/linkedin_icon.png'    },    'Stumble upon' : {     url : 'http://www.stumbleupon.com/submit',     params : 'url='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/stumbleupon_icon.png'    }   }  }); 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I dati su come gli italiani hanno vissuto, si sono nutriti o vestiti sono stati raccolti nel volume di Giovanni Vecchi &lt;i&gt;In ricchezza e in povertà. Il benessere degli italiani dall’Unità a oggi&lt;/i&gt; (Ed. Il Mulino, 522 pagg, 36 euro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo ora, sulla base di una documentazione minuziosa, non soltanto quanto alti eravamo e quanto lo siamo oggi (l’altezza media delle reclute era nel 1861 di un metro e 62 centimetri; nel 1961 aveva superato il metro e settanta); ma quanti erano un secolo e mezzo fa gli analfabeti (il 19 per cento della popolazione; oggi l’analfabetismo è pressoché scomparso), o quanto potevamo sperare di vivere: poco meno di 30 anni, ossia soltanto «una manciata di mesi in più del nostro antenato romano di due millenni prima». Oggi «possiamo essere orgogliosi nella nostra speranza di vita», che supera gli 80 anni e cresce di tre anni ogni decennio: siamo diventati uno dei popoli più longevi del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo che «alla metà dell’Ottocento, garantirsi un pasto adeguato era un problema quotidiano e di difficile soluzione per una gran parte degli italiani». Oggi godiamo di una «disponibilità di un numero di calorie secondo solo a quello degli Stati Uniti», e il nostro problema è semmai la diffusione dell’obesità. L’Italia era «immersa a metà Ottocento in una lunga fase di declino e di stagnazione iniziata due secoli prima»; da allora ad oggi, il reddito medio degli italiani è cresciuto di quasi 3 volte, contro le 10 volte della media europea. Ma tutto questo sarebbe stato possibile se l’Italia fosse rimasta divisa? E’ valso la pena di unire l’Italia? Che sarebbe successo «se gli austriaci avessero vinto a Solferino e San Martino, se Garibaldi non fosse mai partito da Quarto», e l’Italia fosse rimasta divisa in setti piccoli Stati con sette piccole economie divise da frontiere e dogane e con mezzi di comunicazione del tutto inadeguati? La risposta inevitabile è che «lo sviluppo della manifattura avrebbe trovato un ostacolo formidabile nella modesta dimensione del mercato interno», come nell’arretratezza delle vie di comunicazione, e che, anche nell’ipotesi che ci si decidesse a creare un’unione doganale, capace di condurre lentamente perfino a un’unità politica federale, «l’economia della Penisola non avrebbe avuto il successo che ha arriso all’Italia unita». Dunque, di unire l’Italia e gli italiani in un solo Stato è certamente «valsa la pena».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conclusione a cui giungono gli autori della ricerca si fonda su una miriade di dati sulla statura degli italiani, sulla loro salute, sul loro reddito, sulla disuguaglianza della ricchezza e delle condizioni di vita, sulla povertà, sul costo della vita, sulla «vulnerabilità» dell’italiano medio. La parte forse più originale e innovativa di questa ricerca è il «lungo e minuzioso lavoro di indagine archivistica e bibliografica», che ha consentito di raccogliere, confrontare e rielaborare ben 20 mila bilanci di singole famiglie: «Veri e propri prospetti ragionieristici che registrano le spese e i redditi del nucleo familiare... comprendendo un arco di tempo che va dalla fondazione dello Stato unitario fino alle moderne indagini campionarie». Chi, come me, ha superato l’ottantina, ricorda la precisione ragionieristica con cui una madre di famiglia, anche di una famiglia benestante, annotava ogni giorno, meno di mezzo secolo fa, ogni singola entrata e uscita del bilancio famigliare. «Nel contesto di questo volume - spiegano gli autori - le entrate e le spese delle famiglie sono l’indicatore monetario di benessere per eccellenza», l’indice sintetico che rivela come i benefici dello sviluppo economico si siano distribuiti fra la popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, ormai sappiamo tutto, dico tutto, su come gli italiani abbiano vissuto, dall’Unità ad oggi, «in ricchezza e in povertà». Ma sappiamo anche - i dati in proposito sono spietati - che non siamo riusciti a cancellare le differenze di reddito originali fra il Meridione e il Centro-Nord. Sappiamo, prendendo in considerazione la crescita improvvisamente rallentata nell’ultimo decennio, che se l’Italia ha raggiunto, in 150 anni, «una posizione di spicco, potrebbe nuovamente perderla», come già era accaduto fra Seicento e Settecento. Le previsioni da trarsi sul nostro futuro, in una preziosa prefazione di Giuliano Amato, come nell’introduzione dei curatori di tutta la ricerca, Nicola Rossi, Gianni Toniolo e Giovanni Vecchi, sono quindi assai prudenti. In sostanza, sono gli sviluppi più recenti quelli da prendere in considerazione, più di quanto lo sia il confronto di dati fra l’Italia d’oggi e l’Italia di 150 anni fa. Per citare un recente giudizio di Carlo Azeglio Ciampi, «non vi è più tempo da perdere e una nuova, costruttiva stagione di relazioni industriali può essere la prima molla per far ripartire la nostra economia». Occorre, per citare Mario Deaglio sulla Stampa di qualche settimana fa, «un generale clima di collaborazione, una sorta di consenso di fondo che ora manca nella società». Solo su queste basi potremo «salire sull’ultimo autobus che la storia mette a nostra disposizione!».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò detto, il confronto prezioso e documentato che questa ricerca consente fra le condizioni di vita dell’Italia di un secolo e mezzo fa e quelle dell’Italia d’oggi non può non ispirare fiducia. «Le ragioni dello stare insieme sono più forti che mai», anche se l’orizzonte del nostro destino si è allargato «oggi si tratta di stare insieme nell’Europa e per l’Europa». Soltanto «una partecipazione sempre più stretta all’Europa unita... è in grado di ridare a tutti gli italiani, del Nord, del Centro e del Sud, la chance di partecipare a un futuro di benessere e di civiltà». La lettura di questo grande libro non è soltanto sempre interessante in molte parti persino divertente, conduce anche a guardare in modo giusto a quello che dobbiamo impegnarci a fare nei prossimi anni, con un impegno oggi sconosciuto, per essere all’altezza dei «padri della patria».&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-6513801479633089680?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/6513801479633089680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/07/piu-alti-e-piu-sazi-cosi-siamo-cambiati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6513801479633089680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6513801479633089680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/07/piu-alti-e-piu-sazi-cosi-siamo-cambiati.html' title='Più alti e più sazi&#xA;Così siamo cambiati dall&apos;Unità ad oggi'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-2223486916860436562</id><published>2011-07-09T01:37:00.000-07:00</published><updated>2011-07-09T01:38:14.973-07:00</updated><title type='text'>Premio Strega: vince Edoardo Nesi</title><content type='html'>&lt;h2 class="catenaccio"&gt;Lo scrittore stacca i «rivali» con "Storie della mia gente"&lt;/h2&gt;&lt;p class="bodytext"&gt;«E’ stato questo il mio amuleto», spiega emozionato Edoardo Nesi. Pallidissimo, con i riccioli neri che sfiorano il colletto della giacca, senza un filo di abbronzatura, il quarantasettenne scrittore di Prato è appena sceso dal palco del Ninfeo di Villa Giulia. È stato acclamato il vincitore del premio Strega di quest’anno con il suo "Storia della mia gente"(Bompiani) che ha ottenuto 138 voti. Dietro di lui Maria Pia Veladiano ("La vita accanto", Einaudi): con 74 preferenze supera di un soffio Bruno Arpaia ("L’Energia del vuoto", Guanda), che si ferma a 73. Poi Mario Desiati ("Ternitti", Mondadori), 63 voti e Luciana Castellina ("La scoperta del mondo", Nottetempo) con 45 voti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nesi mostra l’interno dell’avambraccio: «Il portafortuna è stato il tatuaggio con il nome di Alvarado». Una vittoria avvenuta sotto il nome del padre peraltro inciso sulla pelle: Nesi ha messo al centro del romanzo l’impresa di famiglia. Era dato come il favorito. E la vittoria si è profilata fin dai primi voti scrutinati. «Ancora - dice - non mi rendo conto di aver vinto. Nonostante le previsioni non mi sono mai sentito il premio in tasca. Lo Strega è un terno al lotto. Basta uno scarto di un voto e sei fuori. E poi il mio è un libro anomalo. Molto diverso da quelli che di solito gareggiano. È una via di mezzo tra un reportage e una denuncia, tra un pamphlet e un romanzo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro parte dalla nascita del Lanificio T.O. Nesi &amp;amp; Figli, la ditta dei suoi bisnonni, che vede la luce «non tanto per il presente quanto per il futuro, per i figli che sono nati e per quelli che verranno». Contro le aspettative iniziali lei si trova a mettere in scena una sconfitta, le armi che vengono deposte nel 2004 con la vendita della fabbrica e la fine della speranza. «Sull'altro braccio e sulla spalla ho tatuato i nomi di Ettore e Angelica. Sono i miei figli e tutto questo voleva indicare la continuità della nostra manifattura». E invece? «Mi sono trovato a fare i conti con l'arrivo della globalizzazione. E con l'incapacità di una classe politica che non ha saputo prevedere le conseguenze. La concorrenza cinese è responsabile solo in parte del fallimento della mia attività. Nel libro c'è una sofferta partecipazione e grande compassione per uomini donne costretti a turni massacranti, a condizioni di vita disumane».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei racconta anche il doppio binario della sua vita, la doppia identità diviso tra letteratura e l’industria, entrambi suoi interessi. «Ho anche scritto e diretto il film "Fughe da Fermo", tratto da un mio racconto, che mette in scena una storia di vitelloni di Prato che reagiscono al vuoto esistenziale organizzando gratuiti atti di rivolta. Industriale lo sono diventato perché era la strada “naturale”, diciamo così, che mi si prospettava. Ma poi mi sono appassionato. Nel libro ricordo gli anni del boom, la crescita economica, l'espansione del mercato. Sentivo di appartenere a una generazione vincente. Non voglio peccare di retorica ma la nostra impresa era come una famiglia, conoscevo tutti quelli che vi erano impiegati. Certo io ero il padrone ma ero cresciuto con alcune certezze. Ero sicuro che il mio impegno avrebbe dato buoni frutti per tutti». E invece? «Sono arrivati i primi conti in rosso, l’ossessione dei libri contabili. Alla fine si lavorava non per guadagnare ma solo per mantenere in vita la fabbrica». Nelle sue pagine lei cita spesso Fitzgerald e "Il grande Gatsby". È il suo maestro? «E’ sempre stato il mio scrittore-guida anche se ovviamente è una vetta ineguagliabile. Aver vinto lo Strega comunque mi garantisce una certezza: il mio grido di dolore sulle sorti della piccola industria italiana amplificato dal premio può diventare un urlo, farsi sentire, avere presa, risvegliare la sensibilità sia dei lettori sia della classe dirigente che se ne dovrebbe occupare». &lt;/p&gt;          &lt;div class="girata-footer"&gt;     &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-2223486916860436562?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/2223486916860436562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/07/premio-strega-vince-edoardo-nesi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2223486916860436562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2223486916860436562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/07/premio-strega-vince-edoardo-nesi.html' title='Premio Strega: vince Edoardo Nesi'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-5072498962287887740</id><published>2011-07-03T00:47:00.000-07:00</published><updated>2011-07-03T00:51:06.519-07:00</updated><title type='text'>Strauss-Kahn, cena al ristorante italiano
brindando con Brunello di Montalcino</title><content type='html'>&lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;Cena in un ristorante italiano di Manhattan per Dominique Strauss-Khan, nella prima serata di libertà dopo la revoca degli arresti domiciliari. Accompagnato dalla moglie Anne Sinclair e da una coppia di amici, l'ex direttore del Fondo Monetario Internazionale ha mangiato a Scalinatella, un noto locale del'Upper East Side, fra la 61ma e Third avenue, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;di proprietà di ristoratori campani&lt;/span&gt;. Ha brindato con un Brunello di Montalcino, ordinando prosciutto e melone, pappardelle ai tartufi e una fetta di cheesecake.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scortato da guardie del corpo, è apparso rilassato e sorridente davanti ai fotografi appostati sotto l'abitazione dove ha preso domicilio a New York. Ma non ha risposto alle domande che gli sono state poste. Si è trattato delle prime ore di libertà dopo  l'arresto il 14 maggio per le accuse di violenza sessuale mossegli dalla cameriera del Sofitel di Times Square, chiamata Ofelia per proteggere la sua identità.&lt;br /&gt;&lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;h3&gt;&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;         &lt;div class="sidebar"&gt;                          &lt;p&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2011/07/02/114708539-f714c0a7-55d7-4cec-b38a-c1876d57c587.jpg" alt="Strauss-Kahn, cena al ristorante italiano brindando con Brunello di Montalcino" title="Strauss-Kahn, cena al ristorante italiano brindando con Brunello di Montalcino" height="248" width="300" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;/div&gt;     &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-5072498962287887740?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/5072498962287887740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/07/strauss-kahn-cena-al-ristorante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/5072498962287887740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/5072498962287887740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/07/strauss-kahn-cena-al-ristorante.html' title='Strauss-Kahn, cena al ristorante italiano&#xA;brindando con Brunello di Montalcino'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-5911957166282595764</id><published>2011-06-26T00:28:00.000-07:00</published><updated>2011-06-26T00:30:48.738-07:00</updated><title type='text'>Il Louvre nega la Gioconda a Firenze "E' troppo fragile per trasportarla"</title><content type='html'>&lt;div class="post-header"&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;      &lt;div class="immagine_girata"&gt;    &lt;div class="news-single-img"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/cultura/gioconda01g.jpg" alt="" title="" border="0" height="250" width="330" /&gt;&lt;p class="news-single-imgcaption" style="width: 330px; font-style: italic;"&gt;La Gioconda di Leonardo da Vinci oggi si trova al Louvre&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div class="girata-links"&gt;       &lt;div class="special-links"&gt;         &lt;/div&gt;                                                                                         &lt;/div&gt;         &lt;/div&gt;  &lt;script type="text/javascript" src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/templates/js/extend.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/templates/js/toolbar_articolo.js"&gt;&lt;/script&gt;      &lt;script type="text/javascript"&gt;  // &lt;![CDATA[  new LaStampa_ToolbarArticolo({   focusBookmarks: 'MSN live, Facebook, Twitter',   bookmarks : {    'MSN live' : {     url : 'http://profile.live.com/badge',     params : 'url='+escape(location.href)+'&amp;amp;title='+escape(document.title),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/msnlive.png'    },    'Facebook' : {     url : 'http://www.facebook.com/sharer.php',     params : 'u='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/facebook_trans_ani.gif'    },    'Twitter' : {     url : 'http://twitter.com/share',     params : 'url='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/twitter.gif'    },    'Google' : {     url : 'http://www.google.com/bookmarks/mark',     params : 'op=add&amp;amp;bkmk='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/google.png'    },    'Google buzz' : {     url : 'http://www.google.com/buzz/post',     params : 'url='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/google_buzz_icon.png'    },    'Yahoo' : {     url : 'http://myweb.yahoo.com/myresults/bookmarklet',     params : 't=home&amp;amp;u='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/yahoomyweb.png'    },    'Del.icio.us' : {     url : 'http://del.icio.us/post',     params : 'url='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/delicious_icon.gif'    },    'Digg' : {     url : 'http://digg.com/submit',     params : 'url='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/digg_icon.gif'    },    'okno' : {     url : 'http://oknotizie.alice.it/post',     params : 'url='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/okno_icon.gif'    },    'Linkedin' : {     url : 'http://www.linkedin.com/shareArticle',     params : 'url='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/linkedin_icon.png'    },    'Stumble upon' : {     url : 'http://www.stumbleupon.com/submit',     params : 'url='+escape(location.href),     icon : '/fileadmin/templates/images/toolbar_articolo/stumbleupon_icon.png'    }   }  }); 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In Rete una petizione per permettere l'esposizione del dipinto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;  &lt;!--  &lt;div class="strumenti"&gt;      &lt;div id="wipe"&gt;    &lt;div class="wipe-top"&gt;     &lt;span&gt;condividi&lt;/span&gt;     &lt;a id="close-wipe"&gt;X&lt;/a&gt;     &lt;div class="clearing"&gt;&lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;    &lt;div class="bookmarks"&gt;     &lt;a href="javascript:openWin('http://www.facebook.com/sharer.php', 'u='+escape(location.href))"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/templates/images/facebook_trans_ani.gif" title="facebook" /&gt; FACEBOOK&lt;/a&gt;     &lt;a href="javascript:openWin('http://profile.live.com/badge','url='+escape(location.href)+'&amp;title='+escape(document.title))" title="Share with Messenger"&gt;&lt;img src="http://img.wlxrs.com/$Live.SN.MessengerBadge/icon16wh.png" alt="Share with Messenger" /&gt; MSN&lt;/a&gt;     &lt;a href="javascript:openWin('http://www.google.com/bookmarks/mark', 'op=add&amp;bkmk='+escape(location.href))"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/typo3conf/ext/timtab_sociable/res/img/google.png" title="google" /&gt; GOOGLE&lt;/a&gt;     &lt;a href="javascript:openWin('http://myweb.yahoo.com/myresults/bookmarklet', 't=home&amp;u='+escape(location.href))"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/typo3conf/ext/timtab_sociable/res/img/yahoomyweb.png" title="yahoo" /&gt; YAHOO&lt;/a&gt;     &lt;div class="clearing"&gt;&lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;      &lt;/div&gt;      &lt;a href="javascript:window.print()" title="stampa"&gt;&lt;img src="http://www.lastampa.it/common/images/stampa_scritta.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;a href="javascript:openMail()"&gt;&lt;img src="http://www.lastampa.it/common/images/busta_scritta.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/_servizi/piuvisti/default.asp"&gt;&lt;img src="http://www.lastampa.it/common/images/ok_scritta.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;      &lt;a id="toggle_bookmarks"&gt;&lt;img src="/fileadmin/templates/images/bookmarks.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;/div&gt;    &lt;script type="text/javascript"&gt;  //&lt;![CDATA[    function openWin(url, qs) {   window.open(url+'?'+qs, '_blank');  }    function openMail() {   window.open('http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/posta.asp?indirizzo='+location.href,'mail','scrollbars=no,resizable=yes,width=350,height=400')  }    function toggleBookmarks(e, target) {   $j(e).click(function() {    $j(target).toggle();   });  }    function closeBookmarks(e, target) {   $j(e).click(function() {    $j(target).hide();   });  }    // Gestione bookmarks  $j('#wipe').hide();  toggleBookmarks('#toggle_bookmarks', '#wipe');  closeBookmarks('#close-wipe', '#wipe');    //]]&gt;  &lt;/script&gt;  --&gt;            &lt;p class="bodytext"&gt;Il Louvre non presterà la Gioconda all’Italia. Il quadro di Leonardo, ha spiegato il museo di Parigi, è infatti «estremamente fragile», cosa che rende il suo trasporto «inimmaginabile». Così il Louvre risponde oggi alla campagna lanciata da Silvano Vincenti e dal suo Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali, in collaborazione con la Provincia di Firenze, per riportare il capolavoro di Leonardo in Italia per il 2013.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La petizione, anche con le sue 100.000 firme, non smuoverà il museo parigino. «Formalmente non abbiamo ricevuto ancora nessuna domanda ufficiale di prestito», ha precisato Vincent Pomarede, direttore del dipartimento delle Pitture al Louvre. «Sul fondo -ha poi aggiunto - se non prestiamo la Gioconda è perchè il quadro è estremamente fragile ed un viaggio rischierebbe di causare danni irreversibili». Il dipinto è stato realizzato dal genio toscano, tra il 1503 ed il 1506, su un pannello di legno di pioppo molto sottile, spiega ancora l’esperto. Con il tempo, questo pannello si è curvato e presenta una fessura ben visibile, soprattutto sul retro. Ecco perchè il volto di Monna Lisa è protetto dietro un vetro blindato (per questo la tazza lanciata contro di lei da un turista russo nel 2009 non le aveva fatto alcun danno) ed è conservata a livelli di temperatura e di umidità costanti, grazie ad un sofisticato sistema di climatizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Un trasporto - ha spiegato Pomarede - è assolutamente inimmaginabile perchè non riusciremmo ad avere un controllo della temperatura così ottimale, anche all’interno di casse climatizzate. Le vibrazioni - ha aggiunto- sarebbero molto nocive per il quadro. Si prenderebbero rischi troppo grandi a prestarlo». Il Louvre ha inoltre ricordato stamane che la Gioconda è stata prestata una sola volta dalla Francia, quando ministro della Cultura era Andrè Malraux. È stato nel 1963 quando il prezioso dipinto volò negli Stati Uniti dove fu ricevuto dal presidente Kennedy per essere esposto alla National Gallery di Washington e al Metropolitan Museum of Art di New York.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-5911957166282595764?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/5911957166282595764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/06/il-louvre-nega-la-gioconda-firenze-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/5911957166282595764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/5911957166282595764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/06/il-louvre-nega-la-gioconda-firenze-e.html' title='Il Louvre nega la Gioconda a Firenze &quot;E&apos; troppo fragile per trasportarla&quot;'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-5485536243985369117</id><published>2011-06-18T03:23:00.000-07:00</published><updated>2011-06-18T03:24:54.328-07:00</updated><title type='text'>Sophia Loren, Mamma Topolino
in "Cars 2" per i miei nipotini</title><content type='html'>&lt;h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;      &lt;div class="immagine_girata"&gt;    &lt;div class="news-single-img"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/spettacoli/loren01g_2.jpg" alt="" title="" border="0" height="250" width="330" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;!--  &lt;div class="strumenti"&gt;      &lt;div id="wipe"&gt;    &lt;div class="wipe-top"&gt;     &lt;span&gt;condividi&lt;/span&gt;     &lt;a id="close-wipe"&gt;X&lt;/a&gt;     &lt;div class="clearing"&gt;&lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;    &lt;div class="bookmarks"&gt;     &lt;a href="javascript:openWin('http://www.facebook.com/sharer.php', 'u='+escape(location.href))"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/templates/images/facebook_trans_ani.gif" title="facebook" /&gt; FACEBOOK&lt;/a&gt;     &lt;a href="javascript:openWin('http://profile.live.com/badge','url='+escape(location.href)+'&amp;title='+escape(document.title))" title="Share with Messenger"&gt;&lt;img src="http://img.wlxrs.com/$Live.SN.MessengerBadge/icon16wh.png" alt="Share with Messenger" /&gt; MSN&lt;/a&gt;     &lt;a href="javascript:openWin('http://www.google.com/bookmarks/mark', 'op=add&amp;bkmk='+escape(location.href))"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/typo3conf/ext/timtab_sociable/res/img/google.png" title="google" /&gt; GOOGLE&lt;/a&gt;     &lt;a href="javascript:openWin('http://myweb.yahoo.com/myresults/bookmarklet', 't=home&amp;u='+escape(location.href))"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/typo3conf/ext/timtab_sociable/res/img/yahoomyweb.png" title="yahoo" /&gt; YAHOO&lt;/a&gt;     &lt;div class="clearing"&gt;&lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;      &lt;/div&gt;      &lt;a href="javascript:window.print()" title="stampa"&gt;&lt;img src="http://www.lastampa.it/common/images/stampa_scritta.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;a href="javascript:openMail()"&gt;&lt;img src="http://www.lastampa.it/common/images/busta_scritta.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/_servizi/piuvisti/default.asp"&gt;&lt;img src="http://www.lastampa.it/common/images/ok_scritta.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;      &lt;a id="toggle_bookmarks"&gt;&lt;img src="/fileadmin/templates/images/bookmarks.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;/div&gt;    &lt;script type="text/javascript"&gt;  //&lt;![CDATA[    function openWin(url, qs) {   window.open(url+'?'+qs, '_blank');  }    function openMail() {   window.open('http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/posta.asp?indirizzo='+location.href,'mail','scrollbars=no,resizable=yes,width=350,height=400')  }    function toggleBookmarks(e, target) {   $j(e).click(function() {    $j(target).toggle();   });  }    function closeBookmarks(e, target) {   $j(e).click(function() {    $j(target).hide();   });  }    // Gestione bookmarks  $j('#wipe').hide();  toggleBookmarks('#toggle_bookmarks', '#wipe');  closeBookmarks('#close-wipe', '#wipe');    //]]&gt;  &lt;/script&gt;  --&gt;   &lt;h2 class="catenaccio"&gt;L'attrice: "L'ho fatto anche per l'incontro indimenticabile anni fa&lt;br /&gt;con Walt Disney"&lt;/h2&gt;         &lt;p class="bodytext"&gt;È la prima volta che doppia un cartone animato e di questo è orgogliosa e felice. Sophia Loren, tutta vestita di bianco, in un incontro con la stampa per l’uscita nei cinema, il 22 giugno in oltre 900 copie, del nuovo film Disney-Pixar “Cars 2”, racconta la sua esperienza nel dare la voce al personaggio-auto di Mamma Topolino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ho tre nipotini e spero che vedendo questo film capiscano che Mamma Topolino è in realtà la nonna. Mi ha molto divertita e i cartoni animati mi ricordano - sottolinea - una serata indimenticabile con Walt Disney, personaggio meraviglioso per i bambini e per i teenagers».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Loren ha poi continuato: «Era a Los Angeles, tanto tempo fa, ricevetti il premio alla carriera “The star of the year”. Io ero terribilmente emozionata, ero molto giovane e trovarmi insieme a Disney è stata una serata che non dimenticherò mai più. Questo è il mio omaggio a Walt Disney».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Loren ha anche aggiunto che il suo nipotino di 4 anni (Vittorio, figlio di Carlo, ndr) «ha visto varie volte il primo film “Cars”e mi chiede sempre - ha continuato – “quando esce il seguito?”». Il personaggio di Sophia Loren ha soltanto due battute, in napoletano, voce che rimarrà originale in tutto il mondo. «È stato bellissimo dare la mia voce in napoletano, lingua che adoro».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i cartoni animati di Walt Disney la Loren precisa di amare “La bella addormentata” e di preferire a Paperino Topolino «perché ormai io sono Mamma Topolino». «Io non vedevo cartoni animati, a Pozzuoli non li ho mai visti, all’epoca avevo altre cose da fare come per esempio pensare a cosa mangiare... Ma ai miei figli ho fatto vedere i film di Disney quali “La bella addormentata”, “Biancaneve” e “Pinocchio” ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;          &lt;div class="girata-footer"&gt;     &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-5485536243985369117?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/5485536243985369117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/06/sophia-loren-mamma-topolino-in-cars-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/5485536243985369117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/5485536243985369117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/06/sophia-loren-mamma-topolino-in-cars-2.html' title='Sophia Loren, Mamma Topolino&#xA;in &quot;Cars 2&quot; per i miei nipotini'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-2088953599650472185</id><published>2011-06-11T00:24:00.000-07:00</published><updated>2011-06-13T00:31:54.031-07:00</updated><title type='text'>"La Regata Storica delle Antiche Repubbliche Marinare".</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="giust"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Domenica 12 giugno si svolgerà a Venezia l'annuale manifestazione dal titolo "La Regata Storica delle Antiche Repubbliche Marinare".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="giust"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non si tratta solo di una manifestazione squisitamente marinara, creata ed alimentata per attrarre frotte di turisti. Il suo "pedigree" è di tutto rispetto, vista anche la partecipazione di altre potenti del mare, quelle repubbliche che hanno arpionato la storia con una presenza costante nello spazio e nel tempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                    &lt;/div&gt;                     &lt;table style="text-align: left; margin-left: 0px; margin-right: 0px;" border="0" cellpadding="1" cellspacing="1"&gt;                      &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;                       &lt;td&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img src="http://www.italiamedievale.org/sito_acim/immagini/sim_amalfi.gif" alt="" border="0" width="77" height="35" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;td&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img src="http://www.italiamedievale.org/sito_acim/immagini/sim_genova.gif" alt="" border="0" width="80" height="37" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;td&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img src="http://www.italiamedievale.org/sito_acim/immagini/sim_pisa.gif" alt="" border="0" width="76" height="33" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;td&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img src="http://www.italiamedievale.org/sito_acim/immagini/sim_venezia.gif" alt="" border="0" width="71" height="36" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;                      &lt;/tr&gt;                      &lt;tr&gt;                       &lt;td bg="" style="color: rgb(210, 210, 215);"&gt;                        &lt;div align="center"&gt;                         &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;Amalfi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;                       &lt;/td&gt;                       &lt;td bg="" style="color: rgb(210, 210, 215);"&gt;                        &lt;div align="center"&gt;                         &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;Genova&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;                       &lt;/td&gt;                       &lt;td bg="" style="color: rgb(210, 210, 215);"&gt;                        &lt;div align="center"&gt;                         &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;Pisa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;                       &lt;/td&gt;                       &lt;td bg="" style="color: rgb(210, 210, 215);"&gt;                        &lt;div align="center"&gt;                         &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;Venezia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;                       &lt;/td&gt;                      &lt;/tr&gt;                     &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;                    &lt;div style="text-align: justify;"&gt;                                         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="giust"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Amalfi, ossia una delle perle più scintillanti di una Costiera ambìta dagli stranieri. Amalfi, elegante biglietto da visita per la regione e il Mezzogiorno d'Italia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                     &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="giust"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Complice il mare, la riconosciuta amenità della costa amalfitana e le sue radici, la cittadina rivierasca rimane un richiamo costante che unisce, con un unico filo rosso, i primi intellettuali del Grand Tour a noi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                     &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="giust"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E se una leggenda la racconta nata dall'amore infelice di Ercole per la ninfa Amalfi, la storia la vuole fondata ad opera di alcune famiglie romane, dopo la morte di Costantino.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                     &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="giust"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Imbarcate per Costantinopoli, ma costrette all'approdo da una tempesta nel golfo di Policastro, avrebbero fondato "&lt;b&gt;Melphes&lt;/b&gt;", l'attuale Melfi, e trasferendosi più a nord l'attuale Amalfi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                     &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="giust"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I rapporti con l'Oriente le regalarono uno dei momenti più floridi della sua storia repubblicana: era l'epoca in cui si fondavano ospedali e fondachi sull'altra sponda del Mediterraneo, mentre la città acquisiva vigore economico e peso politico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="giust"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le Repubbliche Marinare&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Fra l'XI e il XIII secolo le Repubbliche marinare avevano esteso la loro egemonia sul Mediterraneo. Chi altri meglio di loro intratteneva fiorenti traffici anche con il vicino Oriente? E dove c'è commercio c'è rivalità, feroce ambizione e sete di guadagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Niente da meravigliarsi, quindi, se tra le quattro signore del mare vigesse una indubbia e legittima concorrenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E questa situazione viene rievocata attraverso un agone cui partecipano imbarcazioni relativamente simili ai galeoni medioevali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ma la Regata è il momento culminate di un evento che stravolge i ritmi della quotidianità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Vicende e personaggi famosi delle quattro Repubbliche sfilano in corteo, volto a ricordare episodi e momenti rilevanti della loro storia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="giust"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E se Venezia mostra la ricchezza raggiunta nel Quattrocento, rinnovando l'episodio di Caterina Cernano, regina di Cipro, che donò l'isola alla Repubblica di S. Marco, Genova presenta la sua organizzazione comunale della fine dell'XI sec., esaltando la nobile figura di Guglielmo Embriaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non è da meno Pisa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La città toscana offre uno squarcio storico della sua organizzazione comunale prima della sconfitta della Melora (1284), e non solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Amalfi esibisce la società marinara e mercantile degli anni intorno al Mille attraverso i suoi costumi di foggia bizantina, e con un corteo nuziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Chi ne sono protagonisti: Giovanni I, figlio oltre che co-reggente del doge Mansone I, e la nobildonna salernitana Regale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;II corteo storico parte da Atrani, dalla chiesa di S. Salvatore de Birecto nella quale i duchi ricevevano i segni della loro investitura, per arrivare ad Amalfi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Cosa c'è di meglio per la "location" della Cattedrale di S. Andrea in piazza Flavio Gioia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E' in piazza che si attende l'inizio della gara remiera, con partenza dal Capo di Vettica, a 2000 m verso ovest, ed arrivo nello specchio d'acqua antistante Amalfi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le emozioni sono assicurate: è serrato l' agone nel quale sono impegnate le imbarcazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Forte dei suoi arsenali, Amalfi, testimonia anche attraverso queste strutture il suo ridondante passato mercantile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In essi, che si estendevano fino all'attuale banchina, si svolgevano le attività della marineria amalfitana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Degli antichi arsenali medievali, risalenti al XI sec., oggi rimangono solo due ampie corsie, lunghe circa 40 m., coperte da eleganti volte a crociera, con archi ogivali che scaricano su una serie di dieci possenti pilastri centrali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Danze, duelli, fiaccolate sono dettagli obbligatori per la Regata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Amalfi, è il caso di dire, è il Medioevo sul mare con tanto di effetti speciali e una storia a fare da padrona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="giust"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-2088953599650472185?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/2088953599650472185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/06/la-regata-storica-delle-antiche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2088953599650472185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2088953599650472185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/06/la-regata-storica-delle-antiche.html' title='&quot;La Regata Storica delle Antiche Repubbliche Marinare&quot;.'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-547547126332431882</id><published>2011-06-04T00:15:00.000-07:00</published><updated>2011-06-04T00:16:58.997-07:00</updated><title type='text'>IL SANT'ANNA INSTITUTE ALL'INTERNATIONAL CONFERENCE: "NAPLES CRUCIBLE OF THE WORLD: A ‘FOREIGN’ PERSPECTIVE"</title><content type='html'>&lt;pre&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Il Sant'Anna Institute-Sorrento Lingue partecipa oggi, 3 giugno 2011, alla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Conferenza internazionale dal titolo: &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 0);" href="http://www.centrolinguistico.uniparthenope.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=160:international-conference&amp;amp;catid=52:convegni-e-seminari&amp;amp;Itemid=78"&gt;"NAPLES CRUCIBLE OF THE WORLD: A ‘FOREIGN’&lt;br /&gt;PERSPECTIVE"&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;, organizzata dall'Università di Napoli "Parthenope".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Il Convegno costituisce il secondo appuntamento con la cultura napoletana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;all’interno di un dialogo multidisciplinare ed interdisciplinare sull’importanza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;della città di Napoli nel panorama internazionale, che ha visto il suo avvio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;nella conferenza tenutasi presso la British Library di Londra lo scorso ottobre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Il Convegno intende esplorare una molteplicità di campi, esaminando la cultura&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;partenopea da una prospettiva “straniera” ed osservando i modi in cui Napoli è&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;rappresentata e considerata dalla comunità internazionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;L'intervento del Sant'Anna Institute, inserito nella sessione "LITERARY&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;REPRESENTATIONS OF NAPLES", reca il titolo “Napoli in corsivo tra C. Dickens e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;F. Nietzsche”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;L’intervento intende mettere a confronto la percezione di Napoli che Charles&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Dickens  esplicitò nell’opera “Impressioni di Napoli” (frutto del soggiorno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;compiuto nel 1845) con l’immagine che Friedrich Nietzsche colse della città&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;partenopea nel corso del suo viaggio in Italia (1877) e che volle trasmettere in&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;“Umano, troppo umano” (1878 – 1880).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Più specificamente, l’intervento suddetto mira a costruire un’unità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;interpretativa che permetta di ricomporre la dimensione “esteriore” della città,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;espressa dallo scrittore inglese, e quella “trascendente” costruita sul discorso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;di poiesis nietzscheana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/pre&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-547547126332431882?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/547547126332431882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/06/il-santanna-institute-allinternational.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/547547126332431882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/547547126332431882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/06/il-santanna-institute-allinternational.html' title='IL SANT&apos;ANNA INSTITUTE ALL&apos;INTERNATIONAL CONFERENCE: &quot;NAPLES CRUCIBLE OF THE WORLD: A ‘FOREIGN’ PERSPECTIVE&quot;'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-7838863769680585387</id><published>2011-05-21T10:03:00.000-07:00</published><updated>2011-05-21T10:04:41.345-07:00</updated><title type='text'>W. Allen e "Il Decameron" di Boccaccio</title><content type='html'>&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Woody Allen: "Il mio Decameron&lt;br /&gt;un film a episodi con Benigni"&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il regista svela il suo progetto italiano. A giugno sarà a Roma per i sopralluoghi, a luglio il via alle riprese. "Ho reinterpretato liberamente Boccaccio in un racconto corale nella città di oggi". "Roberto? Il meglio del vostro cinema"&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;                               &lt;em class="author"&gt;&lt;/em&gt;                                                      &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                                                &lt;p&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2011/05/14/083257652-c2650fa8-3ec3-47f4-bea5-1ff18c63a516.jpg" alt="Woody Allen: &amp;quot;Il mio Decameron un film a episodi con Benigni&amp;quot;" title="Woody Allen: &amp;quot;Il mio Decameron un film a episodi con Benigni&amp;quot;" height="451" width="300" /&gt;&lt;/p&gt;                                                                                      &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;strong&gt;CANNES &lt;/strong&gt;- "Farò interpretare a Benigni un italiano qualunque che si trova di fronte a un'esperienza straordinaria". Woody Allen, reduce dal successo al Festival del suo &lt;em&gt;Midnight in Paris&lt;/em&gt;, parla dell'atteso &lt;em&gt;Bop Decameron&lt;/em&gt;, il film prodotto da Medusa che girerà a Roma in estate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Signor Allen, ci conferma che sarà tratto dall'opera di Boccaccio?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Sì. Ho pescato qua e là molti piccoli pezzi dal &lt;em&gt;Decameron&lt;/em&gt;, li ho liberamente interpretati e inseriti in un racconto corale, con tante storie che s'intrecciano e interagiscono nella Roma di oggi. Roma è una città capace di far coesistere antico e moderno in un bel caos urbanistico che la rende la città più carismatica del mondo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A che punto è la sceneggiatura?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"La storia è scritta, il cast americano quasi completato: Alec Baldwin, Ellen Page, Jesse Eisenberg, Penelope Cruz, Judie Davis. E ci sarò anch'io, per questo film torno a far l'attore in uno degli episodi, che saranno tutti molto comici".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E Benigni?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Non potevo fare un film in Italia senza di lui, rappresenta il meglio del vostro cinema. Sarà protagonista di uno degli episodi. Mi divertiva l'idea di fargli interpretare un italiano qualunque che vive a Roma. Il suo personaggio è un impiegato in &lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt;    &lt;noscript&gt;&lt;a href="http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/spettacoli-cultura/interna/L-43/2026394623/Middle/OasDefault/Fiat_Gamma_NwSC_SqIn_160511/aa.html/6c7a56456345334b374945414265304f?http://clk.atdmt.com/MC2/go/324538277/direct/01/2026394623/" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" src="http://view.atdmt.com/MC2/view/324538277/direct/01/2026394623/" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/noscript&gt; &lt;/div&gt;  un ufficio. Una persona molto comune, un uomo dimesso e tranquillo che si ritroverà vivere un'esperienza fantastica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quando verrà in Italia?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Sarò a Roma il 18 giugno per i sopralluoghi, inizieremo le riprese a luglio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La sua ormai è una vita itinerante. Londra, Barcellona, Parigi. Ora Roma. Cosa dice la sua famiglia?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Soon Yi e i bimbi si eccitano ad ogni viaggio. Adorano passare da una città all'altra. Io invece amo starmene a New York, in primavera mi manca la stagione del baseball. E nella mia casa a Manhattan c'è tutto quel che serve, al solito posto: il clarinetto, le mie pillole. La tappa a Roma fa eccezione, adoro la cucina italiana".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La sua vita sembra molto piena.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"In un anno scrivo, trovo il cast, dirigo e monto un film. Ma ho anche il tempo per suonare, andare in tour con la band, giocare con i miei figli, andare alle partite di baseball e al museo con mia moglie. Rispetto a un tassista o un insegnante è uno stile di vita decisamente più pigro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In &lt;em&gt;Midnight in Paris&lt;/em&gt; incontra idealmente i suoi miti, da Hemingway a Fitzgerald. Nella vita le è successo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Il primo personaggio famoso che ho incontrato era il mio eroe d'infanzia, Groucho Marx. Ma quando mi sono ritrovato in un bar con lui è successo qualcosa di strano. Era gentile, ma non aveva i baffoni. Sembrava uno zio ebreo, di quelli che incontri ai matrimoni, che parlano del tempo e fanno scherzi più o meno divertenti. Era davvero troppo umano e questo non mi è piaciuto. Così, quando ho avuto la possibilità di incontrare Louis Armstrong ho rinunciato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fa dire a Hemingway che l'amore fa scordare la paura della morte. La pensa così anche lei?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"No, io penso che la morte sia sempre in agguato, nei momenti più belli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lei convive quotidianamente con questa paura?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Perché, non è anche la sua?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Hemingway diceva che la paura della morte impedisce di vivere.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"E' vero. Penso che la mia codardia e la mia timidezza mi sono costate molto nella vita quotidiana e in quella artistica. Se fossi stato più coraggioso avrei scritto meglio e fatto film migliori, avuto una vita migliore. O magari, ad essere troppo coraggioso, sarei già morto".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-7838863769680585387?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/7838863769680585387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/05/w-allen-e-il-decameron-di-boccaccio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7838863769680585387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7838863769680585387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/05/w-allen-e-il-decameron-di-boccaccio.html' title='W. Allen e &quot;Il Decameron&quot; di Boccaccio'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-3905144003261963402</id><published>2011-05-14T01:06:00.000-07:00</published><updated>2011-05-14T01:08:14.217-07:00</updated><title type='text'>Nanni Moretti al Festival di Cannes</title><content type='html'>&lt;h3&gt;Habemus Moretti pubblico in delirio e lui piange di gioia&lt;/h3&gt;      &lt;div class="immagine_girata"&gt;    &lt;div class="news-single-img"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/focus/cannes2011/moretti01g_0.jpg" alt="" title="" border="0" height="250" width="330" /&gt;&lt;p class="news-single-imgcaption" style="width: 330px;"&gt;Nanni Moretti e Michele Piccoli sul red carpet di &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;!--  &lt;div class="strumenti"&gt;      &lt;div id="wipe"&gt;    &lt;div class="wipe-top"&gt;     &lt;span&gt;condividi&lt;/span&gt;     &lt;a id="close-wipe"&gt;X&lt;/a&gt;     &lt;div class="clearing"&gt;&lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;    &lt;div class="bookmarks"&gt;     &lt;a href="javascript:openWin('http://www.facebook.com/sharer.php', 'u='+escape(location.href))"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/templates/images/facebook_trans_ani.gif" title="facebook" /&gt; FACEBOOK&lt;/a&gt;     &lt;a href="javascript:openWin('http://profile.live.com/badge','url='+escape(location.href)+'&amp;title='+escape(document.title))" title="Share with Messenger"&gt;&lt;img src="http://img.wlxrs.com/$Live.SN.MessengerBadge/icon16wh.png" alt="Share with Messenger" /&gt; MSN&lt;/a&gt;     &lt;a href="javascript:openWin('http://www.google.com/bookmarks/mark', 'op=add&amp;bkmk='+escape(location.href))"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/typo3conf/ext/timtab_sociable/res/img/google.png" title="google" /&gt; GOOGLE&lt;/a&gt;     &lt;a href="javascript:openWin('http://myweb.yahoo.com/myresults/bookmarklet', 't=home&amp;u='+escape(location.href))"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/typo3conf/ext/timtab_sociable/res/img/yahoomyweb.png" title="yahoo" /&gt; YAHOO&lt;/a&gt;     &lt;div class="clearing"&gt;&lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;      &lt;/div&gt;      &lt;a href="javascript:window.print()" title="stampa"&gt;&lt;img src="http://www.lastampa.it/common/images/stampa_scritta.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;a href="javascript:openMail()"&gt;&lt;img src="http://www.lastampa.it/common/images/busta_scritta.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/_servizi/piuvisti/default.asp"&gt;&lt;img src="http://www.lastampa.it/common/images/ok_scritta.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;      &lt;a id="toggle_bookmarks"&gt;&lt;img src="/fileadmin/templates/images/bookmarks.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;/div&gt;    &lt;script type="text/javascript"&gt;  //&lt;![CDATA[    function openWin(url, qs) {   window.open(url+'?'+qs, '_blank');  }    function openMail() {   window.open('http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/posta.asp?indirizzo='+location.href,'mail','scrollbars=no,resizable=yes,width=350,height=400')  }    function toggleBookmarks(e, target) {   $j(e).click(function() {    $j(target).toggle();   });  }    function closeBookmarks(e, target) {   $j(e).click(function() {    $j(target).hide();   });  }    // Gestione bookmarks  $j('#wipe').hide();  toggleBookmarks('#toggle_bookmarks', '#wipe');  closeBookmarks('#close-wipe', '#wipe');    //]]&gt;  &lt;/script&gt;  --&gt;   &lt;h2 class="catenaccio"&gt;Accoglienza trionfale per  il primo italiano in concorso  dieci minuti di applausi ritmati  e standing ovation.&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;La tensione finalmente si scioglie, l’applauso è talmente lungo, talmente sentito, talmente coinvolgente, che Nanni Moretti scoppia a piangere, con tutti gli occhi puntati su di lui, e la platea che non si decide a smettere. Ieri sera, alla proiezione di gala di &lt;i&gt;Habemus papam&lt;/i&gt; , i battimani hanno superato le migliori previsioni. Moretti se ne va in pace a festeggiare, appuntamento alle 23, sulla spiaggia «Cherie Cherie», sollevato dalla lunga giornata di interviste e spiegazioni.&lt;br /&gt;&lt;p class="bodytext"&gt;Ai festival, aveva osservato poche ore prima, per fortuna si parla di cinema. Quindi basta con le domande sulla situazione politica italiana, basta con le recriminazioni sui silenzi stampa, basta con le domande e le valutazioni tipo «quanto sei antipatico, e quanto sei str...». Nanni Moretti presenta il suo &lt;i&gt;Habemus papam&lt;/i&gt; al pubblico internazionale, i giornalisti, alla proiezione della mattina, lo accolgono con grande interesse, molte risate e tante domande. Qui l’autore si sente a casa, libero di essere come vuole essere in questo periodo della vita. Forse stanco, forse deluso, sicuramente deciso a non parlare d’Italia: «E’ vero, ho organizzato i girotondi, ho fatto politica, basta guardare i film che ho girato, le cose che ho detto in questi anni, dal 2004 fino ad oggi, insomma sapete chi sono... In Italia quando esce un mio film, succede che del lavoro fatto si parli pochissimo, questo è invece un posto piacevole perché un film torna ad essere un film».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E una gara è una vera gara, tra concorrenti difficili da battere, con una giuria che quest’anno avrà davvero l’imbarazzo della scelta: «No, non saprei dire, qual è il regista da cui accetterei di essere battuto - dice Moretti -, ho sentito che il film di Malick è bello, ma so che nessuno l’ha ancora visto. A me era piaciuto molto &lt;i&gt;La sottile linea rossa&lt;/i&gt; . Comunque, sarei contento se dovesse arrivare un premio, ma sarei altrettanto contento se, partendo da qui, il mio film andasse in giro per il mondo». Accanto a Moretti c’è il protagonista di &lt;i&gt;Habemus papam&lt;/i&gt; , Michel Piccoli, classe 1925. Osserva il regista con partecipe comprensione e offre la sua spiegazione: «Capisco il motivo per cui Nanni non vuole più parlare di certi argomenti, credo che la presenza continua di Berlusconi, per lui che tanto si è speso nella politica italiana, sia un forte dolore, uguale a quello di tanti altri italiani, e anche di tanti francesi, almeno quelli che sanno chi è Berlusconi. Moretti è un cittadino e un artista che ha dato molto alla politica, adesso ha il diritto di sentirsi sfiancato».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più facile, per l’autore, raccontare le domande dei giornalisti francesi che s’interrogano sulla scelta di mettere in scena un Papa d’oltralpe, sull’alternanza, nel film, di dramma e di commedia, sul modo con cui sono rappresentati i sacerdoti: «L’essere ateo - spiega Moretti, e non sentire la necessità di rivendicarlo, mi ha permesso di descrivere quel mondo con distacco, umanizzando i personaggi. E’ vero, non c’è una posizione trasgressiva, nel film ci sono i miei sacerdoti, il mio Papa, il mio Vaticano. Non volevo dare interpretazioni precise, come credo che nessun film debba fare, mi interessava parlare di due mondi che si incontrano contemporaneamente. Da una parte i cardinali che conoscono un nuovo psicanalista ateo e con lui familiarizzano, dall’altra un Papa che fugge in città e parla con persone nuove». Rivedendo &lt;i&gt;Habemus papam&lt;/i&gt; , dice ancora Moretti, ho capito che «senza Piccoli il film sarebbe stato molto più misero. Sapevo quanto fosse bravo, ma sul set mi sono reso conto che era molto più bravo di quanto mi aspettassi, i suoi gesti, i suoi sguardi, le sue battute, hanno dato tanto alla storia». E dire che, prima di sceglierlo, Moretti gli ha fatto fare un provino in piena regola, nessuno sconto, nessuna concessione: «Non ho avuto bisogno di riflettere per decidere di accettare la parte - fa sapere Piccoli -. Lui invece lo ha fatto, non mi ha detto subito di si. Dopo il provino, mi ha ringraziato, qualche giorno dopo mi ha chiamato dicendomi che il Papa sarei stato io». Sul set atmosfera ideale, nessuna difficoltà, tranne «correre con delle scarpe che mi facevano continuamente scivolare». D’altra parte non è la prima volta che Piccoli lavora con autori italiani: «I miei grandi maestri sono stati italiani, ho conosciuto registi francesi magnifici, ma il cinema italiano è stato per me la fonte d’insegnamento più grande». Il pensiero corre soprattutto a Marco Ferreri: «Conoscevo i suoi lavori, mi ha chiesto di vederci, ha tirato fuori dieci fogli di carta dicendo che voleva fare quel film con me. Li ho letti, ho risposto subito "anch’io", così è nato &lt;i&gt;Dillinger è morto&lt;/i&gt; ». Durante le riprese niente indicazioni:«Diceva "motore" e basta». Stile diverso da quello morettiano, eppure Piccoli non ha fatto una piega: «E’ stato facile recitare, mi sono trovato bene, potrei anche terminare così, chiudere la carriera con questo film sarebbe perfetto». Solo una battuta, per carità, Piccoli non ha alcuna intenzione di lasciare le scene e, dopo il trionfo di ieri sera al Festival, la voglia di continuare si sarà fatta sentire, più forte che mai.&lt;/p&gt;      &lt;div class="girata-footer"&gt;        &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-3905144003261963402?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/3905144003261963402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/05/nanni-moretti-al-festival-di-cannes.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/3905144003261963402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/3905144003261963402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/05/nanni-moretti-al-festival-di-cannes.html' title='Nanni Moretti al Festival di Cannes'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-2585122370950424204</id><published>2011-05-06T07:21:00.000-07:00</published><updated>2011-05-06T07:24:28.383-07:00</updated><title type='text'>Riparte il Giro d'Italia</title><content type='html'>&lt;h1&gt;Italia in Giro: l’album di famiglia&lt;br /&gt;della nostra identità&lt;/h1&gt; &lt;h2&gt;Era il 13 maggio 1909 quando a Milano 127 ciclisti diedero il via a un’avventura che, per tappe successive, racconta la storia nazionale&lt;/h2&gt; &lt;div class="spalla right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="rectangle"&gt;    &lt;/div&gt;Quest’anno si parte da Torino. La maglia rosa vestirà anche il TricOLORE&lt;/div&gt;    &lt;p class="reader"&gt;Era il 13 maggio 1909 quando a Milano 127 ciclisti diedero il via a un’avventura che, per tappe successive, racconta la storia nazionale&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;i&gt;&lt;b&gt;Giro d’Italia, comincia a girare,&lt;br /&gt;gira dal piano ai monti al mare,&lt;br /&gt;scatta in salita, in discesa riposa,&lt;br /&gt;chi sarà la maglia rosa?&lt;br /&gt;Io lo so, perché sono vecchio,&lt;br /&gt;e velo dico in un orecchio:&lt;br /&gt;sarà un piccolo corridore,&lt;br /&gt;on buone gambe e molto cuore,&lt;br /&gt;il sole a picco non lo spaventa&lt;br /&gt;pedala tranquillo nella tormenta.&lt;br /&gt;Il suo nome? Si, che lo so:&lt;br /&gt;dopo il giro ve lo dirò.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come nella filastrocca di Gianni Rodari, anche noi sapremo dirvi chi sarà il vincitore del 94° Giro d’Italia solo al termine dell’ultima tappa. Quest’anno, però, la corsa non sarà soltanto un puro evento agonistico, come d’abitudine; con il rosa, il Giro vestirà anche il tricolore per festeggiare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e il 7 maggio partirà proprio da Torino, prima capitale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Dal lontano 13 maggio 1909&lt;/b&gt;, quando davanti all’albergo Loreto di Milano 127 ciclisti partirono per una prima, straordinaria avventura, il Giro è diventato un’istituzione e nelle sue «tappe» si rispecchia l’evoluzione sociale ed economica del Paese. Senza abusare delle trite metafore del ciclismo come specchio della società o espressione del costume collettivo, il Giro è pur sempre un «luogo della memoria», secondo la bella definizione di Mario Isnenghi, una sorta di grande album di famiglia su cui si fonda la nostra identità, una storia «minore», piena di nostalgie, aneddoti ed entusiasmi, capace di integrare quella «maggiore».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Per questo se ne sono occupati storici&lt;/b&gt; come Stefano Pivato, Daniele Marchesini, Paolo Colombo e Gioachino Lanotte (per tutti l’assunto è che raccontare la storia del Giro significhi anche raccontare, in vario modo, la storia degli ultimi cent’anni del nostro Paese). Molti studiosi considerano ormai la nozione di identità come narrazione: le varie identità sono infatti costituite da discorsi regolati e condivisi socialmente. In questo quadro, anche il cinema, la canzone, la tv, il Festival di Sanremo, Carosello, la piazza, l’oratorio, la Madonna Pellegrina, la Vespa, la Lambretta, la Fiat 600, la Fiat 500, il campionato di calcio, la pasta e la pizza svolgono un compito fondamentale, servono a ricostruire la nostra storia. Sono avvenimenti o oggetti ma sono anche formidabili strumenti di aggregazione, forme di rappresentazione. E il fatto che molti scrittori abbiano riservato tanta attenzione alla corsa ciclistica deriva proprio dal fatto che il Giro è una miniera di storie. Negli anni hanno seguito il Giro come cronisti Alfonso Gatto, Vasco Pratolini, Anna Maria Ortese, Dino Buzzati, Achille Campanile, Indro Montanelli, Giorgio Bocca, Orio Vergani, Goffredo Parise, Cesare Zavattini, Gianni Brera.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Il Giro d’Italia, come tutto il ciclismo, è affascinante &lt;/b&gt;perché si fonda su due principi classici della narrazione: il viaggio a tappe (che è percorso, spostamento, conoscenza, secondo lo schema classico del &lt;i&gt;Grand Tour&lt;/i&gt;) e il thriller (l’avventura, il racconto da brivido, l’incertezza della vittoria). E poi, a ogni colpo di pedale, si dipanano tante altre fiabe, divagazioni, scatti della fantasia, strade della memoria, fughe del pensiero. Non solo: il Giro è una delle grandi feste che la nostra televisione sa ancora regalarci: l’appuntamento quotidiano, la fuga, l’arrivo di tappa, la volata. Il ciclismo è un grande racconto popolare seriale, con meccanismi linguisti che esaltavano ieri il romanzo d’appendice, il &lt;i&gt;feuilleton&lt;/i&gt;, e oggi la serialità televisiva. Non per caso, le maglie, gli sponsor, le medie, i collegamenti, l’elicottero, le tattiche, i discorsi, le interruzioni pubblicitarie, le volate sono frammenti di un racconto che ogni giorno scorre su due ruote. Proviamo perciò a dividere in quattro tappe ideali questo secolo di storia italiana attraverso il Giro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt; &lt;table class="foto-h-left" align="left" width="1"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;img alt="Passaggio di timone ideale tra Alfredo Binda e Gino Bartali" title="Passaggio di timone ideale tra Alfredo Binda e Gino Bartali" src="http://www.corriere.it/Primo_Piano/unita-italia-150/2011/04/26/img/alfredo-binda-gino-bartali_300x193.jpg?v=20110426155826" align="left" border="0" height="193" width="300" /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Passaggio di timone ideale tra Alfredo Binda e Gino Bartali&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Prima tappa, dedicata ad Alfredo Binda&lt;/b&gt;, &lt;i&gt;il primo vero eroe delle due ruote. Classe 1902, Alfredo Binda vinse cinque edizioni del Giro d’Italia, la prima nel 1925 e l’ultima nel 1933. Nel 1930 gli organizzatori della corsa gli diedero 22.500 lire, ovvero quanto il premio spettante al vincitore, perché restasse a casa a preparare il Tour: tale era la sua manifesta superiorità&lt;/i&gt;. Per settant’anni Binda ha vantato il record di vittorie di tappa (41), superato solo nel 2003 da Mario Cipollini. Considerato antipatico da alcuni giornalisti, era un corridore completo e calcolatore, in grado comunque di vincere su ogni percorso. Suo grande rivale dell’epoca fu Learco Guerra, chiamato la «Locomotiva Umana» per la sua potenza a cronometro. Binda, Guerra, Costante Girardengo (come nel pugilato Primo Carnera) sono gli eroi di una società di poveri emigranti, che ha bisogno di figure in cui riconoscersi, non più eroi di guerra ma eroi di pace, eroi dell’immaginario della storia quotidiana: rappresentano modelli di un doppio riconoscimento identitario. All’interno, con il nascente fascismo, all’esterno con il lacerante fenomeno dell’immigrazione. Arrivare ad Ellis Island ed avere nel cuore un eroe di casa era una forma di consolazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt; &lt;table class="foto-h-right" align="right" width="1"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;img alt=" Una secchiata d’acqua in faccia a Fausto Coppi nel giro del 1952." title=" Una secchiata d’acqua in faccia a Fausto Coppi nel giro del 1952." src="http://www.corriere.it/Primo_Piano/unita-italia-150/2011/04/26/img/fausto-coppi-secchiata_300x193.jpg?v=20110426155826" align="right" border="0" height="193" width="300" /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt; Una secchiata d’acqua in faccia a Fausto Coppi nel giro del 1952.&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Seconda tappa, dedicata a Gino Bartali e Fausto Coppi. &lt;/b&gt;&lt;i&gt;Nato nel 1914 nei pressi di Firenze, Bartali fece subito vedere di che pasta era fatto: i Giri del 1936 e del 1937 furono dominati dal toscano poco più che ventenne. Fausto Coppi (1919), gregario di Bartali, vinse a sorpresa il Giro del 1940, dando vita a una rivalità sportiva che sarebbe continuata per vent’anni. Coppi non vinceva solamente ma distruggeva gli avversari, infliggendo distacchi umilianti in salita. La guerra impose una sosta, ma passati cinque anni la sfida riprese come se nulla fosse successo. Bartali vinse il Giro del 1946 mentre Coppi si aggiudicò la corsa altre quattro volte, l’ultima nel 1953, tredici anni dopo la prima vittoria&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Parlare di Bartali e Coppi &lt;/b&gt;non vuol dire misurarsi solo con due ineguagliabili campioni sportivima anche con i primi grandi eroi nazional-popolari dell’Italia post-bellica, con due fantasmi inseguiti dalla letteratura, dalla stampa scandalistica, dalla radio, dai cinegiornali, da Totò, da Roland Barthes, da Paolo Conte, dalla politica, dalla nostalgia, dalla futilità della tv. &lt;b&gt; &lt;table class="foto-v-left" align="left" width="1"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;.&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;.&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/b&gt;I due eroi rappresentano un antagonismo rivelatosi come una delle tracce più significate per ricostruire la identità nazionale. Il ciclismo, per anni lo sport più popolare, ha fornito all’Italia del dopoguerra una sorta di riscatto della mobilità (nel 1946, di biciclette ne circolavano 3 milioni di esemplari, contro 149 mila autovetture; l’anno seguente le bici salgono a 3 milioni e mezzo, le auto a 184 mila), un fascio di metafore per la rinascita del paese («la fuga», «pedalare», «far mangiare la polvere», «tagliare il traguardo»), un’euforia risorgimentale, il riscatto dei nostri connazionali all’estero, la leggenda della sollevazione scongiurata dopo l’attentato a Togliatti, il brivido pruriginoso della Dama bianca.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Bartali e Coppi si sfidavano giusto &lt;/b&gt;per rappresentare il bipolarismo, le due anime della nazione: quella democristiana e confessionale e quella socialcomunista e laica. Come già teorizzava Curzio Malaparte nel 1949: «Bartali è il campione di un mondo già scomparso, il sopravvissuto di una civiltà che la guerra ha ucciso... Coppi è il campione maturato dalla guerra e dalla liberazione: egli rappresenta lo spirito razionale, scientifico, il cinismo, l’ironia, lo scetticismo della nuova Europa, il loro credo materialista...».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Nel Giro del 1949,&lt;/b&gt; poco dopo la sciagura di Superga in cui perì il Grande Torino, c’è la tappa Cuneo-Pinerolo, capitolo fondamentale nella storia del ciclismo: il 10 giugno Coppi trionfa dopo un’impressionante fuga di 190 Km. Primo su tutte le cime della Alpi italo-francesi (il Colle della Maddalena, m. 1996, il Vars, m. 2111, l’Izoard, m. 2360, il Monginevro, m. 1850, il Sestriere, m. 2033) e primo al traguardo finale con quasi dodici minuti di vantaggio su Gino Bartali. È la tappa famosa dell’incipit del radiocronista Mario Ferretti: «Un uomo solo è al comando, la sua maglia bianco-celeste, il suo nome Fausto Coppi».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt; &lt;table class="foto-h-right" align="right" width="1"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;img alt="Eddy Merckx guida il gruppo sul Ghisallo nel giro del 1976 (foto Olympia)" title="Eddy Merckx guida il gruppo sul Ghisallo nel giro del 1976 (foto Olympia)" src="http://www.corriere.it/Primo_Piano/unita-italia-150/2011/04/26/img/eddy-merckx-ghisallo_300x192.jpg?v=20110426155826" align="right" border="0" height="192" width="300" /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Eddy Merckx guida il gruppo sul Ghisallo nel giro del 1976 (foto Olympia)&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Terza tappa, dedicata a Eddy Merckx, detto il cannibale.&lt;/b&gt;&lt;i&gt;Merckx, classe, 1945, insieme con Fausto Coppi è stato il più grande ciclista di tutti i tempi. Rispetto a Coppi, penalizzato dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, ha vinto più corse. Il suo palmares è impressionante: corse a tappe, campionati del mondo, grandi classiche, record dell’ora, niente gli è sfuggito. Potente in pianura, forte in salita, veloce allo sprint, Merckx è stato un corridore completo, che non lasciava ai suoi avversari neanche i traguardi minori. Da queste caratteristiche derivò il suo soprannome, volto a spiegare la sua insaziabile fame di successi. Dal 1968 al 1974 al Giro fu quasi una dittatura, interrotta solo da Felice Gimondi e da Gòsta Petterson. Il quel periodo Merckx si aggiudicò cinque Giri d’Italia, di cui uno (nel 1973) in testa dalla prima all’ultima tappa&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt; &lt;table class="foto-v-left" align="left" width="1"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;.&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Si sta correndo il 52° Giro d’Italia e Eddy Merckx &lt;/b&gt;è in maglia rosa da sei giorni. Nella tappa che arriva a Savona risulta positivo all’esame antidoping. Quando la mattina del 2 giugno del 1969 viene annunciata la sua positività anche alle controanalisi dell’antidoping il telecronista della Rai, Sergio Zavoli, piazza il suo microfono sotto la bocca di Merckx, nella sua camera di hotel ad Albisola. La domanda fa rabbrividire chi ascolta: «Signor Merckx, lei ha sempre sostenuto di non essersi mai sottoposto a doping. Cosa può dirci ora che è stata riconfermata la sua "positività" anche alle controanalisi»? D’un tratto, il Giro non appartiene soltanto più all’Italia, si erge a «caso» internazionale, la realtà e la sua rappresentazione faticano ormai a distinguersi Il ciclismo comincia a diventare televisione con «Il processo alla tappa» di Sergio Zavoli. Al termine di ogni tappa del Giro, Zavoli intenta un processo alla corsa (il programma inizia il 20 maggio 1962 e termina nel 1969). Sono commenti del dopocorsa, un modo diverso di raccontare le fatiche dei ciclisti, carpendo, magari in moto, durante la corsa, le emozioni più nascoste ad atleti sfigurati dalla fatica. Racconta Zavoli: «Scoprivamo il ciclismo di Baldini, Adorni, Gimondi, le loro sfide con Anquetil, Merckx. C’erano anche Zilioli, Motta. E Taccone sregolato e geniale. Aveva fama di malvagio. Disse: "Devo essere lupo perché ho fame, la mia famiglia ha sempre avuto fame. Ogni vittoria è una rapina". Insieme con loro pedalava una folla di povera gente: arrivavano in fondo al Giro con ore di ritardo e non si capiva perché facessero i corridori».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Quarta tappa, dedicata a Marco Pantani. &lt;/b&gt;&lt;i&gt;Soprannominato «il Pirata», ottenne i suoi migliori risultati nelle corse a tappe: è a tutt’oggi l’ultimo corridore italiano ad avere vinto il Tour nel 1998 (33 anni dopo Felice Gimondi) e l’ultimo ciclista in assoluto - dopo Fausto Coppi, Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Stephen Roche e Miguel Indurain, ad aver vinto il Giro e il Tour nello stesso anno. Escluso dal Giro del 1999 a seguito di un valore del sangue al di sopra del consentito, Pantani risentì del clamore mediatico suscitato dalla vicenda e, pur tornato alle gare non molto tempo dopo, raggiunse solo sporadicamente i livelli cui era abituato. Caduto in depressione, muore il 14 febbraio 2004 in una pensioncina di Rimini per arresto cardiaco dovuto ad eccesso di sostanze stupefacenti&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt; &lt;table class="foto-h-right" align="right" width="1"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;img alt="Marco Pantani nella tappa Racconigi- Oropa del giro 1999 (foto Ap)" title="Marco Pantani nella tappa Racconigi- Oropa del giro 1999 (foto Ap)" src="http://www.corriere.it/Primo_Piano/unita-italia-150/2011/04/26/img/marco-pantani-racconigi-oropa_300x193.jpg?v=20110426155826" align="right" border="0" height="193" width="300" /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Marco Pantani nella tappa Racconigi- Oropa del giro 1999 (foto Ap)&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Con l’accoppiata Giro e Tour, &lt;/b&gt;Marco Pantani era entrato nella leggenda del ciclismo e insieme nella mitologia moderna. Non appena la strada si impennava e diventava metafora concreta della durezza della vita, della sofferenza, della fatica bestiale, il Pirata si alzava sui pedali e «faceva selezione », come dicono gli esperti. Con una facilità che impressiona, con una naturalezza che mette i brividi: come sul Galibier, come sulle Deux Alpes. Il Pirata era riuscito a scalare le Grandi Vette, il paradiso dei ciclisti. O così ci pareva. Tutto questo lo si poteva scrivere fino a quando il suo corpo esamine non è stato ritrovato. Pantani ci aveva abituati agli alti e bassi, alla vittoria e alla sconfitta. Era costretto a dare spettacolo perché voleva compiere un passo di là dal necessario: battere se stesso. Non ce l’ha fatta, forse si è accorto troppo tardi che la salita più tremenda era quella che si portava dentro.&lt;/p&gt;  &lt;b&gt;Da allora, nei miti e nella storia dell’Italia unita &lt;/b&gt;dobbiamo tristemente annoverare anche il doping. A volte sembra che la bici corra verso il disfacimento: per appuntamenti, per calendari, per le esigenze degli sponsor, per ansia di prestazione, per l’esasperazione del successo, per una scorciatoia verso il Male, per allontanare la soglia della fatica, per i guasti della «curiosità scientifica». Ma vogliamo troppo bene al ciclismo per non credere alla sua volontà di smentire certi spietati segni dei tempi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-2585122370950424204?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/2585122370950424204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/05/riparte-il-giro-ditalia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2585122370950424204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2585122370950424204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/05/riparte-il-giro-ditalia.html' title='Riparte il Giro d&apos;Italia'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-226735999101262109</id><published>2011-04-30T05:09:00.000-07:00</published><updated>2011-04-30T05:13:30.012-07:00</updated><title type='text'>La Beatificazione di Papa Wojtyla</title><content type='html'>&lt;h2&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;                                                   &lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il feretro di Wojtyla nelle grotte vaticane. Nella capitale l'invasione dei pellegrini&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;                                                              &lt;em class="author"&gt;&lt;/em&gt;                                        &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                      &lt;p&gt;&lt;img src="http://roma.repubblica.it/images/2011/04/30/120035955-59fa0ad7-7326-4817-8435-5f45f7483b31.jpg" alt="Il feretro di Wojtyla nelle grotte vaticane Nella capitale l'invasione dei pellegrini" title="Il feretro di Wojtyla nelle grotte vaticane Nella capitale l'invasione dei pellegrini" width="300" /&gt;&lt;/p&gt;                                                               &lt;/div&gt;                                                &lt;div style="display: none;" class="adv adv-left"&gt; &lt;/div&gt;              &lt;div style="display: none;" class="adv adv-left"&gt; &lt;/div&gt;                   &lt;p&gt;           E' stata portata ieri nelle Grotte Vaticane la teca con le spoglie di Giovanni Paolo II, aperta ieri e deposta davanti alla tomba di San Pietro, dove rimarrà fino a domani mattina, quando sarà trasferita nella Basilica davanti all'altare centrale, ''per l'omaggio del Santo Padre e dei fedeli dopo la beatificazione".  Le Grotte sono rimaste chiuse al pubblico. La reposizione stabile del corpo del Beato sotto l'altare della cappella di San Sebastiano avverrà probabilmente la sera di lunedì 2 maggio dopo la chiusura serale della Basilica. Sono stati diffusi poi alcuni particolari sulla tomba di Giovanni Paolo II. ''Come si ricorderà - spiegano dalla Sala stampa della Santa Sede - il Papa è stato sepolto all'interno di tre casse. La prima, di legno, è quella che era esposta durante il funerale. La seconda è di piombo e sigillata. La terza, esterna, è nuovamente di legno, ed è quella che si è vista questa mattina al momento della estrazione dalla tomba, in buono stato di conservazione, pur manifestando alcuni segni del tempo''. Dopo le operazioni di apertura della tomba, la teca è rimasta esposta su un carrello, sopra il luogo della tomba, fino alle ore 9, quando ha avuto luogo una breve preghiera e il Cardinale Angelo Comastri ha intonato il canto delle litanie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pellegrini. &lt;/strong&gt;Continua intanto la grande invasione dei pellegrini all'aeroporto di Fiumicino&lt;span class="Articolo"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; dopo l'arrivo dei primi fedeli francesi, irlandesi e polacchi, sbarcati ieri allo scalo di Fiumicino: tremila solo gli spagnoli, mentre dalla Polonia ne sono attesi più di ottantamila entro oggi. E sempre ieri mattina sono arrivati anche i primi pellegrini dalla città di Cracovia dove è nato Wojtyla nel 1920 e dove fu a lungo arcivescovo prima di essere eletto Papa. "Sono stati Intensificati i controlli in stazioni, aeroporti e nelle zone fulcro dell'evento per garantire la massima sicurezza ai molti fedeli in arrivo da tutto il mondo'', rileva il Viminale sul sito www.interno.it. Atteso l'arrivo di oltre un milione di pellegrini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è scattato fin dalle prime ore  del mattino il&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/04/28/news/papa-15478991" class="Articolo"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;piano della mobilità messo a punto da Roma Capitale per accogliere i turisti che assisteranno alla beatificazione di Giovanni Paolo II.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono in arrivo nella capitale altre decine di pullman, dalle diverse destinazioni e sprovvisti di tagliando di ingresso nonostante da tempo fosse possibile acquistare il ticket con prenotazione informatica. Per questo l'Agenzia per la Mobilità già dalle prime luci del giorno ha rafforzato i presidi con il proprio personale per il rilascio del tagliando di ingresso presso i parcheggi. A Laurentina in particolare ci sono stati momenti di affollamento, ma all'apertura del parcheggio di scambio per le auto. L'attesa non ha riguardato i pellegrini che si sono recati comunque subito alla stazione della metropolitana. Sul posto la polizia municipale ha agevolato le operazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Piazza San Pietro. &lt;/strong&gt;E' cominciato l'afflusso dei fedeli per la beatificazione di Giovanni Paolo II. Sotto una pioggia leggera e un cielo grigio, i pellegrini sfilano lungo via della Conciliazione e si affacciano a Piazza San Pietro. Sono comparsi i primi striscioni con i colori bianchi e rossi della Polonia. Tutta via della Conciliazione è già transennata mentre nell'area antistante piazza San Pietro. Nelle strade limitrofe alla piazza sono al lavoro i vigili urbani per garantire le strade libere dalle auto in sosta mentre le varie organizzazioni di protezione civile sono al lavoro per allestire i punti di soccorso e di assistenza dei tanti pellegrini che si annunciano a partire già da stanotte. Tanti anche i bagni chimici che si stanno istallando in queste ore nelle strade che portano a piazza San Pietro. In particolare, su via Gregorio VII e nella zona di via Cavalleggeri sono iniziate le rimozioni delle auto in sosta vietata e in prossimità della stazione ferroviaria di San Pietro è in allestimento un centro di accoglienza dei pellegrini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A vigilare sulla loro sicurezza, oltre duemila agenti delle forze dell'ordine impegnati per assicurare che gli eventi legati alla beatificazione del Papa polacco si svolgano senza disagi. Massimo l'impegno di tutte le istituzioni per garantire il corretto funzionamento della macchina organizzativa in un giorno contrassegnato da un altro importante evento, il tradizionale concerto del 1 maggio in piazza San Giovanni, organizzato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil in occasione della festa dei lavoratori. Telecamere aeree installate a bordo degli elicotteri della polizia di Stato - si legge sul sito del Viminale - sorvoleranno la capitale, &lt;a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/04/28/news/schierati_cecchini_e_sommozzatori_scatta_l_allarme_intorno_al_vaticano-15463991" class="Articolo"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;sommozzatori  impegnati a vigilare il lungotevere, tiratori scelti appostati  discretamente intorno a piazza San Pietro''.             &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-226735999101262109?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/226735999101262109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/04/la-beatificazione-di-papa-wojtyla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/226735999101262109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/226735999101262109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/04/la-beatificazione-di-papa-wojtyla.html' title='La Beatificazione di Papa Wojtyla'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-887021074564701109</id><published>2011-04-23T09:29:00.000-07:00</published><updated>2011-04-23T09:48:34.887-07:00</updated><title type='text'>Buona Pasqua</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.hotelvillabiancarimini.it/images/stories/buona%20pasqua.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 500px; height: 471px;" src="http://www.hotelvillabiancarimini.it/images/stories/buona%20pasqua.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="file:///C:/Users/pino/AppData/Local/Temp/moz-screenshot.png" alt="" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tutto lo staff del Sant'Anna Institute-Sorrento Lingue auguri a tutti i suoi studenti, ex studenti ed amici di una serena Pasqua.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-887021074564701109?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/887021074564701109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/04/buona-pasqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/887021074564701109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/887021074564701109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/04/buona-pasqua.html' title='Buona Pasqua'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-7680267510332642231</id><published>2011-04-14T00:19:00.000-07:00</published><updated>2011-04-19T07:52:45.353-07:00</updated><title type='text'>Spring Semester 2011: Service Learning  at Sant'Anna Institute-Sorrento Lingue</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; color: rgb(153, 51, 102);" align="center"&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt;Nell'ambito dei suoi programmi accademici organizzati in collaborazione con Università americane, il Sant'Anna Institute-Sorrento Lingue organizza percorsi di "service learning" ovvero progetti pratici, di grande utilità per la comunità  ospitante. Si tratta di progetti che permettono agli studenti di applicare sul campo quanto appreso in aula, mettendosi alla prova dal punto di vista professionale e, nel contempo, di fornire un servizio alla città che li ospita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt;In quest'ottica, il Sant'Anna Institute ha proposto a 18 studenti di architettura e business di una delle sue Università partner, l'Alfred State College (SUNY) - impegnati in un semestre accademico presso l'Istituto - di presentare un progetto di riqualificazione dell'area portuale di Marina Piccola (Sorrento). Obiettivi del progetto aumentare la capacità attrattiva dell'area e&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt;creare un polo turistico ed economico, attivo tutto l'anno, multifunzionale e sostenibile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt;Il progetto, denominato "VISUALISING A NEW FUTURE FOR MARINA PICCOLA - IMMAGINARE UN NUOVO FUTURO PER MARINA PICCOLA". è stato presentato alla cittadinanza il 15 aprile, scorso, presso la sala consiliare del Comune di Sorrento, alla presenza del Sindaco di Sorrento, Avv. Giuseppe Cuomo, della Direttrice del Sant'Anna Institute, Dott.ssa Cristiana Panicco, del Presidente dell'Alfred State College, Dr. John M. Anderson, dell'Arch. Fabio Fiorentino, che ha coadiuvato gli studenti nella realizzazione degli elaborati, e dei prof. Jeffrey Johnston e Dianne Tuzzolino, coordinatori dei progetti degli studenti. Più precisamente, gli studenti di business hanno progettato un nuovo spazio commerciale per la promozione di Sorrento, secondo le dimensioni della cosiddetta "triple bottom line": sostenibilità sociale, ambientale ed economica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt;Gli studenti di architettura hanno analizzato le caratteristiche fisiche e visuali del porto, creando una serie di progetti specifici per la ristrutturazione degli elementi più antichi e l'espansione di Marina Piccola. La finalità - hanno illustrato gli studenti interessati - era quello di creare un polo di attrazione turistica più vivace ed accogliente, non alterando, nel contempo, la funzione storica del porto attuale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt;Le idee progettuali presentate hanno suscitato un vivo apprezzamento tra i presenti, inclusi diversi Architetti ed Ingegneri, invitati alla manifestazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt;Il Sindaco Cuomo ha ringraziato gli studenti per il loro contributo, nonchè il Sant'Anna Institute per l'opportunità loro fornita di partecipare attivamente allo sviluppo del territorio che li sta ospitando, per un semestre di cui serberanno per sempre un piacevole ricordo. Il Sindaco ha anche comunicato che nei prossimi mesi l'area di Marina Piccola sarà interessata da ampi lavori di ristrutturazione che recepiranno in parte le idee proposte dagli studenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt;Il Presidente Anderson - impegnato, all'apertura della manifestazione, in uno scambio di doni con il Sindaco Cuomo - ha sottolineato il legame ormai solido tra l'Alfred State College, il Sant'Anna Institute-Sorrento Lingue e la città di Sorrento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt;In conclusione, la Direttrice Panicco ha voluto evidenziare come i progetti di "service learning" sviluppati dall'Istituto diano a studenti così giovani (poco più che ventenni) la possibilità di "pensare" liberamente, elaborando riflessioni originali e creative, e mettendosi alla prova in una sorta di prima tappa del proprio percorso professionale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt;" color="#000000"&gt;E' possibile visionare alcune foto dell'evento alla pagina: &lt;a style="color: blue; text-decoration: underline;" shape="rect" href="http://r20.rs6.net/tn.jsp?llr=y8e7dun6&amp;amp;et=1105202625697&amp;amp;s=0&amp;amp;e=001AsVIy5_LTJy-lj7qwqdIjh35Or6TvGxLlkpIwQa2VSrX1HJuIhApWEgDF2mNowijwZOjoBM_BkXHN5QsdqzFhHFSzwEhG21YdoKwEEyD6tNGwYjK5pAt75mk7gAIcWW8br2PToXhB5tJDltiRb5fhwzEJkRe0l3QJjwaL_GPc4JNRukFCjVTtOO5BFeSA1Ctq3YdBbuVrU0=" target="_blank" title="Questo link esterno sarà aperto in una nuova finestra"&gt;http://www.italianlanguagecenter.it/news.php?id=37&amp;amp;Esid=f639ab47e090411d27e5dfb66d94361e&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt; text-decoration: underline;"&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 10pt; text-decoration: underline;"&gt;&lt;strong&gt;ENGLISH VERSION&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; font-size: 10pt;" lang="EN-GB"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);" color="#000000"&gt;As part of its academic programs organized in partnership with American universities, Sant'Anna Institute-Sorrento Lingue organizes service learning projects being practical and very useful for the host community. These are projects that allow students to apply what they learn in the classroom, while testing themselves professionally, and, at the same time, to provide a service to the city hosting them.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This year Sant'Anna Institute has involved 18 students of architecture, interior design and business - from one of its partner universities: Alfred State College (SUNY) - to re-develop the port area of "Marina Piccola" (Sorrento). The project's aims were to increase the attractiveness of the area and to create a tourist attraction that was economically active all year&lt;br /&gt;round, multi-functional and sustainable.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The project, called "VISUALISING A NEW FUTURE FOR MARINA PICCOLA - IMMAGINARE UN NUOVO FUTURO PER MARINA PICCOLA" was presented to the citizens on April 15th, at&lt;br /&gt;the Town Hall in Sorrento, by the Mayor of Sorrento, Mr. Giuseppe Cuomo, the Director of the Sant'Anna Institute, Cristiana Panicco, the President of the Alfred State College, Dr. John M. Anderson, and Arch. Fabio Fiorentino - who assisted the students in realizing the projects - and prof. Jeffrey Johnston and Dianne Tuzzolino, students coordinators. More specifically, the business students have designed a new commercial space to promote Sorrento, in accordance with the "triple bottom line": social, environmental and economic sustainability.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Students of architecture and interior design have analyzed the physical characteristics and views of the port, creating some specific projects for restructuring the most ancient elements of Marina Piccola. The purpose was to create a lively and welcoming tourist attraction, without altering the historical function of the current port.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The students' ideas were very appreciated by the audience, including several architects and engineers invited to the event.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mayor Cuomo thanked the students for their contribution, as well as Sant'Anna Institute for the opportunity given to participate actively in the development of the territory hosting them for a semester. The Mayor also announced that in the next months the area of Marina Piccola will be affected by extensive restructuring works which will take partially into consideration&lt;br /&gt;the ideas suggested by the students.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;President Anderson exchanged gifts with Mayor Cuomo. He also underlined the strong link between Alfred State College, Sant'Anna Institute, and the town of Sorrento. In conclusion, the Director Panicco wanted to highlight how the "service learning" projects developed by the Institute let such young students "think" freely, developing original and creative ideas, and testing themselves in what has become the first stage of their future careers. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 12pt;" color="#000000" size="3" face="Times New Roman"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 12pt;" color="#000000" size="3" face="Times New Roman"&gt;Some photos of the event at page &lt;a shape="rect" href="http://r20.rs6.net/tn.jsp?llr=y8e7dun6&amp;amp;et=1105202625697&amp;amp;s=0&amp;amp;e=001AsVIy5_LTJy-lj7qwqdIjh35Or6TvGxLlkpIwQa2VSrX1HJuIhApWEgDF2mNowijwZOjoBM_BkX5QKoTlheTQyp8ZlN6J9UlTkG20kINa46spRGA-xhsn9AgSCWd7MbHnbPPbx8RFUs=" target="_blank" title="Questo link esterno sarà aperto in una nuova finestra"&gt;http://www.sorrentolingue.com/news.php?id=37&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-7680267510332642231?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/7680267510332642231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/04/un-progetto-made-in-usa-per-trasformare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7680267510332642231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7680267510332642231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/04/un-progetto-made-in-usa-per-trasformare.html' title='Spring Semester 2011: Service Learning  at Sant&apos;Anna Institute-Sorrento Lingue'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-7411456065957742181</id><published>2011-04-11T00:36:00.000-07:00</published><updated>2011-04-11T00:39:40.089-07:00</updated><title type='text'>Nomination per i David di Donatello</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/jLxRVhIwC_k" allowfullscreen="" width="640" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al film di M Martone sull'epopea risorgimentale "Noi credevamo" tredici candidature, dieci a "Benvenuti al Sud". Ottimo exploit del road-movie di Papaleo. Tra le attrici in corsa Cortellesi e Rohrwacher, tra gli attori Germano e Albanese. Cerimonia di consegna il prossimo 6 maggio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;em class="author"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;                                                      &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                          &lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;Noi credevamo &lt;/em&gt;di Mario Martone il film favorito, nella corsa ai David di Donatello 2011: 13 candidature complessive, tra cui miglior film e miglior regia. Nella lotta al titolo di pellicola italiana più bella dell'anno, l'opera momumentale e risorgimentale, diretta dal regista partenopeo, dovrà affrontare la concorrenza della commedia supercampione di incassi&lt;em&gt; Benvenuti al sud&lt;/em&gt; (dieci nomination) Luca Miniero; di &lt;em&gt;La nostra vita &lt;/em&gt;di Daniele Luchetti (8), già premiata a Cannes col suo protagonista Elio Germano; del sottovalutato&lt;em&gt; Una vita tranquilla&lt;/em&gt; (4) di Claudio Cupellini, col solito grande Toni Servillo; e della vera sorpresa emersa oggi all'annuncio della candidature, &lt;em&gt;Basilicata coast to coast &lt;/em&gt;di Rocco Papaleo - road movie fresco e musicale - che concorre in ben otto categorie.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;                                                                                                           &lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Tra gli attori, la sfida sul fronte femminile è tra la Paola Cortellesi escort di&lt;em&gt; Nessuno mi può giudicare&lt;/em&gt;, la Sara Felberbaum manager de &lt;em&gt;Il gioiellino&lt;/em&gt;, l'Angela Finocchiaro leghista pentita di &lt;em&gt;Benvenuti al sud&lt;/em&gt;, la Isabella Ragonese moglie rimpianta di &lt;em&gt;La nostra vita&lt;/em&gt;; la  Alba Rohrwacher anoressica di &lt;em&gt;La solitudine dei numeri primi&lt;/em&gt; di Saverio Costanzo. Tra gli uomini in gara l'Antonio Albanese-Cetto di &lt;em&gt;Qualunquemente&lt;/em&gt;, il Claudio Bisio di &lt;em&gt;Benvenuti al sud&lt;/em&gt;, il Vinicio Marchioni (il Freddo del &lt;em&gt;Romanzo criminale&lt;/em&gt; televisivo) di &lt;em&gt;20 Sigarette&lt;/em&gt;, il Kim Rossi Stuart di &lt;em&gt;Vallanzasca&lt;/em&gt;, e ovviamente l'Elio Germano di &lt;em&gt;La nostra Vita&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Curiosa, invece, la situazione sul fronte della migliore regia. Perché i candidati qui non sono cinque, come da regolamento, ma otto: Marco Bellocchio per &lt;em&gt;Sorelle mai&lt;/em&gt;, Saverio Costanzo per &lt;em&gt;La solitudine dei numeri primi&lt;/em&gt;, Michelangelo Frammartino per &lt;em&gt;Le quattro volte&lt;/em&gt;, Paolo Genovese per&lt;em&gt; Immaturi&lt;/em&gt;. E poi Cupellini, Martone, Luchetti e Miniero che concorrono anche per il miglior film. A provocare questo affollamento, come spiega il presidente dell'Accademia del cinema italiano (l'ente che gestisce i David), è il fatto che ben quattro pellicole hanno ottenuto esattamente lo stesso numero di segnalazioni, sul totale dei 1.025 giurati addetti al voto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il resto, Rondi sottolinea che quest'anno "sono stati selezionati, nell'insieme delle categorie, ben 27 titoli, contro i 21 dello scorso anno: a dimostrazione della vitalità del nostro cinema". Con una particolare attenzione - almeno questa è l'impressione che si riceve scorrendo l'elenco completo delle nomination - alle commedie: da &lt;em&gt;Nessuno mi può giudicare&lt;/em&gt; di Massimiliano Bruno, candidato come miglior regista esordiente, al caso &lt;em&gt;Basilicata Coast to coast&lt;/em&gt;, passando ovviamente per l'ottima affermazione di &lt;em&gt;Benvenuti al Sud&lt;/em&gt;, o per un film come &lt;em&gt;Immaturi &lt;/em&gt;che concorre per la regia. Sconfitto invece Fausto Brizzi: i suoi &lt;em&gt;Maschi contro femmine&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Femmine contro maschi&lt;/em&gt; vengono sostanzialmente ignorati. Sul fronte drammatico, invece, da segnalare l'ottima affermazione di &lt;em&gt;20 sigarette &lt;/em&gt;di Aureliano Amadei con otto candidature (anche se manca quella per il miglior film).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cerimonia di consegna dei premi si terrà a Roma il prossimo 6 maggio, e verrà trasmessa in diretta su Rai Movie a partire dalle 17. Mentre alle 23.20 andrà in onda in differita su RaiUno e Rai International. Il conduttore anche quest'anno sarà Tullio Solenghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sopra un video con il trailer di "Noi credevamo".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-7411456065957742181?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/7411456065957742181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/04/nomination-per-i-david-di-donatello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7411456065957742181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7411456065957742181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/04/nomination-per-i-david-di-donatello.html' title='Nomination per i David di Donatello'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/jLxRVhIwC_k/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-6407993974525328913</id><published>2011-04-01T01:16:00.001-07:00</published><updated>2011-04-01T01:17:41.961-07:00</updated><title type='text'>Le origini del pesce d'aprile</title><content type='html'>Oggi è il primo aprile, giornata consacrata agli scherzi dell'omonimo pesce!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le origini del tradizionale Pesce d'aprile, ricorrenza che si tramanda da secoli in molti paesi del mondo, sono incerte e sono numerose le ipotesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si conosce esattamente il periodo in cui ebbe inizio, né per opera di chi. Gli studiosi di tradizioni popolari forniscono diverse versioni - basate più su congetture teoriche che su dati antropologicamente provati - che avvolgono la nascita di questa tradizione in un alone di mistero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice, per esempio, che il primo Pesce d'aprile sia stato ordito in Egitto, intorno al 40 a.C., addirittura da Cleopatra, quando sfidò l'amante Marco Antonio a una gara di pesca. Lui tentò di fare il furbo, incaricando un servo di attaccare all'amo una grossa preda che lo avrebbe fatto vincere. Ma Cleopatra, scoperto il piano, diede ordine di far abboccare un grosso finto pesce in pelle di coccodrillo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ipotesi più accreditata negli ambienti accademici fa risalire l’origine del pesce d’aprile ad un periodo antecedente al 154 A.C., quando il primo di aprile segnava l’inizio dell’anno. Più tardi, la Chiesa soppresse la festa stabilendo l’inizio dell’anno il primo di gennaio. La vecchia tradizione continuò comunque a sopravvivere tra i pagani che per questo venivano derisi e scherniti.&lt;br /&gt;Più in generale vi è chi sostiene che l'usanza derivi semplicemente dalle prime pesche primaverili, agli inizi di aprile appunto, quando era frequente che i pescatori ancora non trovassero pesci sui fondali e, tornando in porto a mani vuote, suscitassero l'ilarità dei compaesani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una diversa teoria si rifà invece alla riforma gregoriana del calendario. Fino al 1582, infatti, il Capodanno veniva festeggiato tra il 25 marzo e il primo aprile. A seguito della riforma da parte di Gregorio XIII,  il capodanno fu spostato al primo gennaio. Non tutti però si abituarono subito al cambiamento e questi vennero chiamati gli "sciocchi d'aprile".Un’altra ipotesi, abbastanza diffusa, si rifà invece al rito pagano, legato all’antico calendario giuliano, quando il primo di aprile segnava l’inizio del solstizio di primavera. Terminato l’inverno, l’avvento della stagione primaverile segnava il rinnovamento della terra e della vita. In questa occasione, tra il 25 di marzo e il primo di aprile, si usava propiziare gli dèi offrendo doni e facendo sacrifici in loro onore. La festa era anche occasione per esprimersi in massima libertà con lazzi, burle e buffonerie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali che siano le origini di questa tradizione burlesca, indubbio è il fatto che ogni si assiste a una vera e propria gara alla ricerca dello scherzo più fantasioso e meglio riuscito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pesci... storici&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono state tantissime le clamorose beffe che sono state giocate nell’arco della storia nel fatidico primo giorno del mese d’aprile. Scherzi a volte di dimensione e architetture starbilianti. Di seguito vogliamo ricordare alcuni fra gli scherzi più celebri della storia, alcuni dei quali sono riusciti ad andare al di la della mera burla per rimanere significativa traccia della memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi io volerò sotto i vostri occhi, sopra le vostre teste&lt;br /&gt;La bravata più antica di cui si ha notizia è quella del maestro Buoncompagno da Firenze. Sul finire del XIII secolo questo simpatico personaggio fa sapere al popolo bolognese che il 1 aprile avrebbe sorvolato la città usando un congegno di sua invenzione. Tra la popolazione la curiosità è tanta e tutti, nel giorno stabilito, si recano al Monte di Santa Maria per assistere allo strepitoso spettacolo. Puntuale, Buoncompagno si presenta all’appuntamento con un paio di enormi ali ma… un improvviso vento sfavorevole impedisce il volo! Quella che doveva essere una simulazione del volo d’uccello in realtà era un goliardico pesce d’aprile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cremazione del mahrajà indiano sulle rive dell’Arno&lt;br /&gt;Nel marzo 1878 la Gazzetta d’Italia annuncia un’altra strana notizia. Il 1 aprile, nel parco delle Cascine, i fiorentini avrebbero potuto assistere alla cremazione di un mahrajà indiano. La curiosità per una cerimonia del tutto sconosciuta in quell’epoca attira una grande folla. Inizia l’attesa, passano le ore ma non arriva nessun carro funebre con la salma dell’indiano da cremare. Poi, all’improvviso, tra i cespugli, si fa strada un gruppo di ragazzi che gridano: "Pesci d’Arno fritti!". Fortunato l’indiano, che non era morto, e beffati i fiorentini che, come raccontano le cronache dell’epoca, si allontanano ammutoliti... facendo gli indiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Guerra dei Mondi&lt;br /&gt;Lo scherzo più difficile, ma anche uno tra i più riusciti, è quello di Orson Welles. Per il 1 aprile 1938 il celebre regista americano progetta uno speciale programma radiofonico. A causa di problemi tecnici, però, non è possibile mandarlo in onda. Ma Welles non si arrende e decide di riprovarci nel giorno della festa di Halloween, il 30 ottobre. La radio trasmette "La Guerra dei Mondi": radiocronaca dello sbarco dei marziani. Tra la popolazione è subito panico generalizzato. I centralini radiofonici delle stazioni di polizia e dei giornali vengono invasi da centinaia di telefonate: gli americani vogliono capire cosa stia succedendo. Qualcuno tira fuori la maschera antigas della prima guerra mondiale, tutti scappano terrorizzati nelle strade, prendendo d’assalto autobus e treni. C’è persino chi afferma di averli visti davvero quei marziani. La cronaca della radio, che già all’epoca era considerata - soprattutto tra le masse - un medium di massima fiducia, si trasformatava in una realtà da incubo. L’indomani torna finalmente la calma, ma per le strade si contano danni per milioni di dollari. Il giorno prima non era stato il 1 aprile, ma ugualmente il programma di Orson Welles era stata una bella beffa per gli americani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora pesci pescati quà e là&lt;br /&gt;Nel 1955, a Monaco, i giornali danno la notizia che un giacimento di petrolio è stato scoperto nel sottosuolo cittadino. Gli abitanti sono pregati di munirsi di secchi per raccoglierne il più possibile.  Nel 1962 Radio Mosca comunica che è stato raggiunto un accordo per il disarmo totale e che tutti i missili sono stati buttati il un lago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firenze, 1967: un volantino dell'URFA, Ufficio recuperi felini abbandonati, annuncia che i gatti sono banditi da Firenze. Alcuni si sbarazzano degli animali gettandoli nell'Arno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad Ascoli Piceno, nel 1969, un giornale pubblica che l'Ufficio delle Imposte ha deciso che si può detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 45% delle multe pagate durante l'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcosa di simile, ma paradossalmente al contrario, accade in Francia nel 1967. Il primo aprile i giornali pubblicano che il governo ha deciso di cancellare tutte le multe per infrazioni al Codice stradale prese prima del 1966. Tutti credono a uno scherzo, invece la notizia è vera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1970, in Italia, durante una trasmissione televisiva, viene annunciato il primo esperimento di trasmissione degli odori via etere. Molti telefonano affermando di aver sentito qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parigi, 1971: Una radio annuncia che la Cee ha stabilito la guida a sinistra in tutti i paesi membri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stampa del 1 aprile 2001: Su Marte sarebbero esistite forme complesse di vita biologica, giganteschi vermi che hanno lasciato le loro tracce sul terreno del pianeta. Lo ha comunicato il Jet Propellent Laboratory di Pasadena, dopo avere analizzato le foto inviate sulla terra dalla sonda spaziale Mars Global Explorer. Le immagini, diffuse dalla Nasa, mostrano le tracce lasciate dai vermi marziani: grandi tunnel a livello della superficie, del diametro di decine di metri, che presentano strane striature parallele, disposte con regolarità per tutta la loro lunghezza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-6407993974525328913?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/6407993974525328913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/04/le-origini-del-pesce-daprile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6407993974525328913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6407993974525328913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/04/le-origini-del-pesce-daprile.html' title='Le origini del pesce d&apos;aprile'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-4572074293994461969</id><published>2011-03-25T12:00:00.000-07:00</published><updated>2011-03-27T12:02:40.257-07:00</updated><title type='text'>L'iPad 2 anche in Italia</title><content type='html'>&lt;p&gt;Il D-Day di Apple è arrivato: l’&lt;strong&gt;iPad 2 sbarca oggi&lt;/strong&gt;, infatti, &lt;strong&gt;sul suolo italiano &lt;/strong&gt;e la giornata si preannuncia lunga per gli &lt;strong&gt;Apple Store&lt;/strong&gt; dello stivale. La magica tavoletta della mela morsicata, &lt;a href="http://software.tuttogratis.it/fotogallery/steve-jobs-alla-presentazione-di-ipad-2_7681.html"&gt;presentata direttamente da Steve Jobs a San Francisco&lt;/a&gt; poche settimane fa, sembra infatti aver attirato l’attenzione di tantissimi consumatori, come dimostrano le infinite code registratesi negli Stati Uniti nel giorno dell’immissione sul mercato del tablet.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli italiani, dal canto loro, non vogliono certo essere da meno e non intendono prolungare nemmeno di un giorno l’attesa, percepita come già snervante data la differita tra USA e Italia, per entrare in possesso dell’iPad 2. Pare, infatti, che &lt;strong&gt;si stiano già raccogliendo i primi accenni di fila di fronte agli Apple Store&lt;/strong&gt;, che potranno dare il via alle vendite solo &lt;strong&gt;a partire dalle 17:00&lt;/strong&gt;. Chi desidera ordinare la tavoletta online, invece, pare debba attendere &lt;strong&gt;non meno di due settimane&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; La febbre da Apple, dunque, non sembra accennare a una diminuzione anche a fronte delle critiche mosse in questi giorni all’iPad 2 dagli internauti di tutto il mondo già in possesso del tablet: la &lt;strong&gt;mancanza &lt;/strong&gt;di &lt;strong&gt;innovazioni &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;sensibili &lt;/strong&gt;rispetto al predecessore, l’&lt;strong&gt;assenza &lt;/strong&gt;della &lt;strong&gt;tecnologia &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;4G&lt;/strong&gt;, del &lt;strong&gt;retina &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;display &lt;/strong&gt;e di uno &lt;strong&gt;slot &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;SD &lt;/strong&gt;non sembrano dunque aver scoraggiato gli Apple-addicted che si preparano a una lunga e faticosa giornata di attesa pur di aggiudicarsi per primi un nuovo fiammante modello di iPad.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-4572074293994461969?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/4572074293994461969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/03/il-d-day-di-apple-e-arrivato-l-ipad-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4572074293994461969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4572074293994461969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/03/il-d-day-di-apple-e-arrivato-l-ipad-2.html' title='L&apos;iPad 2 anche in Italia'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-4073198998535117160</id><published>2011-03-23T07:57:00.000-07:00</published><updated>2011-03-23T08:07:51.246-07:00</updated><title type='text'>Collin Firth et sa femme</title><content type='html'>&lt;span id="result_box" class="" lang="fr"&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Retour à la maison&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;pour&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;le vainqueur&lt;/span&gt; de l'&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Oscar 2011 pour le meilleur&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;acteur&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;(pour&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;la performance&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;dans&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps atn"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;Le&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;discours du roi&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;:&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Colin&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Firth&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;est retourné&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;à&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Londres avec sa&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;femme&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;(l'italien&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Livia&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Giuggioli&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Ils ont été &lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;photographié&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;à&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps atn"&gt;l'&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;aéroport&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;où&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;il a&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;serré la main de&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;sa&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;femme&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Visage détendu&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;et un&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;sourire&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;à pleines dents&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Colin&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;ne pouvait pas&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;être&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;plus&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;heureux&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;les choses&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;sont&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;en plein essor&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;non seulement professionnellement&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;mais&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;aussi&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;dans la vie&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;privée&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Lié&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;à&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Giuggioli&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;depuis de nombreuses années&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps atn"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;le&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;mariage&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;a été&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;célébré&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;en 1997&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Firth&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;a&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;deux fils&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;dont il est très fier&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;et&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;à&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;qui&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;il a &lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;donné&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;des noms&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;italiens&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps atn"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;Luca et&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Matteo&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-4073198998535117160?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/4073198998535117160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/03/collin-firth-et-sa-femme.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4073198998535117160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4073198998535117160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/03/collin-firth-et-sa-femme.html' title='Collin Firth et sa femme'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-5268749905812854508</id><published>2011-03-23T07:39:00.000-07:00</published><updated>2011-03-23T07:53:24.452-07:00</updated><title type='text'>Riccardo Muti y "Va pensiero"</title><content type='html'>&lt;span id="result_box" class="" lang="es"&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Con motivo&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;de&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;las celebraciones para el&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;150 aniversario&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;de la&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Unificación&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Nacional de Italia&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps atn"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;17-03-1861 / 17-03-2011&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;el&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;maestro&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Riccardo&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;Muti&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;ha&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;dirigido el&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps atn"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;Nabucco&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;"&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;en&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;el&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;"Teatro dell'Opera"&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;de Roma&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;En&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;el&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;video&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;publicado&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;de bajo &lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;ustedes pueden&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;escuchar&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps atn"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;y disfrutar&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;)&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;el coro&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps"&gt;de&lt;/span&gt; &lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative" class="hps atn"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span class="" title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;Va pensiero&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/QqecepvxVrc" frameborder="0" height="390" width="640"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-5268749905812854508?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/5268749905812854508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/03/riccardo-muti-y-va-pensiero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/5268749905812854508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/5268749905812854508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/03/riccardo-muti-y-va-pensiero.html' title='Riccardo Muti y &quot;Va pensiero&quot;'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/QqecepvxVrc/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-903958798007210150</id><published>2011-03-19T04:34:00.001-07:00</published><updated>2011-03-19T04:37:42.331-07:00</updated><title type='text'>Il "Va pensiero" e l'Unità nazionale</title><content type='html'>In occasione delle celebrazioni per il 150° anno dell'Unificazione Nazionale (17 marzo 1861 - 17 marzo 2011), il maestro Riccardo Muti ha diretto "Il Nabucco" al Teatro dell'Opera di Roma. Nel video postato sotto potete ascoltare (ed ammirare) il coro del "Va pensiero".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;W l'Italia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/QqecepvxVrc" width="640" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-903958798007210150?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/903958798007210150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/03/il-va-pensiero-e-lunita-nazionale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/903958798007210150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/903958798007210150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/03/il-va-pensiero-e-lunita-nazionale.html' title='Il &quot;Va pensiero&quot; e l&apos;Unità nazionale'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/QqecepvxVrc/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-3332507156647900344</id><published>2011-03-12T05:20:00.000-08:00</published><updated>2011-03-12T05:29:43.561-08:00</updated><title type='text'>Le celebrazioni per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia</title><content type='html'>&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Celebrazioni  per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Notte ''Verde-Bianca-Rossa'' Nazionale il 16 marzo 2011 &lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;  &lt;p&gt;Tra le celebrazioni approvate per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia, il progetto prioritario prende il nome de  “&lt;strong&gt;I LUOGHI DELLA MEMORIA&lt;/strong&gt;”. Si tratta di una vasta azione di classificazione, restauro, valorizzazione e narrazione dei luoghi, dei personaggi e degli avvenimenti del Risorgimento italiano dislocati lungo il territorio nazionale. In seno al progetto sono stati identificati e classificati oltre 400 siti, alcuni dei quali già celebrati dalle generazioni precedenti con monumenti, ossari e istallazioni commemorative.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le tipologie di intervento prevedono oltre 200 interventi di restauro a favore di statue, steli ememoriali. Tra il febbraio e il settembre 2010, ad esempio, è stato avviato e concluso il completo &lt;strong&gt;restauro dello scoglio di Quarto dei Mille a Genova, con la nascita del “Memoriale dei Mille”&lt;/strong&gt;. Sono stati inoltre recentemente approvati e avviati i lavori per il completo restauro del parco della memoria del &lt;strong&gt;Gianicolo in Roma&lt;/strong&gt;. Il programma, realizzato dall’Unità Tecnica di Missione in collaborazione con la Soprintendenza ai beni artistici di Roma Capitale, prevede il restauro di tutte le&lt;strong&gt; 83 erme dei garibaldini &lt;/strong&gt;e di tutte le steli commemorative, della &lt;strong&gt;statua nazionale di Giuseppe Garibaldi, della statua di Anita Garibaldi, del Faro dell’Unità d’Italia&lt;/strong&gt;. Verrà inoltre restaurata e delocalizzata al Gianicolo la &lt;strong&gt;statua della fucilazione di Angelo Brunetti&lt;/strong&gt; (oggi sita sul Lungotevere in condizioni di grave degrado e vulnerabilità agli agenti ambientali). La fine dei lavori è prevista per il 17 marzo 2011. Sono poi in via di affidamento i lavori per il restauro della colossale &lt;strong&gt;Torre Vittorio Emanuele II a San Martino della Battaglia (Brescia)&lt;/strong&gt;. La torre, eretta in ricordo della grande battaglia di Solferino e San Martino del 24 giugno 1859, verrà restaurata contestualmente al riallestimento del museo della battaglia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Sono inoltre previsti tra gli interventi prioritari e urgenti i restauri delle &lt;strong&gt;statue dei patrioti italiani a Firenze&lt;/strong&gt;, realizzate nel programma per Firenze Capitale a partire dal 1864;&lt;strong&gt; l’ossario di Custoza (Verona)&lt;/strong&gt;; la &lt;strong&gt;statua di Vittorio Emanuele II a Riva degli Schiavoni, Venezia&lt;/strong&gt;; le &lt;strong&gt;statue di Cavour e Carlo Alberto a Torino&lt;/strong&gt;. Sono in corso di definizione e progettazione il recupero dell’incompleto &lt;strong&gt;monumento ai Mille di Marsala&lt;/strong&gt; e il recupero e la valorizzazione del &lt;strong&gt;Monumento Nazionale ai Fratelli Bandiera di Crotone&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Il progetto I Luoghi della Memoria prevede la realizzazione di &lt;strong&gt;tre nuovi musei e il riallestimento di numerosi musei del Risorgimento&lt;/strong&gt;. Il Museo nazionale Giuseppe Garibaldi, realizzato in collaborazione con la Regione Sardegna, il Comune de La Maddalena, e l’Istituto di Studi Internazionali Giuseppe Garibaldi, sarà collocato sull’isola di Caprera, nell’area ex militare del Forte Arbuticci (l’area panoramica si trova a 152 metri di altezza, comprende 1300 metri quadrati di area espositiva e 6000 metri quadrati di spazi esterni). Il nuovo Museo Nazionale Giuseppe Mazzini verrà realizzato presso la Domus Mazziniana di Pisa, luogo di morte del Patriota. Il Museo prevede la realizzazione di una istallazione con il testo integrale del giuramento della Giovine Italia. Il Museo della difesa di Roma e della Repubblica Romana sarà allestito all’interno della Porta di San Pancrazio al Gianicolo, dove la battaglia del 1849 ebbe il suo punto più cruento e drammatico.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;I Luoghi della Memoria prevedono anche un sistema di &lt;strong&gt;nuova segnaletica con targhe, mappe e iscrizioni e un sito internet&lt;/strong&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://www.iluoghidellamemoria.it/"&gt;www.iluoghidellamemoria.it&lt;/a&gt; che nel corso del 2011 diventerà il perno di un museo virtuale della storia dell’unificazione italiana, connettendo in rete i diversi musei del Risorgimento.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Infine, il programma delle celebrazioni è completato da &lt;strong&gt;un ricco capitolo di mostre&lt;/strong&gt;. A Roma si terrà la Mostra delle Regioni e delle testimonianze d’Italia, che rinnoverà la tradizione delle due grandi mostre delle Regioni del 1911 e del 1961. La mostra si terrà nei luoghi in cui si svolse l’esposizione di Roma del 1911. Oltre al sostegno diretto delle amministrazioni regionali, è atteso il contributo scientifico dell’ISTAT.&lt;br /&gt;Tra le mostre già realizzate ci sono invece la mostra I padri fondatori presso il Senato della Repubblica; la mostra Gioventù ribelle, realizzata in concerto con il Ministero della Gioventù; la mostra Volturno 1860. L’ultima battaglia dei Mille presso la Reggia di Caserta; la mostra 1861. I pittori del Risorgimento attualmente in corso alle Scuderie del Quirinale, realizzata dall’azienda Palaexpo di Roma Capitale; la mostra Il viaggio di Eleonora Duse intorno al mondo a cura di Maurizio Scaparro.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;A seguire è stato presentato il ricco e coinvolgente&lt;strong&gt; programma di Esperienza Italia. Dal 17 marzo 2011&lt;/strong&gt; tutto ciò che l’Italia ha di meglio da offrire al mondo sarà raccontato &lt;strong&gt;sul palcoscenico di Torino&lt;/strong&gt;: capolavori artistici, creatività, innovazione, moda, qualità della vita, storia, cibo, paesaggio saranno i protagonisti di un fitto calendario di mostre, eventi, manifestazioni sportive, spettacoli, concerti e conferenze. Esperienza Italia sarà un’importante occasione di celebrazione dell’Unità nazionale ma anche un’opportunità per riflettere sul processo di unificazione e di costruzione dell’identità italiana, guardando al futuro del Paese.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La prossima tappa delle Celebrazioni sarà il &lt;strong&gt;16 marzo con la grande notte Tricolore che coinvolgerà tutto il Paese&lt;/strong&gt;. A seguire, il 17 marzo i momenti istituzionali nella Capitale alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che il 18 e 19 marzo si recherà a Torino per dare il via i festeggiamenti.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-3332507156647900344?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/3332507156647900344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/03/le-celebrazioni-per-per-festeggiare-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/3332507156647900344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/3332507156647900344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/03/le-celebrazioni-per-per-festeggiare-i.html' title='Le celebrazioni per festeggiare i 150 anni dell&apos;Unità d&apos;Italia'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-22919227533600969</id><published>2011-03-05T06:40:00.000-08:00</published><updated>2011-03-05T06:58:04.244-08:00</updated><title type='text'>Colin Firth, premio Oscar 2011 come miglior attore protagonista, torna a Londra con la moglie italiana Livia Giuggioli</title><content type='html'>Rientro a casa per il vincitore dell’Oscar 2011 come miglior attore protagonista (per l’interpretazione ne ‘Il discorso del re’): Colin Firth, a poche ore dalla consegna dell’ambitissima statuetta, è tornato a Londra insieme alla moglie (italiana) Livia Giuggioli. E' stato fotografato all’arrivo in aeroporto, dove davanti ai paparazzi ha stretto la mano della moglie. Viso rilassato e sorrisone a trentadue denti, Colin non potrebbe essere più felice: le cose vanno a gonfie vele non solo professionalmente, ma anche nella vita privata. Legato alla Giuggioli da tantissimi anni (le nozze sono state celebrate nel 1997) Firth ha due figli di cui va fierissimo e ai quali ha voluto dare nomi italiani (Luca e Matteo).&lt;br /&gt;Sotto potete vedere il trailer italiano del film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/LMM1YKapx2Q" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-22919227533600969?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/22919227533600969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/03/colin-firth-premio-oscar-2011-come.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/22919227533600969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/22919227533600969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/03/colin-firth-premio-oscar-2011-come.html' title='Colin Firth, premio Oscar 2011 come miglior attore protagonista, torna a Londra con la moglie italiana Livia Giuggioli'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/LMM1YKapx2Q/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-7360489982160256449</id><published>2011-02-25T14:09:00.000-08:00</published><updated>2011-02-25T14:21:43.016-08:00</updated><title type='text'>Roberto Vecchioni vincitore di Sanremo</title><content type='html'>&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/nHdy7RbXKJM" frameborder="0" height="390" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici,&lt;br /&gt;l'ultima edizione del Festival di Sanremo è stata vinta, a sorpresa, da Roberto Vecchioni, con la canzone dal titolo "Chiamami ancora amore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sopra trovate un video con l'esibizione del cantante sul palco del Festival. Sotto il testo per esercitarvi nella compresione audio.&lt;br /&gt;Ciao a tutti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;" class="testo"&gt;E per la barca che è volata in cielo&lt;br /&gt;che i bimbi ancora stavano a giocare&lt;br /&gt;che gli avrei regalato il mare intero&lt;br /&gt;pur di vedermeli arrivare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il poeta che non può cantare&lt;br /&gt;per l’operaio che non ha più il suo lavoro&lt;br /&gt;per chi ha vent’anni e se ne sta a morire&lt;br /&gt;in un deserto come in un porcile&lt;br /&gt;e per tutti i ragazzi e le ragazze&lt;br /&gt;che difendono un libro, un libro vero&lt;br /&gt;così belli a gridare nelle piazze&lt;br /&gt;perché stanno uccidendo il pensiero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per il bastardo che sta sempre al sole&lt;br /&gt;per il vigliacco che nasconde il cuore&lt;br /&gt;per la nostra memoria gettata al vento&lt;br /&gt;da questi signori del dolore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiamami ancora amore&lt;br /&gt;Chiamami sempre amore&lt;br /&gt;Che questa maledetta notte&lt;br /&gt;dovrà pur finire&lt;br /&gt;http://www.angolotesti.it/&lt;br /&gt;perché la riempiremo noi da qui&lt;br /&gt;di musica e di parole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiamami ancora amore&lt;br /&gt;Chiamami sempre amore&lt;br /&gt;In questo disperato sogno&lt;br /&gt;tra il silenzio e il tuono&lt;br /&gt;difendi questa umanità&lt;br /&gt;anche restasse un solo uomo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiamami ancora amore&lt;br /&gt;Chiamami ancora amore&lt;br /&gt;Chiamami sempre amore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché le idee sono come farfalle&lt;br /&gt;che non puoi togliergli le ali&lt;br /&gt;perché le idee sono come le stelle&lt;br /&gt;che non le spengono i temporali&lt;br /&gt;perché le idee sono voci di madre&lt;br /&gt;che credevano di avere perso&lt;br /&gt;e sono come il sorriso di Dio&lt;br /&gt;in questo sputo di universo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiamami ancora amore&lt;br /&gt;Chiamami sempre amore&lt;br /&gt;Che questa maledetta notte&lt;br /&gt;dovrà pur finire&lt;br /&gt;perché la riempiremo noi da qui&lt;br /&gt;di musica e parole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiamami ancora amore&lt;br /&gt;Chiamami sempre amore&lt;br /&gt;Continua a scrivere la vita&lt;br /&gt;tra il silenzio e il tuono&lt;br /&gt;difendi questa umanità&lt;br /&gt;che è così vera in ogni uomo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiamami ancora amore&lt;br /&gt;Chiamami ancora amore&lt;br /&gt;Chiamami sempre amore&lt;br /&gt;Chiamami ancora amore&lt;br /&gt;Chiamami sempre amore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che questa maledetta notte&lt;br /&gt;dovrà pur finire&lt;br /&gt;perché la riempiremo noi da qui&lt;br /&gt;di musica e parole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiamami ancora amore&lt;br /&gt;Chiamami sempre amore&lt;br /&gt;In questo disperato sogno&lt;br /&gt;tra il silenzio e il tuono&lt;br /&gt;difendi questa umanità&lt;br /&gt;anche restasse un solo uomo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiamami ancora amore&lt;br /&gt;Chiamami ancora amore&lt;br /&gt;Chiamami sempre amore&lt;br /&gt;Perché noi siamo amore&lt;/span&gt;&lt;div style="border: medium none ; overflow: hidden; color: rgb(0, 0, 0); background-color: transparent; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-7360489982160256449?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/7360489982160256449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/02/vecchioni-vincitore-sanremo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7360489982160256449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7360489982160256449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/02/vecchioni-vincitore-sanremo.html' title='Roberto Vecchioni vincitore di Sanremo'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/nHdy7RbXKJM/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-6158923994992225822</id><published>2011-02-18T01:56:00.000-08:00</published><updated>2011-02-18T01:59:18.088-08:00</updated><title type='text'>R. Benigni al Festival di Sanremo</title><content type='html'>Ieri sera il Premio Oscar Roberto Benigni ha partecipato, in veste di super ospite, alla 3° serata del Festival di Sanremo 2011. Dopo alcune battute sulla situazione politica italiana di oggi, l'intervento del comico si è concentrato sul racconto del Risorgimento e sull'esegesi dell'inno nazionale italiano, "Fratelli di Italia".&lt;br /&gt;Benigni ha riassunto i valori del Risorgimento, che fu esempio nel mondo, i suoi eroi famosi e non, i valori di un'identità segnata da battaglie e dal sacrificio di molte vite. «Era un'Italia, dilaniata, stuprata e saccheggiata... Arrivano questi qua, - riferito a tutti i patrioti - con questo fervore, questa idea, queste parole...». E qui comincia la promessa esegesi delle parole dell'inno italiano. Un racconto appassionato, che spiega tutti i riferimenti alla storia antica, ai luoghi, ai personaggi, ai motivi che animavano i patrioti. E chiude con un riferimento alla querelle sul come celebrare la festa: «Se vai a scuola studi il Risorgimento... ma se non ci vai ti chiedi: perché non sono a scuola? E bisogna rispondere: perché oggi è la festa della tua mamma, dell'Italia, ed è una cosa bellissima». Alla fine, quelle parole prima spiegate le canta. La voce sola, senza accompagnamento, nel silenzio del teatro. E lascia il palco con il pubblico in piedi che gli tributa una standing ovation.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/yy3M0Unn5UQ" frameborder="0" height="390" width="640"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-6158923994992225822?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/6158923994992225822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/02/r-benigni-al-festival-di-sanremo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6158923994992225822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6158923994992225822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/02/r-benigni-al-festival-di-sanremo.html' title='R. Benigni al Festival di Sanremo'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/yy3M0Unn5UQ/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-3439728929022745856</id><published>2011-02-16T04:45:00.001-08:00</published><updated>2011-02-16T04:45:47.547-08:00</updated><title type='text'>Summer Programs in Sorrento - study abroad</title><content type='html'>Sorrento Lingue Institute (&lt;a href="http://www.sorrentolingue.com/" target="_blank"&gt;www.sorrentolingue.com&lt;/a&gt;) is pleased to announce an&lt;br /&gt;exciting opportunity  for a Summer Program in Sorrento, Italy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SL Summer Program 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Duration: 5 weeks&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dates: May 30th - July 2nd, 2011 (5 weeks)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Type of Programs:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  * 3 credit program (1 course): Italian (45 contact hours)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   * 6 credit program (2 courses): Italian (45 contact hours) + 1 Elective&lt;br /&gt;course from one of the following:&lt;br /&gt;         -International History: Western Civilization since 1500 (45 contact&lt;br /&gt;hours)&lt;br /&gt;         -Globalization and the new protagonists (45 contact hours)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  * 9 credits program (italian + 2 electives): Italian (45 contact hours) +&lt;br /&gt;2 Elective courses:&lt;br /&gt;          -International History: Western Civilization since 1500 (45&lt;br /&gt;contact hours)&lt;br /&gt;          -Globalization and the new protagonists (45 contact hours)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Participants will be registered for academic credits at Alfred State College&lt;br /&gt;(SUNY).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Application deadline: April 15th, 2011 (places still available).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Please see what Faculty say about us:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sorrentolingue.com/faculty-led-programs.html" target="_blank"&gt;http://www.sorrentolingue.com/faculty-led-programs.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;For more information, please visit our website&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sorrentolingue.com/short%20courses.html" target="_blank"&gt;http://www.sorrentolingue.com/short%20courses.html&lt;/a&gt;  or contact:&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:director@sorrentolingue.it"&gt;director@sorrentolingue.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-3439728929022745856?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/3439728929022745856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/02/summer-programs-in-sorrento-study.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/3439728929022745856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/3439728929022745856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/02/summer-programs-in-sorrento-study.html' title='Summer Programs in Sorrento - study abroad'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-6377845626686948261</id><published>2011-02-11T13:37:00.001-08:00</published><updated>2011-02-11T13:37:11.761-08:00</updated><title type='text'>Sorrento Lingue: your academic family</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: 12pt;"&gt;Dear All,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: 12pt;"&gt;someone once said &lt;i&gt;"The mediocre teacher tells. The good teacher explains. The superior teacher demonstrates. The great teacher inspires" &lt;/i&gt;and inspiration is the key word that we'd like to use to start this fantastic year.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: 12pt;"&gt;The philosophy of &lt;strong&gt;our school&lt;/strong&gt; has always had its roots in the belief that learning is something far beyond letters, &lt;strong&gt;it's an experience&lt;/strong&gt;, something that can &lt;strong&gt;change you&lt;/strong&gt; completely. This is what has pushed us in the last 12 years to perfect our &lt;strong&gt;study abroad &amp;amp; faculty-led programs&lt;/strong&gt;, this is what makes us who we are.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: 12pt;"&gt;A real study abroad program is as important for students as it is for teachers. &lt;strong&gt;Studying abroad is living the culture of your host country, savoring it and keeping it with you for life.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: 12pt;"&gt;At &lt;strong&gt;SL&lt;/strong&gt; you will live as an Italian, you will be part of a great &lt;strong&gt;academic family&lt;/strong&gt;, you will see a different culture in all it's worst and best; because only a true experience will show you both sides of a coin....&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: 12pt;"&gt;We welcome proposals from &lt;strong&gt;every department&lt;/strong&gt; and have already successfully worked with partners of &lt;strong&gt;law, engineering, business, art, archaeology and social studies&lt;/strong&gt; to name a few.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: 12pt;"&gt;Furthermore, soon we will have a fully operational &lt;strong&gt;&lt;i&gt;University Campus&lt;/i&gt; &lt;/strong&gt;(with dorms) so feel free to get in touch to be the first academic group to join a whole new world at SL!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: 12pt;"&gt;Finally, we are also pleased to announce that there are still a &lt;strong&gt;few spaces for our summer and fall 2011 programs&lt;/strong&gt;. Whether a faculty or student, feel free to pose us any questions about our resources, facilities and projects. It's never too late to re-think your plans for 2011 and making this a year to remember...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: 12pt;"&gt;Wishing you a fruitful and prosperous 2011!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-6377845626686948261?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/6377845626686948261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/02/sorrento-lingue-your-academic-family.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6377845626686948261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6377845626686948261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/02/sorrento-lingue-your-academic-family.html' title='Sorrento Lingue: your academic family'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-5027208694661122474</id><published>2011-02-04T09:19:00.001-08:00</published><updated>2011-02-04T09:19:47.449-08:00</updated><title type='text'>Toni Servillo: «Al Mercadante porto lo "Sconcerto" del nostro tempo</title><content type='html'>È straordinaria la capacità di Toni Servillo di unire l’alto e il basso, lo sperimentalismo più raffinato e l’affondo nella tradizione, l’analisi dei classici e l’incursione nei nuovi codici espressivi. E anche ora, che ha appena chiuso la trionfale tournée della «Trilogia della villeggiatura» di Goldoni e una stagione di film memorabili come «Gomorra», «Il Divo», «Una vita tranquilla», in teatro si divide tra due spettacoli diversissimi, eppure in qualche modo speculari. Perché entrambi affondano nello studio del linguaggio le loro radici più profonde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le «Letture napoletane», che di tanto in tanto affronta a Milano, a Firenze o a Roma, ad esempio, e per la prima volta farà anche a Napoli il 14, in una serata benefica per Medici senza frontiere. Un viaggio poetico inteso come «un omaggio alla civiltà e alla cultura» di una città attraverso i suoi grandi autori: l’Eduardo di «De Pretore Vincenzo», il purgatorio carnale di Viviani, l’inferno contemporaneo di Moscato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E soprattutto «Sconcerto», la novità, lo spettacolo scritto da Franco Marcoaldi sulle musiche di Giorgio Battistelli di cui Servillo è regista e protagonista assoluto da mercoledì al 20 febbraio al teatro Mercadante. Non un melologo, non un’opera, ma «teatro di musica» messo in scena con l’orchestra del San Carlo diretta da Marco Lena e con l’altro Servillo, Peppe, il leader degli Avion Travel, nel ruolo di veemente «contrappunto». Un esperimento ardito e affascinante prodotto da Teatri Uniti con San Carlo, Fondazione Ravello, Musica per Roma in collaborazione con il Piccolo di Milano e il festival MiTo, già applaudito dal pubblico e dalla critica all’Auditorium Niemeyer di Ravello lo scorso settembre.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;In scena un’orchestra e il suo direttore: ovvero lei, Toni. Ma il direttore non dirige, ha in testa altri pensieri, altri rovelli, le sue parole sono come un fiume in piena di affanni e malumori. Denunciano, appunto, lo sconcerto che attraversa i nostri giorni.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Il titolo significa che il concerto fatica a impaginarsi perché colui che dovrebbe farlo dà voce a quella perdita di senso in cui ci sentiamo precipitati. Racconta lo sgomento che viviamo, non solo morale o ideologico, ma una condizione che si riflette sul linguaggio e ci impedisce l'autenticità delle emozioni».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Sconcerto»: non c’è parola più contemporanea e simbolica.&lt;/b&gt; «E altrettanto simbolica è la figura nobilissima di un intellettuale, il direttore d’orchestra, che dal centro di un’esecuzione musicale lancia un grido di allarme per ritrovare la dignità e uscire finalmente da uno stato di narcosi che disorienta».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il direttore d’orchestra, dunque, è il ventriloquo del malessere contemporaneo.&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Ma anche colui che armonizza, indirizza... Entriamo nella sua testa che si sente oppressa dal troppo mondo, a rischio di perdere i valori che danno senso all’azione. È la condizione in cui ci troviamo tutti. E mi piaceva che questo significato così denso passasse attraverso l’arte più pura, più caduca e meno materica al mondo: la musica. Che la figura cui affidare il nostro grido di allarme per un paese narcotizzato non fosse un personaggio di finzione, ma un simbolo che si fa carne viva».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La musica arriva là dove le parole sono in affanno. È questa la via d’uscita?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«È un’indicazione, non solo metaforica. Nel finale affidiamo alla musica la possibilità di ritrovare l’armonia, la disponibilità all’ascolto, e dunque la capacità di accettare i contrasti, di ridurre a unità pensieri orientati in direzioni opposte. Il segreto è nell’evidenza, nella pura, semplice presenza».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E quindi nella testimonianza?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Compito di chi fa il nostro mestiere è proporsi non solo come mezzo per evadere dalla realtà, ma anche di interpretarla, questa realtà, e farsene testimoni. L’arte deve fare domande e sollecitare, sottilmente, delle risposte. Diffido di chi lancia messaggi, le arti sceniche suggeriscono, sfidano il silenzio e solo così, solo allora colgono nel segno».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Di questi «suggerimenti» è disseminata la sua carriera. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ed è quello che conta. In un momento di annichilito stupore di fronte agli avvenimenti recenti, credo che qualsiasi dichiarazione diventi inefficace. Voglio sottrarmi al conformismo del tuttologo, preferisco affermare con forza certi valori con l’efficacia del nostro linguaggio. L’intervento degli artisti deve limitarsi al loro campo d’azione. Evitando quindi di generalizzare e di fornire ai politici un alibi per continuare a starsene zitti. O dando loro parole da usare come slogan quando sono a corto di idee. Dunque mi sottraggo, pur restando, come tanti altri, sconcertato».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E allora torniamo a «Sconcerto». In scena con lei ci saranno i musicisti del San Carlo e non a caso lo spettacolo è inserito nel cartellone del Lirico...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Sono felice di fare questa esperienza con l’orchestra del teatro della mia città, trentacinque artisti straordinari riuniti in un ensemble mozartiano... E anche loro fanno proprio lo sconcerto in cui sono costrette a vivere, oggi, strutture fondamentali per la crescita e la cultura di una comunità, sempre a rischio di insopportabili mortificazioni. Non vi è paese civile che non sottolinei la funzione della musica nella formazione e nella creatività. Noi latitiamo anche nelle scuole. Sarebbe più importante che certi fondi venissero assegnati all’educazione musicale piuttosto che a inventarsi nuovi insegnanti di religione».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-5027208694661122474?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/5027208694661122474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/02/toni-servillo-al-mercadante-porto-lo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/5027208694661122474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/5027208694661122474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/02/toni-servillo-al-mercadante-porto-lo.html' title='Toni Servillo: «Al Mercadante porto lo &quot;Sconcerto&quot; del nostro tempo'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-4982983961309875337</id><published>2011-01-31T04:59:00.000-08:00</published><updated>2011-01-31T05:02:13.203-08:00</updated><title type='text'>Sorrento Lingue &amp; Professor Elinor Ostrom</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Vwdf-wxPU-8/TUayw7NQokI/AAAAAAAAAJQ/oovADNa6QD4/s1600/Sorrento%2BItaly%2Bwith%2BElinor%2BOstrom%2B2011.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 260px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Vwdf-wxPU-8/TUayw7NQokI/AAAAAAAAAJQ/oovADNa6QD4/s400/Sorrento%2BItaly%2Bwith%2BElinor%2BOstrom%2B2011.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568334542886969922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alfred State College Sorrento Study Abroad Students Attend Internet Cineforum with Elinor Ostrom, 2009 Nobel Prize in Economics&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALFRED, NY, January 2011— Students enrolled in Alfred State College’s Sorrento study abroad program recently attended an Internet cineforum (teleconference) with Professor Elinor Ostrom, recipient of the 2009 Nobel Prize in Economics.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ostrom, of the University of Indiana, is recognized “for her analysis of economic governance, especially the commons.” The event was organized in collaboration with Sorrento Lingue, ASC’s host Institute in Sorrento, Italy.&lt;br /&gt;ASC students were impressed by Sorrento Lingue English teacher, Marco Spiezia’s, outstanding job in translating Professor Ostrom’s responses for the Italian audience members.&lt;br /&gt;At the end of the formal interview, ASC Associate Professor of Business, Dianne Tuzzolino, was invited to ask a question.  Tuzzolino first explained that she was in Sorrento, Italy, with her colleague, Professor Jeffrey Johnston and 18 Alfred State College students. She further explained that the students are studying abroad this semester in Sorrento, Italy, with our partner, Sorrento Lingue.  Her question for Ostrom was, “What do you believe should be the role of undergraduate colleges in preparing our students for the sustainability challenges they will face?”&lt;br /&gt;In her response, Ostrom stated she believes this is a very important topic and noted that she supports implementing sustainability education across the disciplines. She stated we should not wait until students attend college but begin this education at the high school level.  This  experience gave ASC students an opportunity not only to engage in global dialogue, but also to speak with a Nobel Prize winner.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-4982983961309875337?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/4982983961309875337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/01/sorrento-lingue-professor-elinor-ostrom.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4982983961309875337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4982983961309875337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/01/sorrento-lingue-professor-elinor-ostrom.html' title='Sorrento Lingue &amp; Professor Elinor Ostrom'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Vwdf-wxPU-8/TUayw7NQokI/AAAAAAAAAJQ/oovADNa6QD4/s72-c/Sorrento%2BItaly%2Bwith%2BElinor%2BOstrom%2B2011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-2752772685677422821</id><published>2011-01-28T07:01:00.000-08:00</published><updated>2011-01-28T07:04:51.780-08:00</updated><title type='text'>Umberto Eco a Sorrento</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;" id="_mcePaste"&gt;Oggi, 28 gennaio, presso la sala consiliare del Comune di Sorrento, si è svolta l’assemblea annuale dell’Aldus Club, l’associazione internazionale di bibliofilia, presieduta da Umberto Eco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" id="_mcePaste"&gt;Accademico, saggista, filosofo, semiologo, linguista, massmediologo e bibliofilo di fama internazionale, Eco ha tenuto una relazione dal titolo “Perché l’isola non viene mai trovata”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" id="_mcePaste"&gt;Il suo intervento è stato preceduto da una conferenza dedicata all’edizione 2010 dell’Almanacco del Bibliofilo, la pubblicazione dell’Aldus Club, alla quale hanno preso parte il direttore, Mario Scognamiglio e di uno dei più celebri collaboratori, Gianni Cervetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" id="_mcePaste"&gt;“Il XXI numero del nostro annuario – spiega Scognamiglio – adottando un titolo che racchiude in sé il profumo del mare e le carezze dello zeffiro, è dedicato ai “non luoghi”, lontani arcipelaghi, terre misteriose, che da quattro lustri hanno costituito la base, i supporti topologici della nostra azione culturale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" id="_mcePaste"&gt;Gli ospiti sono stati accolti da Giuseppe Cuomo, sindaco della Città di Sorrento, che ha patrocinato l’iniziativa. “Per la nostra città è un onore potere ospitare un indiscusso protagonista della scena culturale come Umberto Eco e un evento di grandissima levatura quale l’assemblea dell’Aldus Club”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" id="_mcePaste"&gt;Per l’occasione, è stata organizzata una rassegna di particolari edizioni tassiane e di cinquecentine, custodite nel museo Correale di Terranova di Sorrento.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-2752772685677422821?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/2752772685677422821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/01/umberto-eco-sorrento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2752772685677422821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2752772685677422821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/01/umberto-eco-sorrento.html' title='Umberto Eco a Sorrento'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-8473180793430866746</id><published>2011-01-22T00:32:00.000-08:00</published><updated>2011-01-22T00:40:14.233-08:00</updated><title type='text'>Semestre dell'Alfred State College presso la Sorrento Lingue</title><content type='html'>Anche quest'anno, i ragazzi dell'Alfred State College (Stato di New York) sono giunti a Sorrento per il loro spring semester. 19 studenti, iscritti alle facoltà di Architettura e Business Studies, sono stati accolti con grande entusiasmo dallo staff della Sorrento Lingue! E' possibile leggere i primi commenti sulla loro esperienza a Sorrento (e vedere le prime foto scattate dai ragazzi) &lt;a href="http://www.alfredstate.edu/blogs/student-blogs/sorrento-italy"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-8473180793430866746?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/8473180793430866746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/01/semester-dellalfred-state-college.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/8473180793430866746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/8473180793430866746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/01/semester-dellalfred-state-college.html' title='Semestre dell&apos;Alfred State College presso la Sorrento Lingue'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-5616955928361088080</id><published>2011-01-14T09:31:00.000-08:00</published><updated>2011-01-14T09:35:30.115-08:00</updated><title type='text'>harpet Hall</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Vwdf-wxPU-8/TTCJVgq84OI/AAAAAAAAAI4/iNg96XTwMR0/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Vwdf-wxPU-8/TTCJVgq84OI/AAAAAAAAAI4/iNg96XTwMR0/s400/1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562096542442905826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;font-size:130%;color:#000000;"&gt;Harpeth Hall&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;font-size:130%;color:#000000;"&gt; HIGH SCHOOL&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;"&gt;Nashville, Tennesse, USA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;font-size:85%;"&gt;(GENNAIO 2011)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;I love Sorrento and I had a great time - Cara Moses&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The whole experience was fantastic. Thank you for hosting us - Nan Wallace&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thank you so much I have loved my experience here! - Janie Hannon&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thanks for having us we had a blast. Grazie! - Maelisan&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yay! So much fun! - Suz&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Loved the school and the teachers.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I’ve had a great experience! You all do a great job at sorrento Lingue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I love Sorrento! It’s beautiful! –Lilli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Loved it! –Kendal&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I had so much fun here in Sorrento and I learned so much about the culture and the people. I hope one dayI can come back and visit again. –Alli Crew&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Loved the trip overall!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-5616955928361088080?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/5616955928361088080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/01/harpet-hall.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/5616955928361088080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/5616955928361088080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/01/harpet-hall.html' title='harpet Hall'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Vwdf-wxPU-8/TTCJVgq84OI/AAAAAAAAAI4/iNg96XTwMR0/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-4714155366383638601</id><published>2011-01-07T05:55:00.000-08:00</published><updated>2011-01-07T06:00:08.300-08:00</updated><title type='text'>Iniziate ufficialmente le celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Si inizia con l'omaggio al Tricolore nella città che gli diede i Natali Napolitano: «Rispettare il Tricolore è un dovere per chi ha ruoli di governo»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A Reggio Emilia la prima cerimonia di un anno di eventi e iniziative per ricordare l'unificazione dello Stato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="content-to-read"&gt;&lt;p&gt; &lt;b&gt; &lt;table class="foto-h-left" align="left" width="1"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;img alt="Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (Inside)" title="Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (Inside)" src="http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2011/01/07/0LEM3ASH--180x140.jpg?v=20110107114730" align="left" border="0" height="140" width="180" /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (Inside)&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/b&gt;MILANO - «Dato che nessun gruppo politico ha mai chiesto una revisione dei principi fondamentali della Costituzione, è pacifico che c'è l'obbligo di rispettarli. E tra questi principi c'è il rispetto del tricolore». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo a Reggio Emilia nella giornata di apertura delle celebrazioni ufficiali per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Il capo dello Stato ha sottolineato che non è un caso che nella carta costituzionale sia stato inserito uno specifico articolo, il numero 12, dedicato alla bandiera nazionale. E con riferimento ad esso, ha evidenziato, «comportamenti dissonanti non corrispondono alla fisionomia e ai doveri di forze che abbiano ruoli di rappresentanza e di governo».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;UNITA' D'ITALIA E FEDERALISMO - &lt;/b&gt;Napolitano ha rivolto «un vivo incitamento a tutti i gruppi politici, di maggioranza e di opposizione, a tutti coloro che svolgono compiti di responsabilità istituzionale, perchè nei prossimi mesi al Sud, al Centro come al Nord, si impegnino a fondo per le iniziative del centocinquantenario». Il presidente ha poi invitato a non sminuire il valore di questo anniversario, cosa che «non giova a nessuno, non giova a rendere più persuasive, potendo invece solo indebolirle, le legittime istanze di riforma federalistica e di generale rinnovamento dello Stato democratico».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;«STORTURE DA NON TACERE» - &lt;/b&gt;Napolitano ha riconosciuto che non tutto nel processo di riunificazione è andato come nelle intenzioni. «La delusione e lo scontento che ben presto seguì il compimento dell'Unità ha finito per riprodursi fino ai giorni nostri - ha sottolineato - . La critica del Risorgimento ha conosciuto significative espressioni, ma quel che è giusto sollecitare è un approccio non sterilmente recriminatorio e sostanzialmente distruttivo, e un approccio che ponga in piena luce il decisivo avanzamento storico che l'unità ha consentito all'Italia, al di là di storture da non tacere». &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;«UNITI NELLE SFIDE» - &lt;/b&gt; «Non ripeterò le preoccupazioni per le difficoltà e le durezze delle prove che attendono e incalzano l'Italia», ma «la premessa per affrontarle positivamente, mettendo a frutto tutte le risorse su cui possiamo contare, sta in una rinnovata coscienza del doversi cimentare come nazione unita, come Stato Nazionale aperto a tutte le sfide, ma non incline a riserve e ambiguità sulla sua propria ragione d'essere e tanto meno a impulsi disgregativi che possono minare l'essenzialità delle sue funzioni dei suoi presidi e della sua coesione». &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;DUE GIORNI IN ROMAGNA - &lt;/b&gt;Non è un caso che le celebrazioni abbiano preso il via da Reggio Emilia: è in questa città, infatti, che &lt;a href="http://www.quirinale.it/qrnw/statico/simboli/tricolore/tricolore.htm" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;u&gt; il 7 gennaio 1797 il tricolore venne adottato per la prima volta ufficialmente come vessillo della Repubblica Cispadana&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;. Si tratta del primo appuntamento di un fitto calendario di eventi che si svolgeranno nel corso dell'intero anno in diverse città italiane. La giornata è iniziata con l'alzabandiera in Piazza Prampolini, cui seguirà una visita alla Sala del Tricolore e nella Sala civica del Palazzo municipale, per la consegna della copia del primo Tricolore ai sindaci di Torino, Firenze e Roma, ovvero le città che negli anni sono state capitali della nazione. Il Capo dello Stato inaugurerà quindi la mostra «La bandiera proibita. Il tricolore prima dell'Unità» allestita a Palazzo Casotti, e visita il museo a cielo aperto «Le strade della bandiera. Reggio Emilia città del Tricolore». Poi la celebrazione ufficiale, al Teatro municipale «Valli», dove è previsto anche l'intervento del capo dello Stato a cui seguirà il concerto dell'Orchestra sinfonica nazionale della Rai. Nel pomeriggio è in programma la visita al Museo Cervi di Gattatico, sede dell'Istituto Cervi e dell'Archivio Emilio Sereni. In serata Napolitano si trasferirà a Forlì. Anche sabato il presidente sarà in Romagna e visiterà anche Ravenna. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-4714155366383638601?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/4714155366383638601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/01/iniziate-ufficialmente-le-celebrazioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4714155366383638601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4714155366383638601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2011/01/iniziate-ufficialmente-le-celebrazioni.html' title='Iniziate ufficialmente le celebrazioni per il 150° anniversario dell&apos;Unità d&apos;Italia'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-5039760925848032820</id><published>2010-12-17T02:44:00.000-08:00</published><updated>2010-12-17T03:23:07.736-08:00</updated><title type='text'>Auguri di Buon Natale</title><content type='html'>La Sorrento Lingue augura a tutti i suoi amici, studenti ed ex studenti, docenti e scuole/Università partner un felice Natale ed uno straordinario 2011, ricco di soddisfazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ukwUTiWu5Uo?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ukwUTiWu5Uo?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-5039760925848032820?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/5039760925848032820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/12/auguri-di-buon-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/5039760925848032820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/5039760925848032820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/12/auguri-di-buon-natale.html' title='Auguri di Buon Natale'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-2095694944470050097</id><published>2010-12-10T14:16:00.000-08:00</published><updated>2010-12-10T14:18:35.875-08:00</updated><title type='text'>Tensione alla prima della Scala</title><content type='html'>&lt;h2 class="catenaccio"&gt;Un pomeriggio ad alta tensione lascia una decina di feriti lievi&lt;/h2&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;Giornata di passione alla Scala di Milano. Anche quest’anno la tradizionale prima del teatro milanese si è trasformata in palcoscenico mondiale per le contestazioni. A rubare la scena al red carpet di politici e vip in arrivo a Milano per la prima, dedicata a La Valchiria di Richard Wagner, ci hanno pensato studenti, lavoratori e artisti che hanno manifestato contro i tagli alla cultura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le contestazioni hanno avuto un epilogo violento&lt;/strong&gt;: in seguito ai tentativi di forzare il cordone della polizia e dopo l’esplosione di alcuni petardi, i dimostranti sono stati caricati dalle forze dell’ordine. Bilancio una decina di contusi tra forze dell’ordine e manifestanti. &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Quando ho visto che iniziava ad esserci tensione mi sono messo in mezzo e mi son beccato tre manganellate senza nessun motivo», racconta uno dei manifestanti. «La carica è avvenuta all’improvviso - prosegue Andrea, uno studente dell’Accademia di Brera - e molti ragazzi si sono presi delle botte». «È così in tutta Europa, è triste», ha commentato il sovrintendente della Scala Stephane Lissner, che ha riservato una &lt;strong&gt;stoccata al ministro della Cultura Bondi, assente a Milano&lt;/strong&gt; perché, parole sue, «dovevo votare la fiducia». «Peccato che il ministro non ci sia, ma non commento, avrà altro da fare», così Lissner.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ma c’è stato altro nel pomeriggio milanese. &lt;strong&gt;Il maestro Daniel Baremboin prima di iniziare a ha letto l’articolo 9 della Costituzione&lt;/strong&gt; in segno di protesta per i tagli alla cultura. «Sono molto felice - ha esordito Barenboim, rivolto verso il Capo dello stato - di dirigere ancora una volta alla Scala. Sono onorato di essere stato dichiarato maestro scaligero, ma a nome dei miei colleghi sono molto preoccupato per il futuro della cultura in Italia e in Europa». - Il maestro Barenboim ha parlato a nome del teatro prima dell’inno nazionale. È uscito dalla buca e in platea con un microfono in mano ha detto poche parole e soprattutto ha voluto leggere l’articolo 9 della Costituzione italiana. «La Repubblica - ha sottolineato - promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Barenboim, dopo aver espresso la sua felicità per essere alla prima a dirigere Valchiria ha aggiunto: «Per tale titolo e anche ai nomi dei colleghi che cantano, ballano e lavorano non solo qui ma in tutti i teatri, sono qui per dirvi a quale punto siamo profondamente preoccupati per il futuro della cultura nel paese e in Italia». &lt;strong&gt;Napolitano ha applaudito&lt;/strong&gt;, e l’intervento ha messo tutti d’accordo. «Barenboim ha fatto bene a ricordare l’articolo 9 - ha detto il professor Umberto Veronesi - mettendo insieme cultura e scienza perchè senza cultura e scienza non c’è crescita. La cultura è istruzione e scuola e anche gli studenti - ha aggiunto Veronesi ricordando le proteste fuori dal teatro - hanno le loro ragioni».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Di queste ragioni è convinto anche l’ex procuratore Francesco Saverio Borrelli per il quale «il messaggio di Barenboim è stato un gesto di generosità per i manifestanti fuori».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Sono d’accordo con Barenboim - ha aggiunto l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Massimiliano Finazzer Flory -, dobbiamo partire dalla cultura che è il primo fattore di sviluppo per l’Italia che non è certo una potenza politica o militare. La cultura è il nostro petrolio ma - ha aggiunto - non inquina».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Un plauso all’intervento di Barenboim anche da parte del vicepresidente della Scala Bruno Ermolli: «Quelle di Barenboim sono le parole di un uomo di cultura che ha a cuore la lirica e in particolare la Scala».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2 style="font-weight: bold;" class="catenaccio"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-2095694944470050097?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/2095694944470050097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/12/tensione-alla-prima-della-scala.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2095694944470050097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2095694944470050097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/12/tensione-alla-prima-della-scala.html' title='Tensione alla prima della Scala'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-2743208597672867539</id><published>2010-12-10T03:51:00.000-08:00</published><updated>2010-12-10T03:55:08.017-08:00</updated><title type='text'>Corso GRUNDTVIG di formazione professionale per insegnanti di italiano come lingua straniera</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;" face="verdana"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;"&gt;La Sorrento Lingue organizza corsi di formazione e aggiornamento per docenti di italiano (anche di nazionalità italiana) operanti con adulti in Paesi dell'Unione Europea (Italia esclusa), riconosciuti e finanziati dal programma &lt;a href="http://www.indire.it/socrates/content/index.php?action=read_azione&amp;amp;id_cnt=6159" target="_blank"&gt;Grundtvig&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" face="verdana"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;"&gt;Questo programma si rivolge ai soggetti che operano in vari contesti di apprendimento e permette loro di intraprendere percorsi educativi europei, focalizzati sull’apprendimento lungo tutto l’arco della vita. I beneficiari dell’azione appartengono al sistema educativo formale, come gli istituti scolastici, universitari, i centri territoriali permanenti, ecc. ma anche al sistema non formale, quali associazioni onlus, università popolari e altri enti che offrono opportunità di istruzione non inserite in un curricolo riconosciuto a livello ufficiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito le date dei corsi previsti per il periodo &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;maggio-agosto 2011&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, ufficializzate dall'Agenzia Grundtvig: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;" face="verdana"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;"&gt;Codice corso: IT-2011-665-006&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p face="verdana"&gt;&lt;span style="background: yellow none repeat scroll 0% 0%; font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous;"&gt;Date:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p face="verdana"&gt;&lt;span style="background: yellow none repeat scroll 0% 0%; font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;"&gt;9-13 Maggio 2011&lt;br /&gt;23-27 Maggio 2011&lt;br /&gt;6-10 Giugno 2011&lt;br /&gt;25-29 Luglio 2011&lt;br /&gt;8-12 Agosto 2011&lt;br /&gt;22-26 Agosto 2011&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;I dettagli su come partecipare alla pagina: http://www.italianlanguagecenter.it/italian-courses-grundtvig.html&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-2743208597672867539?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/2743208597672867539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/12/corso-grundtvig-di-formazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2743208597672867539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2743208597672867539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/12/corso-grundtvig-di-formazione.html' title='Corso GRUNDTVIG di formazione professionale per insegnanti di italiano come lingua straniera'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-4147722900259626612</id><published>2010-12-03T07:53:00.000-08:00</published><updated>2010-12-03T07:54:57.545-08:00</updated><title type='text'>Le Giornate Professionali di Cinema - Sorrento</title><content type='html'>La 33esima edizione delle Giornate Professionali di Cinema, organizzata dall’Anec, con la collaborazione dell’Anem e dell’Anica, si è svolta a Sorrento dal 29 novembre al 2 dicembre. Com’è noto il programma comprendeva la presentazione dei listini 2011 delle case di distribuzione, le anticipazioni dei nuovi film con trailer e ben 8 anteprime, tra cui “Vallanzasca – Gli angeli del male” di Michele Placido. Quest’anno la manifestazione, presentata dalla veterana Lorena Bianchetti, si è svolta tutta all’interno dell’Hilton Sorrento Palace, che ha ospitato produttori, registi e attori dei film che hanno venduto più biglietti nelle sale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stata un’edizione particolare, durante la quale sono stati commemorati due grandissimi del nostro cinema: Dino De Laurentiis, presente la moglie, e Mario Monicelli, scomparso proprio in questi giorni. Particolare anche perché si è aperta con il video messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, registrato recentemente in occasione della consegna dei premi De Sica, sulla spinosa questione dei tagli al FUS e il rinnovo dell’incentivazione fiscale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La classifica dei film italiani vede quest’anno al 1° posto l’incredibile “Benvenuti al Sud” (Medusa), capace d’incassare circa 30 milioni di euro, secondo incasso dell’anno dopo l’epocale “Avatar”. Presente tutto il cast: Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini, Giacomo Rizzo, Nando Paone, Nunzia Schiano e, naturalmente, il regista Luca Miniero. Assente giustificato Claudio Bisio. Al 2° posto, questa volta, il cinepanettone “Natale a Beverly Hills” diretto da Neri Parenti, della Filmauro di Aurelio De Laurentiis, presenti tra gli altri Christian De Sica, Massimo Ghini, Gianmarco Tognazzi, Paolo Conticini, Emanuele Propizio. Terzo posto per “Io, loro e Lara“, con Carlo Verdone e Laura Chiatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto attiene, invece, alla parte professionale della manifestazione e, cioè, la presentazione dei trailer, si sono succedute le convention delle varie case di distribuzione, con la presenza di moltissimi esponenti del cinema italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Iris Film con “Una cella in due” con Enzo Salvi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La 01 Distribution con “Il giorno in più” con Valerio Mastandrea e Isabella Ragonese;  ”Boris“, presenti Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti, Antonio Catania e Francesco Pannofino; “Nessuno mi può giudicare” di Massimiliano Bruno, opera prima, probabile sorpresa; Giulio Manfredonia che, dopo l’ottimo “Si può fare”, presenta “Qualunquemente” con l’assente Antonio Albanese; Gianni Di Gregorio, dopo il successo di “Pranzo di ferragosto”, con “Gianni e le donne“ e, infine, l’atteso “Bar Sport“, presenti il regista Massimo Martelli e Antonio Catania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la Filmauro, erano presenti, oltre ad Aurelio e Luigi De Laurentiis, Christian De Sica, Massimo Ghini, Giorgio Panariello, Max Tortora per “Natale in Sudafrica“; Giovanni Veronesi, Carlo Verdone, Laura Chiatti, Michele Placiso ed Emanuele Propizio per “Manuale d’amore 3” ed ancora, per “Amici miei… come tutto ebbe inizio“, con De Sica, Ghini e Placido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Medusa presenta “Immaturi” con il regista Paolo Genovese e gli attori Luca Bizzarri, Ambra Angiolini e Ricky Memphis; “Femmine contro maschi” ovvero “la vendetta”, come ci dice il regista Fausto Brizzi, presente con Nancy Brilli, Ficarra &amp;amp; Picone ed Emilio Solfrizzi che è anche nel cast del film di Eugenio Cappuccio “Se sei così ti dico sì“, nel quale è un cantante sfigato alle prese con Belen Rodriguez; i fratelli Vanzina propongono “Sotto il vestito niente 2 – L’ultima sfilata“, presenti i protagonisti Francesco Montanari (il Libanese del televisivo “Romanzo Criminale”) e Vanessa Hessler; ancora “Baciato dalla fortuna” con Alessandro Gassman e Nicole Grimaudo, insieme al regista Paolo Costella; gli amici, ma nel film non tanto, Pierfrancesco Favino e Stefano Accorsi ne “La vita facile“; ancora con la regia di Francesco Patierno, Valerio Mastandrea e Valentina Lodovini interpretano “Cose dell’altro mondo“; infine “Ma che bella giornata” del regista Gennaro Nunziante che ancora una volta dirige Checco Zalone, che fà sbellicare dalle risate tutta la platea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Warner Bros con “La bellezza del somaro“, presenti Sergio Castellitto, la moglie Margaret Mazzantini e Marco Giallini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine Cinecittà Luce che ha presentato in anteprima “Into Paradiso” della brava regista Paola Randi con i formidabili Gianfelice Imparato e Peppe Servillo, film che ha riscosso un grande successo di pubblico presente in sala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il vero protagonista di questa 33esima edizione è stato il 3D. Basti pensare che un terzo dei trailer presentati, sono di film realizzati con tecnologie digitali. E in 3D saranno i principali progetti cinematografici: uno americano e due italiani. Manco a dirlo è James Cameron, il regista di “Avatar”, che, in un video presentato proprio qui a Sorrento, annuncia il suo nuovo gioiello “Sanctum“, con riprese subacquee e sotterranee, per dimostrare che si possono creare effetti sbalorditivi tridimensionali, senza andare su Pandora. Il film, un thriller ambientato in scenari straordinari, sarà distribuito a febbraio dalla Eagle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vero coup de theatre, però, è, come sempre, del vulcanico Aurelio De Laurentiis che apre la convention Filmauro con l’anteprima dei primi 10 minuti di “Totò in 3D“, remake de “Lo spettacolo più bello del mondo” di Cecil B. DeMille, ambientato nel mondo del circo e diretto da Mario Mattoli nel 1953 con la sceneggiatura, tra gli altri, anche di Mario Monicelli. Un film, scoperto solo ora in fase di restauro, girato in 3D con mezzi che hanno sorpreso per la modernità di certe soluzioni visive. Inutile dire l’entusiasmo scatenatosi tra gli esercenti, consci della potenzialità commerciale della pellicola, nella quale il grande Totò veste i panni, che furono di James Stewart, del clown Tottons. L’uscita è prevista per settembre 2011.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-4147722900259626612?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/4147722900259626612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/12/le-giornate-professionali-di-cinema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4147722900259626612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4147722900259626612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/12/le-giornate-professionali-di-cinema.html' title='Le Giornate Professionali di Cinema - Sorrento'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-757953319479999412</id><published>2010-11-26T10:15:00.000-08:00</published><updated>2010-11-26T10:16:28.222-08:00</updated><title type='text'>L'ultima opera del Caravaggio</title><content type='html'>&lt;h3&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ad Amsterdam Per la prima volta esposta al pubblico&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; l'ultima opera del Caravaggio&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;h2&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L'opera venne realizzata nel 1610. Ritrovata soltanto nel 1976, proviene da collezione privata&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;p class="reader"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="reader"&gt;L'opera venne realizzata nel 1610. Ritrovata soltanto nel 1976, proviene da collezione privata&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt; &lt;table class="foto-h-left" align="left" width="1"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;img alt="Il «Giovanni Battista disteso» (1610) di Caravaggio (Ansa)" title="Il «Giovanni Battista disteso» (1610) di Caravaggio (Ansa)" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2010/11/26/caravaggio_b1--180x140.jpg" align="left" border="0" height="140" width="180" /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Il «Giovanni Battista disteso» (1610) di Caravaggio (Ansa)&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/b&gt;U n Caravaggio mai visto prima, almeno dal grande pubblico e almeno in una sede museale che ora ci si aspetta assaltata da curiosi e appassionati. Di lui sapevano solo il proprietario («che per motivi di sicurezza preferisce però rimanere anonimo»), qualche tecnico (le immagini del quadro erano già comparse su alcuni testi di settore) oltre naturalmente a qualcuno degli studiosi che nel 1976 «lo avevano definitivamente attribuito al maestro». Dopo che per lunghi anni era stato considerato soltanto come un'opera di un (tardo) seguace.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ora il Giovanni Battista disteso sarà finalmente in mostra (dal 3 dicembre al 13 febbraio 2011) al Museo Casa di Rembrandt di Amsterdam, quasi in una sorta di confronto ideale con quel genio barocco spesso definito il vero erede di Caravaggio (1571-1610). Spiega Claudio Strinati che «questo san Giovanni è probabilmente identificabile con uno dei due quadri, raffiguranti entrambi san Giovanni Battista, che il maestro della Cena in Emmaus portava con sé sulla feluca che lo portava a Porto Ercole». Dunque un altro mistero intorno al genio del «Canestro di frutta» dopo quelli della sua morte e della sua sepoltura.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;«Si tratta senz'altro», si sbilancia Strinati (ex responsabile del Polo museale romano) «di un'opera dell'ultimo periodo» realizzata in un momento in cui il Caravaggio stava sondando «una direzione diversa e sorprendente». Un momento nel quale però ritornano anche molti dei temi della sua prima produzione a cominciare dalle immagini moraleggianti della giovinezza (il «Ragazzo che sbuccia il melangolo», il «Ragazzo morso dal ramarro», il «Ragazzo con la caraffa di fiori»). &lt;/p&gt; &lt;div id="rectangle right" class="right"&gt;    &lt;/div&gt; Melanconico e inquietante proprio come loro, questo «Giovanni Battista disteso» è stato addirittura definito «da un numero crescente di studiosi» come «l'ultima opera del pittore, eseguita nel 1610 poco prima della morte in Toscana, nel piccolo centro di Porto Ercole» (la casa editrice Waanders ha appena mandato in libreria un libro catalogo curato da Bert Treffres e Guus van den Hout dal titolo appunto L'ultimo Caravaggio). Di qui l'ipotesi che il Caravaggio abbia voluto con quest'opera (che ricompare 400 anni dopo la sua creazione) addirittura proporre «una sorta di ricapitolazione di certi suoi temi fondamentali». Temi ai quali Caravaggio non potrà mai trovare una soluzione «per il sopraggiungere della morte». Proprio come «il san Giovanni disteso del quadro sembra meditare il senso ultimo della fine». Anche se c'è da credere che la mostra di Amsterdam non mancherà di riaprire nuove discussioni attorno all'attribuzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-757953319479999412?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/757953319479999412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/11/lultima-opera-del-caravaggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/757953319479999412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/757953319479999412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/11/lultima-opera-del-caravaggio.html' title='L&apos;ultima opera del Caravaggio'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-2386521221054224737</id><published>2010-11-13T03:01:00.000-08:00</published><updated>2010-11-13T03:02:42.923-08:00</updated><title type='text'>Sorrento al World Travel Market</title><content type='html'>Lo sviluppo del sistema turistico locale passa anche attraverso la sinergia tra istituzioni e imprenditoria locale.&lt;br /&gt;Rafforzarla è l'impegno ribadito a Londra, in occasione del World Travel Market, dal sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo.&lt;br /&gt;"Il mercato inglese è fondamentale per Sorrento. - spiega Cuomo - A Londra abbiamo avuto un'accoglienza eccezionale e l'ennesima dimostrazione dell'interesse sempre vivo nei confronti del nostro territorio. Ed è per questo che bisogna lavorare ancora di più su vivibilità e traffico e per garantire ancora maggiore sicurezza. In questi primi otto mesi da sindaco, ho promosso molti incontri con tutte le categorie coinvolte a vario titolo nella filiera del turismo e, insieme, abbiamo deciso di lavorare, fianco a fianco, per moltiplicare le iniziative, gli eventi e le manifestazioni, con l'intento di offrire ai nostri ospiti sempre più occasioni di apprezzare la destinazione Sorrento".&lt;br /&gt;"Il clou dell'evento londinese - ha concluso il primo cittadino - è stata la cena di gala organizzata dagli operatori e dagli albergatori sorrentini ai quali va il nostro plauso. Fondamentale per la buona riuscita dell'evento è stato il lavoro di squadra tra Camera di Commercio di Napoli, Provincia di Napoli e Comune di Sorrento".&lt;br /&gt;A rappresentare l'ente provinciale al Wtm, l'assessore al Turismo Piergiorgio Sagristani.&lt;br /&gt;"Il World Travel Market si è confermato un evento di grande spessore. - ha dichiarato Sagristani - Per questo, come amministrazione provinciale di Napoli, sia io che il presidente, Luigi Cesaro, abbiamo voluto fortemente partecipare. A Londra si è avuta l'opportunità di rassicurare gli operatori stranieri sull'impegno nel risolvere problemi legati all'ambiente e ai collegamenti tra Londra e Napoli e con la costiera sorrentina e le isole del Golfo. Abbiamo inoltre ribadito il sostegno alle aziende ricettive dell'area, ai ristoratori e a tutti gli operatori del comparto".&lt;br /&gt;Sagristani ha infine sottolineato l'importanza di valorizzare il patrimonio architettonico e culturale, intesi come attrattori di nuovo turismo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-2386521221054224737?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/2386521221054224737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/11/sorrento-al-world-travel-market.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2386521221054224737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2386521221054224737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/11/sorrento-al-world-travel-market.html' title='Sorrento al World Travel Market'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-7872959806056819852</id><published>2010-11-06T10:02:00.000-07:00</published><updated>2010-11-06T10:04:03.239-07:00</updated><title type='text'>35° anniversario della morte di P.P. Pasolini</title><content type='html'>&lt;h2 class="catenaccio"&gt;Ingerirlo per capirlo meglio  e trarne forza: a 35 anni  dalla morte di P. P. Pasolini è ora di andare oltre l'amore o la repulsa.&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;   &lt;div class="autore-girata"&gt; MARCO BELPOLITI&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;      &lt;p class="bodytext"&gt;Lo scandalo del contraddirmi, dell'essere / con te e contro di te; con te nel cuore, / in luce, contro di te nelle buie viscere». Con questi versi si apre la quarta parte de Le ceneri di Gramsci, pubblicate nel 1957 da Pier Paolo Pasolini. Versi che esprimono in forma efficace il suo atteggiamento, non solo di poeta, ma anche di uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole nette: lo scandalo, la contraddizione, l'essere con te e contro di te, il cuore e le viscere, la luce e il buio. Parole che commuovono e che chiedono, com'è stato detto, una fraterna e totale complicità. La complicità con chi ti sta dicendo che è con te e contro di te nel medesimo tempo. Una contraddizione, ma anche un'identificazione. Questo è Pasolini. Alfonso Berardinelli in un suo saggio ha perfettamente individuato la «sublime autocommiserazione» e l'«orgoglio irremovibile della vittima» grazie al quale Pasolini ha potuto esprimere al meglio il suo messaggio. L'effetto è quello dell'emozione e della repulsa insieme: «I conflitti morali in cui Pasolini trascina il lettore sono conflitti che riguardano anzitutto lui: amarlo o respingerlo. Ma è lui stesso che sembra costretto, nello stesso tempo, ad accettarsi o a respingersi». Che è quello che ci chiede con i suoi versi - sulla mia generazione, ma anche su quella dei miei fratelli maggiori, e anche dei padri, l'intellettuale corsaro e luterano ha avuto un'influenza decisiva, sino al ricatto, o all'auto-ricatto morale -: essere con lui e contro di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esercizio difficile, ma necessario quasi non fosse possibile che l'aut aut, e non già l'et et. Tuttavia ora è venuto il momento dell'et et: possiamo accettarlo e respingerlo nel contempo. Per fare questo occorre penetrare nelle motivazioni con cui Pasolini, a partire dal 1968-69, ha acuito la sua analisi della società italiana, della omologazione in corso, dell'inarrestabile «mutazione antropologica». Ragioni che risiedevano, e risiedono, nella sua estetica, che è poi la fonte della sua etica. Pasolini è stato osteggiato, escluso e perseguitato in vita, non solo dalla destra, dai giudici, dai giornali benpensanti e reazionari, ma anche dalla sinistra. Che non apprezzava la sua contraddizione, che respingeva la sua scandalosa omosessualità, mai nascosta ma sempre esibita, fonte e ragione della sua ispirazione poetica. E soprattutto politica. L'etica di Pasolini infatti si fonda sull'estetica omosessuale, come è evidente sin dal primo articolo comparso sul Corriere della Sera nel gennaio 1973 e dedicato ai «capelli lunghi», ai corpi dei ragazzi, scritto che ora apre Scritti corsari (1975).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo c'è chi l'ha amato incondizionatamente anche a sinistra, in particolare tra i giovani aderenti al Partito comunista, cui Pasolini ha dedicato dopo il 1970 una forte attenzione e un'incrollabile speranza; ma anche questi ammiratori con ogni probabilità non hanno mai davvero preso atto della sua omosessualità, l'hanno ideologicamente sublimata, come accade sovente nell'entusiasmo dell'essere giovani, cogliendone gli esiti politici polemici ma non certo le premesse estetiche. Poi l'atteggiamento si è rovesciato: il mondo intellettuale, la società letteraria e quella giornalistica, e perfino la politica, sia di destra sia di sinistra hanno vissuto la morte di Pasolini alla stregua di un'accusa, come un ricatto cui era impossibile sottrarsi. Come in una nemesi divina, l'ammirazione verso il poeta ha finito per nascondere una sorta di rancore, di risentimento, prodotto dalla sua «diversità», e tramutato nel suo opposto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, a 35 anni di distanza, c'è chi ne fa la vittima, se non proprio il martire, delle trame occulte che dal 1969, e anche prima, hanno intorbidato e manipolato la storia del nostro paese: Pasolini assassinato dai servizi segreti deviati; Pasolini che scopre le piste nere, gli autori degli attentati neofascisti e per questo viene eliminato. Una fantasia? Con ogni probabilità sì, ma anche il sintomo, in senso psicoanalitico, della propensione alla paranoia che attanaglia la sinistra italiana, o almeno alcuni intellettuali, scrittori, e persino giudici. Il Grande complotto, quello che Umberto Eco e Carlo Ginzburg hanno raccontato con efficacia in due opere diversissime ma illuminanti, Il pendolo di Foucault e Storia notturna, alla fine degli anni Ottanta, nella convinzione che occorresse liberarsene in modo definitivo. In questo modo l'attesa messianica di una Giustizia finale sul delitto Pasolini, come su tanti altri attentati, omicidi, atti eversivi degli anni Settanta - visti come un'unica catena -, finisce per diventare paralizzante e per sostituirsi a una più terrena e contingente giustizia. Come se rivelando il Complotto al paese, per questo solo fatto, lo si potesse davvero, e di colpo, dissolvere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza rinunciare a ricercare gli autori dell'omicidio del poeta - molte cose restano oscure - è però venuto il momento di fare i conti con Pasolini seguendo le sue stesse indicazioni, ovvero perseguendo quella contraddizione che ci addita nei versi de Le ceneri di Gramsci, quella contraddizione che spesso costituisce una sorta di scacco per chi legge le sue opere, per chi vuole comprenderne le ragioni e farle sue: andare oltre Pasolini con Pasolini. Le accogli o le respingi. Tutto nel poeta e nel corsaro e luterano è così: innocenza e colpevolezza, onestà disarmata e mistificazione ingegnosa. Pasolini lo si accetta in toto o lo si rifiuta. È il suo ricatto, condotto sino alle forme estreme, di cui la stessa morte, al di là delle molte cose oscure, appare in definitiva come il ricatto dei ricatti. Una morte di cui non sembriamo più in grado di liberarci; per farlo, come accade e ancora accadrà, ci s'inventa un complotto e ci si fa detective e accusatori per stornare da sé quella estorsione, più interiore che esteriore, che Pasolini compie in ognuno di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per andare oltre Pasolini con Pasolini bisogna seguire il consiglio che il Corvo dà ai due suoi compagni di strada, Totò e Ninetto, in Uccellacci e uccellini: i maestri si mangiano in salsa piccante. Piccante, se possibile, per digerirli meglio. Attuare il procedimento di cui il poeta è stato un maestro: divorare chi ci ha preceduto in sapienza, intelligenza ed età, ingerire con il maestro anche il suo sapere e la sua forza. Restando a livello del solo amore o, al contrario, della sola repulsa, non c'è scampo. Amarlo fino al punto di divorarlo, e ingerirlo per digerirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se negli anni Settanta la sinistra intellettuale e politica disdegnò gli articoli del poeta comparsi su giornali e riviste, spesso pensando, o dicendo ad alta voce, che si trattava di cose già dette e ridette, da Marcuse, da Adorno, da Horkheimer, una sorta di divulgazione di ben maggiori pensieri espressi decenni prima, oggi invece Pasolini diventa l'unico sociologo, o pensatore, o moralista, in grado di interpretare la grande trasformazione italiana dagli anni Sessanta in poi, mutando l'indifferenza o l'ostilità di un tempo in ammirazione sconsiderata; e non solo la sinistra, ma anche la destra non fa che manifestare questa devozione senza riserve ora, dopo averlo crocifisso con calunnie e campagne di stampa. Dell'autore di Salò, ora ci viene sovente offerto un santino quasi fosse - e per tanti magari lo è - il Padre Pio della sinistra, bisognosa, come i fedeli dello stigmatizzato di San Giovanni Rotondo, di uno sciamano che decifri in modo rabdomantico il presente, un sant'uomo cui rivolgersi con religioso stupore e abbandonata fiducia per conoscere il nostro futuro anteriore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mangiare Pasolini per capirlo meglio, per trarre forza da lui, dalla sua contraddizione, per non subirla, ma per declinarla. Per non restare vittime del complesso-Pasolini che attanaglia ancora chi attende la palingenesi generale della nostra società, tutta da salvare o tutta da perdere, inclinazione moralistica che il poeta per primo avrebbe, ne sono certo, colpito e sferzato con la sua urticante vis polemica.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-7872959806056819852?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/7872959806056819852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/11/35-anniversario-della-morte-di-pp.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7872959806056819852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7872959806056819852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/11/35-anniversario-della-morte-di-pp.html' title='35° anniversario della morte di P.P. Pasolini'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-6953819680220347263</id><published>2010-10-30T02:23:00.000-07:00</published><updated>2010-10-30T02:25:37.699-07:00</updated><title type='text'>Napoli e la "Passione" di J. Turturro</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kfZEEs-gWLc?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/kfZEEs-gWLc?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che &lt;strong&gt;John Turturro&lt;/strong&gt; sia uno dei grandi &lt;strong&gt;oriundi italo-americani &lt;/strong&gt;del cinema è cosa risaputa; a testimoniarlo in maniera chiara sta lì il suo cognome, che tradisce origini &lt;strong&gt;origini pugliesi&lt;/strong&gt;. Sangue meridionale, dunque, è quello che scorre nelle vene di questo attore e regista newyorchese, che dal &lt;strong&gt;22 ottobre&lt;/strong&gt; scorso porta nelle sale un suo personale tributo alla città simbolo del Mezzogiorno: &lt;strong&gt;Napoli&lt;/strong&gt;. Con un &lt;strong&gt;documentario low-budget&lt;/strong&gt; da lui diretto e significativamente intitolato &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Passione&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, Turturro ha voluto rendere omaggio alla musica partenopea, grazie anche al sostegno produttivo della &lt;strong&gt;Rai &lt;/strong&gt;e dell'&lt;strong&gt;Istituto Cinecittà-Luce&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i tanti interpreti del film spicca la presenza di &lt;strong&gt;Fiorello&lt;/strong&gt;, cimentatosi in una rivisitazione del classico di &lt;strong&gt;Renato Carosone &lt;em&gt;Caravanpetrol&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, nel peculiare set della &lt;strong&gt;Solfatara&lt;/strong&gt;. La seconda volta per lo showman siciliano, che si era già cimentato in una cover di Carosone (&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tu vuo' fà l'americano&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;) ne &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il talento di Mr.Ripley &lt;/em&gt;di Anthony Minghella&lt;/strong&gt;. Coincidenza su cui lo stesso Fiorello ha scherzato: "Credo che il fantasma di Carosone - ha dichiarato ai microfoni di &lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt; - compaia nel sonno ai registi,  convincendoli a dare a me, che non sono nemmeno un cantante, i suoi  brani...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a lui &lt;strong&gt;nel film anche Raiz e Beppe Servillo&lt;/strong&gt; (quest'ultimo voce degli&lt;strong&gt; Avion Travel&lt;/strong&gt;), il quale ha dichiarato come "questo film ci ha cambiato tutti; l'occhio di Turturro può portare la musica napoletana lontano, oltre la nostra terra". Lo stesso Turturro, in conferenza stampa dopo la proiezione in anteprima al cinema &lt;strong&gt;"Trianon"&lt;/strong&gt; di Napoli, ha confermato questa &lt;strong&gt;vocazione internazionalista della musica napoletana&lt;/strong&gt;: "Le proiezioni al festival di &lt;strong&gt;Toronto&lt;/strong&gt; e quella di &lt;strong&gt;New York &lt;/strong&gt; sono state un  successo, tutti a chiedermi dove trovare i cd di questi straordinari  artisti napoletani".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passione, allora, per una&lt;strong&gt; terra dilaniata ma culturalmente ricca&lt;/strong&gt;, sventrata dalla camorra e dalla malavita organizzata ma con una tradizione culturale così forte che risulta nonostante tutto intatta. "E' il mio &lt;strong&gt;piccolo regalo per Napoli&lt;/strong&gt; - ha dichiarato Turturro - spero che sia accettato e capito". Poi il regista e attore americano ha concluso dicendosi consapevole dei molti problemi che attanagliano il capoluogo campano, ma augurandosi che il film possa essere uno stimolo: "lo abbiamo realizzato con un budget limitato - ha detto - e dimostra che &lt;strong&gt;con un minimo sforzo si può ottenere un  ottimo risultato&lt;/strong&gt;". E in queste ultime parole, forse, c'è il più grande omaggio di Turturro all'ingegnosità della cultura partenopea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sopra, il trailer del film.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-6953819680220347263?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/6953819680220347263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/10/napoli-e-la-passione-di-j-turturro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6953819680220347263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6953819680220347263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/10/napoli-e-la-passione-di-j-turturro.html' title='Napoli e la &quot;Passione&quot; di J. Turturro'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-210337242833887159</id><published>2010-10-22T13:47:00.000-07:00</published><updated>2010-10-22T13:50:59.900-07:00</updated><title type='text'>Il nuovo romanzo di Montalbano</title><content type='html'>&lt;h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;      &lt;div class="immagine_girata"&gt;    &lt;div class="news-single-img"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/cultura/camilleri01g.jpg" alt="" title="" border="0" height="250" width="330" /&gt;&lt;p class="news-single-imgcaption" style="width: 330px;"&gt;Andrea Camilleri&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div class="girata-links"&gt;       &lt;div class="special-links"&gt;         &lt;/div&gt;                                                                                         &lt;/div&gt;         &lt;/div&gt;     &lt;div class="strumenti"&gt;   &lt;!--   &lt;div class="wipe-top"&gt;    &lt;span&gt;condividi&lt;/span&gt;    &lt;a id="close-wipe"&gt;X&lt;/a&gt;    &lt;div class="clearing"&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;      &lt;div id="wipe"&gt;           &lt;div class="bookmarks"&gt;         &lt;a href="javascript:openWin('http://www.facebook.com/sharer.php', 'u='+escape(location.href))"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/templates/images/facebook_trans_ani.gif" title="facebook" /&gt; FACEBOOK&lt;/a&gt;      &lt;a href="javascript:openWin('http://www.google.com/bookmarks/mark', 'op=add&amp;bkmk='+escape(location.href))"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/typo3conf/ext/timtab_sociable/res/img/google.png" title="google" /&gt; GOOGLE&lt;/a&gt;     &lt;a href="javascript:openWin('https://favorites.live.com/quickadd.aspx', 'marklet=1&amp;mkt=en-us&amp;url='+escape(location.href))"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/typo3conf/ext/timtab_sociable/res/img/live.gif" title="live" /&gt; LIVE&lt;/a&gt;     &lt;a href="javascript:openWin('http://myweb.yahoo.com/myresults/bookmarklet', 't=home&amp;u='+escape(location.href))"&gt;&lt;img src="http://www3.lastampa.it/typo3conf/ext/timtab_sociable/res/img/yahoomyweb.png" title="yahoo" /&gt; YAHOO&lt;/a&gt;      &lt;div class="clearing"&gt;&lt;/div&gt;    &lt;/div&gt;       &lt;/div&gt;   --&gt;                &lt;div style="float: right; padding-top: 6px;"&gt;    &lt;span style="font-weight: bold;font-family:tahoma;font-size:10;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;   &lt;/div&gt;        &lt;!-- &lt;a id="toggle_bookmarks"&gt;&lt;img src="/fileadmin/templates/images/bookmarks.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt; --&gt;       &lt;/div&gt;    &lt;script type="text/javascript"&gt;  //&lt;![CDATA[    function openWin(url, qs) {   window.open(url+'?'+qs, '_blank');  }    function openMail() {   window.open('http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/posta.asp?indirizzo='+location.href,'mail','scrollbars=no,resizable=yes,width=350,height=400')  }    function toggleBookmarks(e, target) {   $j(e).click(function() {    $j(target).toggle();   });  }    function closeBookmarks(e, target) {   $j(e).click(function() {    $j(target).hide();   });  }    // Gestione bookmarks  $j('#wipe').hide();  toggleBookmarks('#toggle_bookmarks', '#wipe');  closeBookmarks('#close-wipe', '#wipe');    //]]&gt;  &lt;/script&gt;   &lt;h2 class="catenaccio"&gt;Nel nuovo romanzo dello scrittore siciliano il commissario s'invaghisce d'una Angelica che gli ricorda quella dell'Ariosto&lt;/h2&gt;   &lt;div class="autore-girata"&gt;Come in quasi tutti i romanzi della serie, anche questa volta l'incipit sorprende il protagonista a letto, svegliato di colpo da qualcosa; anche qui non manca la «trintina» bellissima e vogliosa, in genere «biunna», come in questo caso, che, si capisce, si incapriccia del commissario che potrebbe essere suo padre. Pagato il tributo a quella che è ormai la «maniera» montalbaniana, e orchestrando il consueto stuolo di comprimari, il talento di Camilleri si dispiega nel cavare dal suo microcosmo immaginario intrecci sempri nuovi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Nel 17° giallo, &lt;em&gt;Il sorriso di Angelica&lt;/em&gt;, che esce oggi da Sellerio (pp. 272, euro 14; qui ne anticipiamo le prime righe), la vicenda ruota intorno a una serie di furti in casa, commessi sempre con le stesse modalità, che colpiscono persone legate tra loro da amicizia. Montalbano mette insieme una lista di diciotto tra coppie, vedovi e single, nella quale provare a prevedere la prossima vittima e, forse, scovare il colpevole. Ma ben presto prende forma il sospetto che dietro gli svaligiamenti ci sia dell'altro, che forse siano solo una copertura in vista del colpo definitivo, il cui bottino non sarà denaro e gioielli.&lt;br /&gt;L'indagine si sviluppa portando a galla storie e storiacce di Vigàta, e sospingendo in primo piano lei, Angelica, il centro gravitazionale di tutta la storia. Una splendida ragazza che fin dal primo incontro lascia Montalbano senza fiato, perché è «pricisa 'ntifica» all'eroina dell'Orlando furioso, così come a 16 anni se l'era immaginata vagheggiando le immagini di Doré. L'impressione è tale che alla mente del commissario, anche contro la sua volontà, riaffiorano di continuo gli endecasillabi ariosteschi appresi a scuola, e i sentimenti ingenui del ragazzo che era, in un pericoloso intreccio di letteratura e realtà, fantasie adolescenziali e gravoso presente.&lt;br /&gt;Montalbano ha ora, nel tempo di questo romanzo, 58 anni. E «le vicchiaglie» si fanno sentire. Lavora di logica, ma gli manca quello «scarto» intuitivo che è sempre stato la sua forza. Un po' faticosamente, alla fine arriverà: quando nella sua testa si affievolirà la voce di Ariosto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno stralcio del romanzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;S'arrisbigliò subitaneo e si susì a mezzo con l'occhi prontamente aperti pirchì aviva di sicuro sintuto a qualichiduno che aviva appena appena finuto di parlari dintra alla sò càmmara di letto. E dato che era sulo in casa, s'allarmò.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Po' gli vinni d'arridiri, pirchì s'arricordò che Livia era arrivata a Marinella la sira avanti, all'improviso, per farigli una sorprisa, graditissima almeno al principio, e ora dormiva della bella allato di lui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dalla finestra passava un filo di luci ancora violaceo della primissima alba e allura riabbasciò le palpebri, senza manco taliare il ralogio, nella spranza di farisi ancora qualichi orata di sonno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma subito appresso s'arritrovò novamenti con l'occhi sbarracati per un pinsero che gli era vinuto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se qualichiduno aviva parlato dintra alla sò càmmara, non potiva essiri stata che Livia. La quali dunqui l'aviva fatto nel sonno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prima non le era mai capitato, o forsi lei aviva in pricidenza qualichi volta parlato, ma accussì vascio da non arrisbigliarlo. E capace che in quel momento continuava ad attrovarisi in una fasi spiciali del sonno nella quale avrebbi ancora ditto qualichi altra parola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;No, quella non era un'occasioni da perdiri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Uno che si metti a parlari all'improviso nel sonno non può diri che cose vere, le virità che tiene dintra di lui, non s'arricordava d'aviri liggiuto che nel sogno si potivano diri farfantarie, o una cosa per l'altra, pirchì uno mentri che dormi è privo di difisi, disarmato e nnuccenti come a un picciliddro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sarebbi stato importanti assà non pirdirisi le paroli di Livia. importanti per dù motivi. Uno di carattiri ginirali, in quanto un omo può campare per cent'anni allato a 'na fìmmina, dormirici 'nzemmula, farici figli, spartirici l'aria, cridiri d'avirla accanosciuta come meglio non si pò e alla fini farisi pirsuaso che quella fìmmina non ha mai saputo com'è fatta veramenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'altro motivo era di carattiri particolari, momintanio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Si susì dal letto quatelosamenti, annò a taliare fora attraverso la persiana. La jornata s'appresentava sirena, priva di nuvole e di vento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Po' annò dalla parti di Livia, pigliò 'na seggia e s'assittò al capezzali, squasi fusse 'na veglia notturna di spitale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La sira avanti Livia, e questo era il motivo particolari, gli aviva attaccato un catunio giganti per gilusia, guastannogli il piaceri che aviva provato per la sò vinuta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le cose erano annate accussì.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Aviva squillato il tilefono e lei era ghiuta ad arrispunniri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma appena che aveva ditto pronto, una voci fimminina all'altro capo aviva fatto:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Mi scusi, mi sono sbagliata».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E la comunicazioni era stata chiusa 'mmidiato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E allura Livia si era subito amminchiata che quella era 'na fìmmina che se l'intinniva con lui, che quella sira tiniva un appuntamento e che aviva abbasciato la cornetta sintenno che lei era 'n casa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Vi ho rotto le uova nel paniere, eh?».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Quando non c'è il gatto i topi ballano!».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Lontano dagli occhi, lontano dal cuore!».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non c'era stato verso di persuadirla diversamenti, la sirata era finuta a schifìo pirchì Montalbano aviva reagito in malo modo, disgustato cchiù che dai sospetti di Livia, dall'inesauribili caterva di frasi fatte che quella tirava fora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E ora Montalbano spirava che Livia diciva una minchiata qualisisiasi che gli avrebbi dato la possibilità di pigliarisi 'na rivincita sullenne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A lui sarebbiro abbastate una o dù paroli confuse, il minimo indispensabili per fargli flabbicare un castello d'accuse basate supra al nenti, alla gisuitica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma Livia inveci aviva ditto un'intera frasi chiara chiara, minchia!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Come se era perfettamenti vigliante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E una frasi che potiva fari pinsari a tutto, macari al pejo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ntanto, non gli aviva mai fatto parola di un tali acchiamato Carlo. Pirchì?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se non gliene aviva mai parlato, una ragioni seria doveva essirici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E po' che potiva essiri sta cosa che lei non voliva che Carlo le faciva di darrè?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E di conseguenza: di davanti sì e di darrè no?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Principiò a sudari friddo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fu tintato d'arrisbigliare a Livia scutennula forti e malamenti, taliarla con l'occhi sgriddrati e spiarle con voci 'mpiriosa da sbirro:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Chi è Carlo? Il tuo amante?».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma quella sempri fìmmina era.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E dunque capace di nigari ogni cosa, macari ntordonuta dal sonno. No, sarebbe stata una mossa sbagliata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La meglio era attrovare la forza d'aspittari e tirare fora il discurso al momento cchiù adatto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma qual era il momento cchiù adatto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E po' abbisognava aviri un certo tempo a disposizioni, pirchì sarebbi stato uno sbaglio affrontari la questioni in modo diretto, Livia si sarebbi 'nquartata a difisa, no, nicissitava pigliari l'argomento alla larga, senza farle nasciri sospetti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Addecidì d'annarisi a fari la doccia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Di tornari a corcarisi oramà non sinni parlava. (...)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-210337242833887159?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/210337242833887159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/10/il-nuovo-romanzo-di-montalbano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/210337242833887159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/210337242833887159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/10/il-nuovo-romanzo-di-montalbano.html' title='Il nuovo romanzo di Montalbano'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-2421429118963596771</id><published>2010-10-09T09:00:00.000-07:00</published><updated>2010-10-09T09:04:29.149-07:00</updated><title type='text'>Ricordo di Alberto Moravia nel ventennale della morte</title><content type='html'>&lt;h1&gt;&lt;span id="evid"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cultura/10_settembre_20/debenedetti-alberto-moravia-virtu-vizi_46586da8-c491-11df-be0b-00144f02aabe.shtml#"&gt;&lt;img src="http://dizionari.corriere.it/images/info.gif" title="Esplora il significato del termine: Alberto Moravia vent’anni dopo Virtù e vizi di un eterno adolescente Da domani la Bompiani celebra lo scrittore alla Fondazione «Corriere della Sera». Sensuale e carnale, ma anche freddo e razionale: l’autore nella quotidianità  Anniversari / Maestri. ESISTENZIALISMO E ALIENAZIONE  Alberto Moravia vent’anni dopo Virtù e vizi di un eterno adolescente  Da domani la Bompiani celebra lo scrittore alla Fondazione «Corriere della Sera». Sensuale e carnale, ma anche freddo e razionale: l’autore nella quotidianità  Adesso si ristampano le sue opere, i critici scrivono di lui. Già quando la morte lo colse all’improvviso, la mattina del 20 settembre 1990, Alberto Moravia era praticamente un classico della modernità. Gli indifferenti, il suo romanzo d’esordio scritto in età scolare o giù di lì, aveva cambiato la letteratura italiana. Da allora, per decenni, è stato al centro della scena letteraria. Ecco perché a suo tempo andavo chiedendomi che cosa Alberto, ormai anziano e all’apice del successo, si aspettasse dalla posterità. Una sera il mio desiderio di sapere, mentre cenavamo in casa di Giorgio Montefoschi, s’è trasformato in domanda. «Con la morte finisce tutto» ha risposto Moravia teatralmente cupo, stringendosi nelle spalle. Lo pensava davvero? Chissà! Il più noto romanziere italiano, che faceva schiumare di rabbia i benpensanti, amava infatti farsi coccolare e le inventava tutte per arrivare allo scopo.  Ma com’era Moravia nella quotidianità? A pranzo, specie se non aveva accanto i suoi amici più fidati cioè Siciliano e Pasolini che un poco forse lo inibivano, Alberto era davvero insuperabile. A volte, standosene al riparo delle sue foltissime sopracciglia, che avevano qualcosa d’una vegetazione primordiale, assumeva modi bruschi, un tantino bambineschi. Preludevano di solito a esternazioni paradossali, capricciose, intese a saggiare la disposizione d’animo dei presenti nei suoi confronti. Quando capiva di potersi fidare, Alberto diventava mirabolante. Cosi, mangiando spaghetti al pomodoro e polpettone con verdure cotte (la sua dieta preferita), ti raccontava di Pirandello o di Eliot o di Borges come fossero là vivi, non geni fatti di spirito ma uomini fatti di carne. Moravia non risultava mai celebrativo. I suoi aneddoti, anche quando riguardavano Ciano o Togliatti o altri politici, privilegiavano sempre l’umano e le ragioni dell’umano. Senza far spazio ai giudizi preconfezionati, insomma. Gli argomenti preferiti di questo scrittore nato per raccontare erano il cinema e ovviamente la letteratura. Parlandone, gratificava i presenti di interpretazioni critiche sorprendenti. Manzoni come Belli, Proust come Joyce, Svevo come Elsa Morante, Brancati come Malaparte (sto citando a caso), i vivi come i morti, si materializzavano attraverso i suoi ragionamenti. La letteratura scendeva dal piedistallo.  Moravia in un disegno di Tullio Pericoli, esposto in sala Buzzati a Milano Moravia in un disegno di Tullio Pericoli, esposto in sala Buzzati a Milano Non si apprezza a pieno Moravia, la sua originalità, se non si tiene conto che era un borghese in coraggiosa fuga dalla borghesia. Un borghese che aveva fatto i conti con la cultura della sua classe sociale. Aveva letto tutti i romanzi che contano. Ancora ragazzo aveva frequentato con profitto una élite liberal progressista, nemica del conformismo morale e avversa a ogni forma di pregiudizio. A Londra, sfiorando il mitico gruppo di Bloomsbury, Alberto era entrato in contatto con Lytton Strachey e E. M. Foster. In precedenza si era avvicinato a Bontempelli e aveva preso a frequentare Umberto Morra di Lavriano, un gentiluomo d’alto rango e di ampissime vedute. Ventenne era stato ammesso alla corte di Bernard Berenson. Nella villa fiorentina di quel mitico connaisseur dell’arte rinascimentale aveva saggiato gli oltranzismi d’una raffinatezza elevata all’ennesima potenza dalla religione del gusto.  Mi accadeva di ricordare tutto questo quando, recandomi a imporgli «il cilicio» d’una nuova intervista, suonavo alla sua porta. Veniva a aprirmi lo stesso Moravia. Indossava, se si era d’inverno, dei bellissimi golf dai colori intonati alle camice fantasia. Con aria sempre un po’ imbronciata, mi faceva strada lungo il corridoio dalle lunghe, belle, ordinatissime librerie bianche. Raggiungevamo la stanza di soggiorno arredata con una semplicità che mi faceva pensare, non so perché, alle geometrie di Mondrian. Pochi mobili moderni, una terrazza affacciata sul Tevere e laggiù, lontano, l’ex Foro Mussolini.  Moravia prendeva posto sul divano, vicino alla porta di comunicazione con la cucina. Seduto, non stava un attimo fermo. Scalciava, spostava gli oggetti sul tavolino davanti a lui. Sembrava la réclame dell’impazienza. Ogni volta mi chiedeva se volevo un caffè, ripetendo invariabilmente nel sentirmi rifiutare «lo so fare molto buono, mi creda!». Rispondeva poi alle domande, che gli venivo rivolgendo, con lucidità e precisione. Bastava trascrivere le sue parole, senza bisogno di rielaborarle. Un esempio? Nell’aprile 1988, nel corso di un’intervista poi apparsa solo sulle pagine romane del «Corriere della Sera», gli chiesi come mai fosse amico di tanti giovani. «Ho avuto una vita da artista, in qualche modo non da adulto» rispose con civetteria. «Ecco perché sono rimasto sempre, quasi mio malgrado, un po’ adolescente».  Uscivo dai dialoghi con questo pessimista, che non perdeva occasione per lasciarsi vincere da un caldo ottimismo esistenziale, in preda a una gran voglia di misurarmi con le idee. Forse perché Alberto Moravia, con gli anni, diveniva sempre di più quello che ci si aspettava fosse Alberto Moravia: uno scrittore, al servizio permanente della sua arte, con nascosto dentro un uomo-ragazzo mangiato dalla curiosità di tutto. I suoi occhi straordinariamente vivi parevano collegati con l’intelligenza, erano una materializzazione dell’intelligenza. Va da sé che un tipo così, quando viene la sua ora, muore senza aver conosciuto gli oltraggi della terza età. Non a caso Moravia, nel corso dell’intervista già ricordata, mi disse dall’alto dei suoi ottantun’anni: «Mi sento lucido, non ripeto le stesse cose, non mi arrabbio per le piccolezze, ho una buona memoria e non sono geloso. Sono lontano, dunque, dalle cose che fanno di un uomo un vecchio»." style="margin: -20px 0pt 0pt -20px; height: 26px; width: 26px; position: absolute; display: inline;" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;p&gt;Adesso si ristampano le sue opere, i critici scrivono di lui. Già quando la morte lo colse all’improvviso, la mattina del 20 settembre 1990, Alberto Moravia era praticamente un classico della modernità. &lt;i&gt;Gli indifferenti&lt;/i&gt;, il suo romanzo d’esordio scritto in età scolare o giù di lì, aveva cambiato la letteratura italiana. Da allora, per decenni, è stato al centro della scena letteraria. Ecco perché a suo tempo andavo chiedendomi che cosa Alberto, ormai anziano e all’apice del successo, si aspettasse dalla posterità. Una sera il mio desiderio di sapere, mentre cenavamo in casa di Giorgio Montefoschi, s’è trasformato in domanda. «Con la morte finisce tutto» ha risposto Moravia teatralmente cupo, stringendosi nelle spalle. Lo pensava davvero? Chissà! Il più noto romanziere italiano, che faceva schiumare di rabbia i benpensanti, amava infatti farsi coccolare e le inventava tutte per arrivare allo scopo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma com’era Moravia nella quotidianità? A pranzo, specie se non aveva accanto i suoi amici più fidati cioè Siciliano e Pasolini che un poco forse lo inibivano, Alberto era davvero insuperabile. A volte, standosene al riparo delle sue foltissime sopracciglia, che avevano qualcosa d’una vegetazione primordiale, assumeva modi bruschi, un tantino bambineschi. Preludevano di solito a esternazioni paradossali, capricciose, intese a saggiare la disposizione d’animo dei presenti nei suoi confronti. Quando capiva di potersi fidare, Alberto diventava mirabolante. Cosi, mangiando spaghetti al pomodoro e polpettone con verdure cotte (la sua dieta preferita), ti raccontava di Pirandello o di Eliot o di Borges come fossero là vivi, non geni fatti di spirito ma uomini fatti di carne. Moravia non risultava mai celebrativo. I suoi aneddoti, anche quando riguardavano Ciano o Togliatti o altri politici, privilegiavano sempre l’umano e le ragioni dell’umano. Senza far spazio ai giudizi preconfezionati, insomma. Gli argomenti preferiti di questo scrittore nato per raccontare erano il cinema e ovviamente la letteratura. Parlandone, gratificava i presenti di interpretazioni critiche sorprendenti. Manzoni come Belli, Proust come Joyce, Svevo come Elsa Morante, Brancati come Malaparte (sto citando a caso), i vivi come i morti, si materializzavano attraverso i suoi ragionamenti. La letteratura scendeva dal piedistallo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt; &lt;table class="foto-v-left" width="1" align="left"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/b&gt;Non si apprezza a pieno Moravia, la sua originalità, se non si tiene conto che era un borghese in coraggiosa fuga dalla borghesia. Un borghese che aveva fatto i conti con la cultura della sua classe sociale. Aveva letto tutti i romanzi che contano. Ancora ragazzo aveva frequentato con profitto una élite liberal progressista, nemica del conformismo morale e avversa a ogni forma di pregiudizio. A Londra, sfiorando il mitico gruppo di Bloomsbury, Alberto era entrato in contatto con Lytton Strachey e E. M. Foster. In precedenza si era avvicinato a Bontempelli e aveva preso a frequentare Umberto Morra di Lavriano, un gentiluomo d’alto rango e di ampissime vedute. Ventenne era stato ammesso alla corte di Bernard Berenson. Nella villa fiorentina di quel mitico &lt;i&gt;connaisseur&lt;/i&gt; dell’arte rinascimentale aveva saggiato gli oltranzismi d’una raffinatezza elevata all’ennesima potenza dalla religione del gusto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mi accadeva di ricordare tutto questo quando, recandomi a imporgli «il cilicio» d’una nuova intervista, suonavo alla sua porta. Veniva a aprirmi lo stesso Moravia. Indossava, se si era d’inverno, dei bellissimi golf dai colori intonati alle camice fantasia. Con aria sempre un po’ imbronciata, mi faceva strada lungo il corridoio dalle lunghe, belle, ordinatissime librerie bianche. Raggiungevamo la stanza di soggiorno arredata con una semplicità che mi faceva pensare, non so perché, alle geometrie di Mondrian. Pochi mobili moderni, una terrazza affacciata sul Tevere e laggiù, lontano, l’ex Foro Mussolini.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Moravia prendeva posto sul divano, vicino alla porta di comunicazione con la cucina. Seduto, non stava un attimo fermo. Scalciava, spostava gli oggetti sul tavolino davanti a lui. Sembrava la réclame dell’impazienza. Ogni volta mi chiedeva se volevo un caffè, ripetendo invariabilmente nel sentirmi rifiutare «lo so fare molto buono, mi creda!». Rispondeva poi alle domande, che gli venivo rivolgendo, con lucidità e precisione. Bastava trascrivere le sue parole, senza bisogno di rielaborarle. Un esempio? Nell’aprile 1988, nel corso di un’intervista poi apparsa solo sulle pagine romane del «Corriere della Sera», gli chiesi come mai fosse amico di tanti giovani. «Ho avuto una vita da artista, in qualche modo non da adulto» rispose con civetteria. «Ecco perché sono rimasto sempre, quasi mio malgrado, un po’ adolescente».&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Uscivo dai dialoghi con questo pessimista, che non perdeva occasione per lasciarsi vincere da un caldo ottimismo esistenziale, in preda a una gran voglia di misurarmi con le idee. Forse perché Alberto Moravia, con gli anni, diveniva sempre di più quello che ci si aspettava fosse Alberto Moravia: uno scrittore, al servizio permanente della sua arte, con nascosto dentro un uomo-ragazzo mangiato dalla curiosità di tutto. I suoi occhi straordinariamente vivi parevano collegati con l’intelligenza, erano una materializzazione dell’intelligenza. Va da sé che un tipo così, quando viene la sua ora, muore senza aver conosciuto gli oltraggi della terza età. Non a caso Moravia, nel corso dell’intervista già ricordata, mi disse dall’alto dei suoi ottantun’anni: «Mi sento lucido, non ripeto le stesse cose, non mi arrabbio per le piccolezze, ho una buona memoria e non sono geloso. Sono lontano, dunque, dalle cose che fanno di un uomo un vecchio».&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-2421429118963596771?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/2421429118963596771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/10/alberto-moravia-ventanni-dopo-virtu-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2421429118963596771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/2421429118963596771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/10/alberto-moravia-ventanni-dopo-virtu-e.html' title='Ricordo di Alberto Moravia nel ventennale della morte'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-4012503292789114558</id><published>2010-10-02T02:27:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T02:30:15.789-07:00</updated><title type='text'>Oscar, l'Italia ci prova con Virzì e candida "La prima cosa bella"</title><content type='html'>&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;                                                              &lt;em class="author"&gt;&lt;/em&gt;                                                      &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                          &lt;p&gt;                             &lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fZAG3kU9Q1E?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/fZAG3kU9Q1E?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt; &lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                                                                                                           &lt;/div&gt;                    &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;Dopo aver commosso il pubblico italiano (più di 6 milioni di incasso totale), &lt;em&gt;La prima cosa bella&lt;/em&gt; di Paolo Virzì parte alla conquista dell'America. Il film, uscito nelle sale italiane a metà dello scorso gennaio, è stato scelto tra le dieci pellicole italiane che si sono autocandidate per rappresentare il nostro Paese nella corsa alla cinquina per il miglior film straniero. "Siamo molto orgogliosi e ci sentiamo caricati di una responsabilità importante: far fare bella figura all'Italia - ha detto Virzì a Repubblica.it - questo film mi è venuto meglio di quanto pensassi, gode di una sua felicità perché unisce tragico e comico come nella tradizione del cienema italiano".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film, con Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Claudia Pandolfi e Stefania Sandrelli, è stato preferito ad altri nove titoli: &lt;em&gt;L'uomo che verrà&lt;/em&gt; di Giorgio Diritti, &lt;em&gt;La nostra vita&lt;/em&gt; di Daniele Luchetti, &lt;em&gt;La doppia ora&lt;/em&gt; di Giuseppe Capotondi, &lt;em&gt;Io sono l'amore&lt;/em&gt; di Luca Guadagnino, &lt;em&gt;Baciami ancora&lt;/em&gt; di Gabriele Muccino, &lt;em&gt;Mine vaganti&lt;/em&gt; di Ferzan Ozpetek, &lt;em&gt;Basilicata coast to coast&lt;/em&gt; di Rocco Papaleo, &lt;em&gt;Le quattro volte&lt;/em&gt; di Michelangelo Frammartino e &lt;em&gt;20 sigarette&lt;/em&gt; di Aureliano Amadei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diciotto candidature ai David di Donatello 2010, tre premi - sceneggiatrice, attrice protagonista Micaela Ramazzotti, attore protagonista Valerio Mastandrea - e dieci candidature ai Nastri d'argento (in questo caso quattro premi: regista, sceneggiatura, attrice e costumi) &lt;em&gt;La prima cosa bella&lt;/em&gt; racconta, con gli occhi di Bruno, prima bambino poi adolescente e infine adulto problematico (Valerio Mastandrea) la storia di Anna, una donna vitale e un po' frivola che, eletta reginetta di bellezza in un concorso indetto da uno stabilimento balneare di Livorno, nel 1971, innescherà la gelosia folle del marito e l'imbarazzo del figlio che solo molti anni dopo riuscirà a comprenderla. Abbandonata a se stessa, Anna sarà protagonista, negli anni, di peripezie ed esperienze spesso negative. Ma sempre motivata dall'amore - vissuto ed espresso a modo suo - per i suoi due figli. Due le attrici che hanno prestato il volto al personaggio di Anna: per la prima parte della sua vita, Micaela Ramazzotti e per la seconda parte, quando Anna è una mamma matura e ammalata, Stefania Sandrelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film sarà esaminato da una commissione dell'Academy Award, insieme ad altri film provenienti dalle cinematografie di tutti i continenti e il 25 gennaio del 2011 si saprà quali saranno i cinque film stranieri che poi, domenica 27 febbraio, si contenderanno la statuetta al Kodak Theatre di Los Angeles.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Stiamo partendo per gli Stati Uniti per la nostra campagna di promozione e per chiudere il contratto di distribuzione americana", spiega Virzì, che porterà con sé la moglie Micaela, conosciuta sul set del suo film precedente, &lt;em&gt;Tutta la vita davanti&lt;/em&gt;, dalla quale lo scorso marzo ha avuto un bambino, Jacopo. "Ce la metteremo tutta - aggiunge il regista - mi è stato spiegato che la commissione di selezione dell'Academy è diversa dalle giurie dei festival, è molto più simile al pubblico. Un amico esperto mi ha detto che è fatta di tante mamme, zie e nonne americane che vogliono emozionarsi e quando vedono un film italiano si predispongono al sorriso".&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sopra il trailer del film.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;               &lt;p class="disclaimer clearfix"&gt;                      &lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;                  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-4012503292789114558?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/4012503292789114558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/10/oscar-litalia-ci-prova-con-virzi-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4012503292789114558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4012503292789114558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/10/oscar-litalia-ci-prova-con-virzi-e.html' title='Oscar, l&apos;Italia ci prova con Virzì e candida &quot;La prima cosa bella&quot;'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-6923047511873656605</id><published>2010-10-01T07:32:00.001-07:00</published><updated>2010-10-01T07:33:48.209-07:00</updated><title type='text'>Borsa di Studio - Corsi di aggiornamento docenti italiano LS</title><content type='html'>La Sorrento Lingue, Istituto Internazionale di Lingue specializzato nella&lt;br /&gt;didattica dell'italiano a stranieri, concede borse di studio parziali per corsi di aggiornamento per&lt;br /&gt;docenti di italiano LS (anche non italiani) operanti in Paesi extra-UE (con&lt;br /&gt;tutte le tipologie di studenti), per il periodo gennaio-aprile 2011, nelle&lt;br /&gt;seguenti settimane:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24-28 Gennaio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7-11 Febbraio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21-25 Febbraio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7-11 Marzo 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21-25 Marzo 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4-8 Aprile 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma di massima dei corsi:&lt;br /&gt;- analisi dei diversi metodi di insegnamento e dei materiali usati in classe&lt;br /&gt;- approcci comunicativi e tecniche di partecipazione in classe (focus)&lt;br /&gt;- aspetti della cultura e della civiltà italiana (economia, cultura,&lt;br /&gt;politica...)&lt;br /&gt;- escursioni in Costiera Amalfitana, Penisola Sorrentina, Napoli, Pompei&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durata del corso: 5 giorni (dal lunedì al venerdì - 20 ore settimanali)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prezzo del corso (dimezzato in virtù della borsa): 350€&lt;br /&gt;Prezzo dell'alloggio (dimezzato in virtù della borsa): 300€&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come iscriversi :&lt;br /&gt;contattare la Sorrento Lingue via e-mail all’indirizzo:&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:info@sorrentolingue.com"&gt;info@sorrentolingue.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-6923047511873656605?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/6923047511873656605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/10/borsa-di-studio-corsi-di-aggiornamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6923047511873656605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/6923047511873656605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/10/borsa-di-studio-corsi-di-aggiornamento.html' title='Borsa di Studio - Corsi di aggiornamento docenti italiano LS'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-1287598391762288921</id><published>2010-09-26T10:36:00.000-07:00</published><updated>2010-09-26T10:46:57.197-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Vwdf-wxPU-8/TJ-HBTL5ryI/AAAAAAAAAIs/tE_4wLhJuTI/s1600/63037_153369738031030_100000740138189_306300_2337485_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Vwdf-wxPU-8/TJ-HBTL5ryI/AAAAAAAAAIs/tE_4wLhJuTI/s400/63037_153369738031030_100000740138189_306300_2337485_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521280124579327778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione della Giornata Europea delle Lingue ed in concomitanza con il suo annuale Open Day, sabato 25 settembre 2010 la Sorrento Lingue Institute ha organizzato un convegno dal titolo "Lingua, cultura, business: alla scoperta del gigante asiatico", incentrata su una disamina delle molteplici opportunità, in termini di crescita culturale e professionale, fornite dagli scambi linguistici, accademici, economici con la Repubblica Popolare Cinese, protagonista assoluto del nuovo scenario globale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Tavola Rotonda, patrocinata tra gli altri dal Comune di Sorrento, ha visto la partecipazione di personalità esperte nelle relazioni con la grande potenza asiatica, nei diversi settori (business, scambi accademici, diffusione ed utilità in loco dell'italiano, formazione di docenti specializzati...) afferenti all'ampia e consolidata rete di partner accademici della Sorrento Lingue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l'introduzione a cura della Direttrice della Sorrento Lingue, Dott.ssa Cristiana Panicco, sul perchè della scelta della Cina come focus della Tavola Rotonda e sulle necessità di aprirsi a questo Paese immenso anche dal punto di vista dell'alta formazione, hanno recato i loro saluti il Dott. Pietro Sagristani, Assessore al Turismo della Provincia di Napoli, l'Avv. Gaetano Milano, Assessore al Turismo del comune di Sorrento, la Dottoressa Maria Teresa De Angelis, consigliere comunale di Sorrento. Le autorità presenti hanno unanimamente espresso il loro apprezzamento per l'organizzazione della Tavola Rotonda e per le attività della Sorrento Lingue, concentrandosi sulla necessità di aprire Sorrento e la sua Penisola al mercato cinese e al turismo culturale di qualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Successivamente, sono iniziati gli interventi dei relatori partecipanti alla Tavola Rotonda. Il primo a prendere la parola, in maniera "virtuale", è stato il Professor Francesco Maglioccola, dell'Università Parthenope di Napoli. In videoconferenza dall'Università di Pechino (dove è in missione accademica), il professor Maglioccola - in video insieme ad un gruppo di ragazzi cinesi futuri studenti di lingua italiana - ha offerto alla platea una panoramica sugli scambi accademici tra Italia e Cina, sulle opportunità di sviluppo, nonchè sugli ostacoli burocratici che limitano in Italia l'afflusso di studenti cinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguire, il Dott. Enrico Viceconte, Dirigente STOA' (Ercolano), ha interessato la platea illustrando il ruolo della Cina come potenza economica mondiale, esportatrice di studenti in tutto il mondo, cercando di rispondere alla domanda posta all'inizio della tavola rotonda: come considerare la Cina? Una virulenta minaccia da combattare o una preziosa occasione da cogliere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo intervento è stato curato dal Professor Maurizio Piscitelli, funzionario MIUR. Questi si è concentrato sui programmi MIUR finalizzati all'integrazione di studenti cinesi nella nostra scuola e al perfezionamento linguistico dei docenti. Il professor Piscitelli ha sottolineato la necessità, molto forte per la scuola italiana, di "sprovincializzarsi", aprendosi al mondo, accogliendo studenti e docenti stranieri e inviando all'estero docenti e studenti italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo intervento ha visto protagonista la Dott.ssa Clelia Ciliberto, insegnante di italiano per stranieri, reduce da un periodo di cinque anni di vita e di lavoro in Cina. La Dott.ssa Ciliberto ha reso il pubblico partecipe della sua esperienza, concentrandosi su cosa questa ha significato per lei dal punto di vista umano e sulle difficoltà incontrate nel vivere immersa in una cultura così diversa dalla propria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Tavola Rotonda ha rafforzato nella dirigenza e nello staff della Sorrento Lingue la convinzione che le lingue straniere non costituiscono un sapere astratto da apprendere, ma uno strumento straordinario che ci mette in condizione di comunicare con gli altri, condividere esperienze ed imparare: uno strumento che ci apre al mondo e ci offre la possibilità di accoglierlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro Istituto ha fatto dell’interculturalità e dell’arricchimento linguistico i suoi punti di forza, ponendoli alla base della mission aziendale da oltre dieci anni. Per questo, ha avuto il piacere, anche quest'anno, di aprire le sue porte a quanti vogliano garantirsi una formazione multilingue ed un’educazione interculturale per un futuro nel mondo globale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="ecxapple-style-span"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10pt;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-1287598391762288921?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/1287598391762288921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/09/i-n-occasione-della-giornata-europea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/1287598391762288921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/1287598391762288921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/09/i-n-occasione-della-giornata-europea.html' title=''/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Vwdf-wxPU-8/TJ-HBTL5ryI/AAAAAAAAAIs/tE_4wLhJuTI/s72-c/63037_153369738031030_100000740138189_306300_2337485_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-3906164074349495767</id><published>2010-09-20T01:35:00.001-07:00</published><updated>2010-09-20T15:52:32.254-07:00</updated><title type='text'>Anniversario Roma Capitale</title><content type='html'>&lt;span class="testoArticoloG"&gt; &lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AaZdfas4wbc?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/AaZdfas4wbc?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha commemorato stamani i soldati italiani caduti il 20 settembre 1870, giorno della presa di Roma e dell'annessione della città al Regno d'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Presente anche il segretario di Stato Vaticano, &lt;/b&gt;cardinale Tarcisio Bertone. Napolitano ha depositato una corona di fiori ai piedi del monumento che ricorda il sacrificio dei soldati morti per aprire a Porta Pia la "breccia" nelle mura della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Esattamente 140 anni fa i bersaglieri al seguito del &lt;/b&gt;generale Raffaele Cadorna misero per sempre fine allo stato pontificio e decretarono l'annessione di Roma al Regno di Italia. Negli scontri ci furono 68 caduti, 49 soldati italiani e 19 pontifici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Alle celebrazioni per l'anniversario del 20 settembre &lt;/b&gt;partecipa il segretario di Stato vaticano, "ministro degli Esteri" della Santa Sede e primo collaboratore del Papa. Un appuntamento inedito che conta un solo precedente storico: nel 1970 il cardinale Angelo Dell'Acqua su ordine di Paolo VI celebrò una messa per il centenario e definì "provvidenziale" la breccia di Porta Pia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quella della «breccia di Porta Pia», 140 anni fa, fu &lt;/b&gt;una pagina storica di entusiasmo per molti ma che lasciò anche profonde ferite. Lo squarcio nella Porta completò il processo di unificazione nazionale consentendo la conquista di Roma e il suo divenire, l'anno successivo, capitale del Regno di Italia. Per la Chiesa fu però un colpo durissimo, con la fine del potere temporale dei Papi da allora "confinati" nel ben più ristretto Stato della Città del Vaticano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Oggi c'è una ritrovata concordia tra la comunità &lt;/b&gt;civile e la comunità ecclesiale che insieme lavorano a vastissimo raggio per il bene comune del popolo italiano. La nostra presenza è stata chiesta dal sindaco a abbiamo concordato anche con il presidente della Repubblica per questa presenza che è un riconoscimento dell'indiscussa verità di Roma capitale d'Italia anche come sede del successore di Pietro», ha affermato Bertone parlando con i giornalisti poco prima di prendere parte alle celebrazioni del 140/o anniversario della "breccia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Siamo qui in un luogo altamente simbolico per &lt;/b&gt;compiere un atto di omaggio verso coloro che qui&lt;br /&gt;caddero e per raccogliere il messaggio che ci ha lasciato la Breccia di porta Pia», ha detto ancora Bertone. «Questo luogo ricorda il sacrificio. E dal loro sacrificio e dal crogiuolo di tribolazioni è sorta una prospettiva nuova grazie alla quale ormai da vari decenni Roma è l'indiscussa Capitale dello Stato italiano».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Alla vigilia del 150/o dell'Unità d'Italia, possiamo &lt;/b&gt;riconoscere che, nel reciproco rispetto della loro natura e delle loro funzioni, la comunità civile e quella ecclesiale desiderano praticare in questo Paese una vasta collaborazione a vantaggio della persona umana e a beneficio dell'intera società», ha affermato quindi il segretario di Stato vaticano.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-3906164074349495767?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/3906164074349495767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/09/anniversario-roma-capitale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/3906164074349495767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/3906164074349495767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/09/anniversario-roma-capitale.html' title='Anniversario Roma Capitale'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-3801903963729512793</id><published>2010-09-17T05:30:00.000-07:00</published><updated>2010-09-17T05:42:31.069-07:00</updated><title type='text'>Open Day Sorrento Lingue 2010</title><content type='html'>Cari amici,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in occasione della Giornata Europea delle lingue, la Sorrento Lingue vi dà il benvenuto, il giorno 25 settembre 2010, all'Open Day dell'Istituto (dalle h 9 alle h 18.30). Vi aspettiamo tutti&lt;br /&gt;per presentarvi le attività - e le novità! - del nostro Dipartimento di Lingue Straniere per l'anno 2010-2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Inizio corsi 11 ottobre 2010&lt;/span&gt; !!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le novità:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In aggiunta ai tradizionali corsi di inglese, francese, tedesco, spagnolo, giapponese - tenuti da docenti madrelingua appositamente formati, e finalizzati al conseguimento di certificazioni sempre più richieste come TOEFL, Trinity, DELE, DELF - la Sorrento Lingue da quest'anno avvierà:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Tandem Learning Program: ovvero un metodo che fa incontrare tra loro, via mail o di persona, due studenti di diverse nazionalità, consentendo così di praticare e migliorare le proprie abilità nella scrittura o nel parlato. Lavorare in tandem è un ottimo metodo per:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• praticare la lingua del partner e migliorare le proprie abilità nella scrittura e nel parlato&lt;br /&gt;• conoscere le abitudini, gli usi e la cultura di un Paese straniero&lt;br /&gt;• fare nuove amicizie confrontandosi con persone di culture diverse&lt;br /&gt;• praticare la lingua "viva"&lt;br /&gt;• comunicare in lingua straniera in modo gratuito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- full immersion week-end: si tratta della possibilità di partecipare a dei fine settimana, organizzati in attraenti location in Italia o all’estero, appositamente organizzati per "calare" lo studente in una "tre giorni" di completa immersione nella lingua di studio, con l'ausilio di docenti madrelingua e circondati da altri studenti, con cui far pratica socializzando e divertendosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- English for Business &amp;amp; Tourism: l'assoluta importanza dell'inglese nel mondo del lavoro è ormai un fatto acquisito. Ma quanti docenti d'inglese conoscono il mondo degli affari? Molti di loro non hanno l'esperienza necessaria a comprendere le attuali esigenze dei professionisti. Alla Sorrento Lingue siamo consapevoli dell'importanza dell'inglese non solo come mezzo di incontro con la cultura anglosassone, ma anche e soprattutto come fondamentale strumento di comunicazione a livello internazionale, negli affari e nella società. Con questa premessa, il nostro Istituto ha attivato corsi specifici di inglese per gli affari ed il turismo (settore, quest'ultimo, fondamentale in un comprensorio come quello sorrentino). I nostri corsi si basano su simulazioni di situazioni lavorative che si verificano di frequente: scrivere una relazione, fare una telefonata di lavoro, simulare un colloquio con clienti stranieri, abituandosi ad utilizzare il linguaggio appropriato e la terminologia adatta ad ogni circostanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Corsi di cinese: alla Sorrento Lingue siamo ben a conoscenza delle molteplici opportunità, in termini di crescita culturale e professionale, fornite dagli scambi linguistici, accademici, economici con la Repubblica Popolare Cinese, protagonista assoluto del nuovo scenario globale. Ma per cogliere tali opportunità, la conoscenza, almeno basilare, della lingua e della cultura è imprescindibile. I corsi di cinese della Sorrento Lingue intendono favorire un primo approccio al colosso asiatico e alla sua millenaria civiltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I corsi della Sorrento Lingue sono rivolti a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- bambini: "esporre" i più piccoli a lingue e culture diverse permette loro di compiere un salto qualitativo rispetto ai loro coetanei, sviluppando più solide capacità comunicative (ascolto, comprensione e produzione) ed orizzonti più ampi. Il risultato che ne deriva è la formazione di un'educazione multiculturale e di uno spirito rispettoso e solidale nei confronti dei modi di vivere e pensare degli altri popoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- giovani ed adolescenti: è noto come i giovani, in particolare, amino “incontrare” ed esplorare nuove culture. Viviamo in un mondo in cui la conoscenza di una o più lingue straniere rappresenta ormai una necessità vitale, un passaporto per il futuro, anche dal punto di vista professionale: un datore di lavoro, scegliendo un giovane con una formazione linguistica acquisita o potenziata sin dall’adolescenza, saprà di poter contare su una persona dalla mente aperta, abituata a studiare, e quindi a ragionare, e con il pregio della predisposizione al successo professionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- adulti: potenziare le conoscenze linguistiche acquisite anni prima duranti gli anni di scuola è assolutamente determinante in un mercato del lavoro come quello attuale, fortemente competitivo ed “immerso” nella globalizzazione dei saperi e delle capacità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Sorrento Lingue è fermamente persuasa del fatto che le lingue straniere non costituiscano un sapere astratto da apprendere, ma uno strumento straordinario che ci mette in condizione di comunicare con gli altri, condividere esperienze ed imparare: uno strumento che ci apre al mondo e ci offre la possibilità di accoglierlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro Istituto ha fatto dell’interculturalità e dell’arricchimento linguistico i suoi punti di forza, ponendoli alla base della mission aziendale da oltre dieci anni. Per questo, ha il piacere di aprire le sue porte a quanti - bambini, ragazzi o adulti - vogliano garantirsi una formazione multilingue ed un’educazione interculturale per un futuro nel mondo globale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-3801903963729512793?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/3801903963729512793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/09/open-day-sorrento-lingue-2010.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/3801903963729512793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/3801903963729512793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/09/open-day-sorrento-lingue-2010.html' title='Open Day Sorrento Lingue 2010'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-3140764213555507772</id><published>2010-09-17T03:57:00.000-07:00</published><updated>2010-09-17T04:55:15.047-07:00</updated><title type='text'>La Sorrento Lingue in MODERN ITALIAN network blog</title><content type='html'>La Sorrento Lingue in &lt;a href="http://campaign.r20.constantcontact.com/render?llr=whdnhzaab&amp;amp;v=001VK-ta8v4JpV7zrVjRM9QZ7BjnGLPEyKqXjUodcgQKmkAygmo4151QS4PV8QA5x1wOKFgQ0tG7Ae_0V4WbV2OXLF2oyaS5ZX9RIt0C0GkVgdzkgES5OqzQq3tFi_LHwq6wglU1eqpO5W_KNDLFYxaUvmJr5mzNhVF"&gt;MODERN ITALIAN network blog&lt;/a&gt;, con l'annuncio del nostro PHOTO CONTEST!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://campaign.r20.constantcontact.com/render?llr=whdnhzaab&amp;amp;v=001VK-ta8v4JpV7zrVjRM9QZ7BjnGLPEyKqXjUodcgQKmkAygmo4151QS4PV8QA5x1wOKFgQ0tG7Ae_0V4WbV2OXLF2oyaS5ZX9RIt0C0GkVgdzkgES5OqzQq3tFi_LHwq6wglU1eqpO5W_KNDLFYxaUvmJr5mzNhVF" target="_blank"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-3140764213555507772?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/3140764213555507772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/09/la-sorrento-lingue-in-modern-italian.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/3140764213555507772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/3140764213555507772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/09/la-sorrento-lingue-in-modern-italian.html' title='La Sorrento Lingue in MODERN ITALIAN network blog'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-7518345105539461501</id><published>2010-09-11T01:16:00.000-07:00</published><updated>2010-09-11T01:22:28.589-07:00</updated><title type='text'>A Venezia "La solitudine dei numeri primi"</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2taIhjzj70g?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2taIhjzj70g?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Del romanzo di Paolo Giordano mi attraevano le due immagini iniziali: la caduta della bambina e l'abbandono della sorellina. Che danno forma, colore e luogo all'archetipo del dolore originario, che tutti abbiamo e da cui cerchiamo di emanciparci. Tutti possono identificarsi in quella inadeguatezza. Ma come regista la cosa che più mi ha interessato è lavorare sui corpi dei due protagonisti: questa non è la storia di Alice e Mattia, ma dei loro corpi, del loro stravolgimento nel corso di vent'anni. La mia insomma è una piccola epica dei corpi: cosa molto politica del nostro presente, e che mi sembra attraversi molti film di questa Mostra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="footnote" href="http://www.kataweb.it/cinema/film/speciali/index.html?speciale=lasolitudinedeinumeriprimi"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seduto alla terrazza Lancia dell'hotel Excelsior, Saverio Costanzo - in concorso due giorni fa a Venezia, con &lt;em&gt;La solitudine dei numeri primi&lt;/em&gt; tratto dal bestseller di Paolo Giordano - così spiega con chiarezza il perché della pellicola. Anche se ammette che a convincerlo a tuffarsi in questa avventura è stato anche "il successo commerciale del libro, che lo ha fatto diventare un segno popolare". La proiezione per la stampa di questa mattina finisce tra applausi (prevalenti) e qualche fischio. E lui replica, con ironia: "E che vi aspettavate, &lt;em&gt;Il Gattopardo&lt;/em&gt;?". Ma la Medusa, che ha coprodotto e distribuisce, sembra sicura &lt;span style="display: none;" class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/speciali/venezia/1948424503@Middle"&gt;&lt;/script&gt;&lt;a href="http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/speciali/venezia/1208540698/Middle/default/empty.gif/6c7a56475555794c4e2b344143684535" target="_top"&gt;&lt;img src="http://oas.repubblica.it/0/default/empty.gif" alt="" border="0" width="1" height="1" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  dell'appeal del prodotto: e infatti lo fa uscire, domani, in ben 380 sale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il film&lt;/strong&gt;. Girato con la sapienza già dimostrata in passato dal regista (vedi &lt;em&gt;Private&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;In memoria di me&lt;/em&gt;), diverso dal libro nella costruzione delle vicende che racconta, &lt;em&gt;La solitudine&lt;/em&gt; segue - con andamento non cronologico - la storia di Alice (Alba Rohrwacher) e Mattia (Luca Marinelli): si incontrano a scuola e la loro amicizia, il loro amore muto, dura nel corso degli anni. Ad accomunarli è il trauma subito nell'infanzia: lei, con padre autoritario e madre depressa, ha un incidente sugli sci e diventa zoppa; lui abbandona da bambino la sua gemellaa mentalmente ritardata ed è oprresso dall'affetto ansiogeno e invadente dei genitori (la mamma è Isabella Rossellini). Dall'adolescenza in poi, entrambi utilizzano il corpo per esprimere il proprio disagio: Alice diventa anoressica, Mattia si autoferisce coi coltelli e da adulto ingrassa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il coté horror&lt;/strong&gt;. La pellicola, soprattutto all'inizio, attinge abbondantemente al genere terrorrizzante. E Costanzo lo ammette: "Nel romanzo c'è così tanto dolore da essere irrappresentabile. Allora ho preso a prestito l'horror, che contiene sempre un elemento ironico, una sdrammatizzazione. Altrimenti il dolore diventa ricattatorio: invece io volevo renderlo accettabile. Prima di girare ho riguardato 'Inferno' di Dario Argento". Una scelta che influisce anche sulle musiche: "Il pezzo iniziale è dei Goblin (quelli di &lt;em&gt;Profondo rosso&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;ndr&lt;/em&gt;); nelle sequenze a scuola c'è il brano di Morricone per &lt;em&gt;L'uccello dalle piume di cristallo&lt;/em&gt;: sonorità horror, ma anche straziantemente romantiche. Il tutto in uno stile "volutamente non realistico: ho preferito affidarmi all'immaginario, rendere tutto volutamente artificiale". Compresa una delle scene più forti, in cui Mattia rimuove con un pezzo di vetro il tatuaggio di Alice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lo scrittore e la sua "creatura"&lt;/strong&gt;. Co-sceneggiatore della pellicola insieme al regista, Giordano è al centro dell'attenzione dei cronisti. "Avendo scritto anch'io il film, ero cosciente di ciò che Saverio stava costruendo. Ma dalla scrittura alla pellicola c'è un passaggio sorprendente". E della "separazione" tra romanziere e libro "ne ero consapevole già quando ho ceduto i diritti, so che questa è l'opera di qualcun altro, non ho affatto ansia di possesso. Se si ha un attaccamento morboso al romanzo, non bisogna lasciare che qualcun altro ci lavori su. Quando poi ho visto il film, da spettatore, per la prima volta ho 'letto' la mia storia. E mi ha commosso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I corpi dei protagonisti&lt;/strong&gt;. Rohrwacher e Marinelli hanno dovuto sottoporsi a un trattamento tosto, per incarnare i personaggi: lei è dimagrita fino alla scarnificazione, lui è ingrassato. "Una grande opportunità - commenta oggi l'attrice, in camicia, pantaloni e tacchi esagerati - è la prima volta che sono arrivata a un ruolo partendo da un lavoro così drastico sul corpo. Il che mi ha anche aiutato a creare subito un legame con Luca". E il risultato è indubbiamente intenso: Alba, come sempre, è bravissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sopra il trailer del film. Se avete letto il romanzo, potete discuterne nel &lt;a href="http://forum.italianlanguage.it/index.php?topic=568.0"&gt;forum &lt;/a&gt;della SL.&lt;br /&gt;Saluti a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-7518345105539461501?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/7518345105539461501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/09/venezia-la-solitudine-dei-numeri-primi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7518345105539461501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7518345105539461501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/09/venezia-la-solitudine-dei-numeri-primi.html' title='A Venezia &quot;La solitudine dei numeri primi&quot;'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-9163292530338857894</id><published>2010-09-05T11:06:00.000-07:00</published><updated>2010-09-05T11:11:24.346-07:00</updated><title type='text'>G. Salvatores al Festival di Venezia</title><content type='html'>&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Salvatores racconta l’Italia di 50 anni fa&lt;br /&gt;Fuori concorso "1960": il viaggio di un giovane che da un piccolo paese del sud arriva a Milano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VENEZIA - Il viaggio di Rosario l'ha fatto anche lui, 50 anni fa. Gabriele Salvatores, compagno di giuria di Tarantino, si ritaglia uno spazio per presentare fuori concorso al Lido 1960, un film, non un documentario come ci tiene a spiegare, che racconta quell’anno attraverso le lettere tra un giovane che da un piccolo paese del sud è arrivato a Milano nel pieno del boom economico e il fratellino Rosario che sogna da lontano quella terra promessa, fino a decidersi a "salire" anche lui al Nord e, di tappa in tappa, scoprirne i tanti lati oscuri. «Lo stesso viaggio l’ho fatto anche io con la mia famiglia, ci siamo trasferiti da Napoli a Milano: avevo 10 anni e di alcune cose ho un ricordo nettissimo, come i cartelli "non si affitta ai meridionali"».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LAVORO COLLETTIVO - Un film, appunto, ma tutto costruito sui materiali delle Teche Rai e anche dell’archivio Luce. Immagini «bellissime, esteticamente e direi anche eticamente: c’era un rispetto nell’inquadrare le persone che è andata perso». Così come si sono perse tante di quelle promesse non mantenute. «La nostalgia non c’entra: per dire, oggi ci si diletta a rappresentare i giovane come decerebrati. Rivedendo quelli di allora, i nostri fratelli maggiori, non è che fossero dei fulmini…», scherza il regista che ci tiene a sottolineare come questo sia il risultato di un lavoro collettivo, scritto con il giornalista Michele Astori, il suo montatore storico Massimo Fiocchi e Chiara Vull e scandito dalla voce narrante di Giuseppe Cederna. Il 1960, racconta Salvatores, è stato l’anno delle Olimpiadi, di Celentano che ribaltava la scena musicale a suon di stonature, dei divi in via Veneto e i vitelloni a Rimini, della tv e la lavatrice in tutte le case, ma anche l’anno dei morti di Genova, dell’alluvione del Polesine. «Rivendendo quelle immagini è evidente come tanti di quei sogni fossero un’illusione fondata su premesse sbagliate. Il '60 è l’anno dell’esplosione del consumismo, il meccanismo che fa nascere sempre nuovi desideri e insieme la paura di non poterli realizzare. Mi hanno colpito anche alcune similitudini, per esempio, tra i fatti genovesi del 1960 e quelli del 2001».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18 OTTOBRE SU RAITRE - Era un’Italia che sognava ad occhi aperti, quella di 50 anni fa, dove tutto sembrava possibile. «Il Paese che abbiamo di fronte è molto diverso, ma è sempre lo stesso. Tutti quei bambini e ragazzi che mostriamo nel film siamo noi adulti oggi. Quello che siamo diventati è una responsabilità collettiva». Prodotto da Raicinema, 1960 sarà trasmesso in prima serata (un piccolo grande evento, considerando la tendenza dell’azienda a nascondere le perle nella programmazione notturna) il 18 ottobre su Raitre e poi a novembre commercializzato in dvd. E chissà, forse potrebbe essere l'inizio di una serie. Una sorta di Heimat italiana vista attraverso gli occhi di Rosario/Gabriele.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-9163292530338857894?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/9163292530338857894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/09/g-salvatores-al-festival-di-venezia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/9163292530338857894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/9163292530338857894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/09/g-salvatores-al-festival-di-venezia.html' title='G. Salvatores al Festival di Venezia'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-456664577538978275</id><published>2010-08-30T08:33:00.001-07:00</published><updated>2010-08-30T08:34:47.930-07:00</updated><title type='text'>Corsi GRUNDTVIG per insegnanti di italiano LS  (finanziati) - Sorrento</title><content type='html'>&lt;h2 class="postingheadline"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:100%;" &gt;La Sorrento Lingue, Istituto Internazionale di Lingue specializzato  nella didattica dell'italiano a stranieri, organizza corsi di  aggiornamento per docenti di italiano per stranieri (anche di  nazionalità italiana) operanti in Paesi UE (con adulti), finanziati dal  programma europeo Grundtvig (quindi a costo 0 per il docente).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;&lt;br /&gt;Di seguito le date dei corsi previsti per il periodo gennaio-aprile 2011, ufficializzate dall'Agenzia Grundtvig:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Codice corso: IT-2011-640-007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Date:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24-28 Gennaio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7-11 Febbraio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21-25 Febbraio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7-11 Marzo 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21-25 Marzo 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4-8 Aprile 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma di massima dei corsi:&lt;br /&gt;- analisi dei diversi metodi di insegnamento e dei materiali usati in classe&lt;br /&gt;- approcci comunicativi e tecniche di partecipazione in classe (focus)&lt;br /&gt;- aspetti della cultura e della civiltà italiana (economia, cultura, politica...)&lt;br /&gt;- escursioni in Costiera Amalfitana, Penisola Sorrentina, Napoli, Pompei&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come candidarsi:&lt;br /&gt;- compilare il modulo di pre-iscrizione che è disponibile on-line alla pagina &lt;a href="http://www.programmallp.it/box_contenuto.php?id_cnt=192&amp;amp;id_from=68&amp;amp;pag=1" target="_blank"&gt;http://www.programmallp.it/box_contenuto.php?id_cnt=192&amp;amp;id_from=68&amp;amp;pag=1&lt;/a&gt; e seguire tutte le indicazioni fornite dal sito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- salvare una copia del modulo ed inviarlo via e-mail alla SL a &lt;a href="mailto:info@sorrentolingue.com"&gt;info@sorrentolingue.com&lt;/a&gt; al fine di ricevere una nostra LETTERA DI INVITO da allegare ai documenti richiesti dall’agenzia Nazionale Grundtvig&lt;br /&gt;- inviare via posta all'Agenzia Nazionale Grundtvig del Paese in cui si insegna, tutti i documenti in formato cartaceo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Scadenza domande: 15 settembre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'elenco delle varie agenzie Grundtvig è disponibile alla pagina&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ec.europa.eu/education/lifelong-learning-programme/doc1208_en.htm" target="_blank"&gt;http://ec.europa.eu/education/lifelong-learning-programme/doc1208_en.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni, è possibile contattare la Sorrento Lingue via e-mail all’indirizzo: &lt;a href="mailto:info@sorrentolingue.com"&gt;info@sorrentolingue.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-456664577538978275?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/456664577538978275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/08/corsi-gcorsi-grundtvig-per-insegnanti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/456664577538978275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/456664577538978275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/08/corsi-gcorsi-grundtvig-per-insegnanti.html' title='Corsi GRUNDTVIG per insegnanti di italiano LS  (finanziati) - Sorrento'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-7522873721789516062</id><published>2010-08-27T07:55:00.000-07:00</published><updated>2010-08-27T07:59:05.005-07:00</updated><title type='text'>”Torna a Surriento” e la pace nel mondo</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LAyMYQY91sY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/LAyMYQY91sY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Nel libro di Don Giussani, «L'autocoscienza del cosmo», si legge: «Se tutti gli uomini si mettessero a cantare ”&lt;strong&gt;Torna a Surriento&lt;/strong&gt;”,  sarebbe impossibile che sulla terra ci fosse la guerra; ci sarebbe  sempre la pace». Trattasi di un capitolo, intitolato proprio alla  canzone in onore dei fratelli De Curtis, nel quale l’autore è partito  dal risultato di un incontro con Shodo Habukawa, docente alla Koyasan  University di Tokio e capo dei monaci buddisti shingon, intervenuto al  Chiostro di San Francesco. Tutto ha avuto origine da una particolare  confessione fatta dal giapponese, nell'agosto 1992, in un incontro con  Don Giussani, di cui era molto amico, all’Istituto Sacro Cuore di Milano  (prima di partecipare al Meeting di Rimini).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mezzo di uno scambio  su diversi argomenti, il discorso cadde sulla musica ed il professor  Habukawa confessò che gli piaceva moltissimo la musica italiana ed  aggiunse: «In particolare la musica napoletana». Tale affermazione  sorprese molto Don Giussani ed il professore giapponese rispose in  napoletano: «Turn ’a Surriento». Questa confessione sorprese ancora di  più tutti, specie quando Shodo Habukawa rimase un attimo in silenzio e,  rompendo il silenzio generale, disse una parola, in italiano,  «malinconia». Perciò, facendo riferimento alla malinconia (nel senso di  nostalgia) Don Giussani ha aggiunto: «Se tutti gli uomini cantassero  ”Torna a Surriento” pensando alla malinconia che stanno esprimendo, ci  sarebbe pace sulla terra; starebbero tutti male, ma sarebbero tutti  affratellati». Nel 2008, il sorrentino Antonino Apreda regalò al  professore giapponese una copia del libro «Torna a Surriento, Cento anni  d’amore», edito per il Centenario della prima audizione della canzone,  invitandolo a venire a Sorrento per una visita alla città. Così il capo  buddista shingon è stato ospitato l’altra sera al Chiostro di San  Francesco. Sottoposto a diverse domande Habukawa ha chiarito che la  canzone «Kaere Surriento» è molto diffusa in Giappone ed a lui ispira  «malinconia», in collegamento ad una dimensione affettiva espressa in  termine furusato, cioè «villaggio di origine», appartenente alla sfera  interiore più che alla realtà. Essa esprime un luogo della natura in cui  si situano l'infanzia, gli affetti familiari, le amicizie, l'amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la confessione del buddista giapponese «un altro elemento di  ”Torna a Surriento” e della ”malinconia-nostalgia” è il collegamento con  il mistero dell’esistenza, espresso nella canzone dal modo in cui gli  elementi naturali, i loro suoni e profumi sono veicolo di una dimensione  emozionale più ampia in cui uomo e natura divengono tutt’uno». Così la  canzone di Sorrento è stata premiata con il doppio riconoscimento di  «collegare con l'infinito» e di essere di «stimolo alla pace».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sopra un video che vi permetterà di ascoltare ”Torna a Surriento”.&lt;br /&gt;Saluti da Sorrento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-7522873721789516062?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/7522873721789516062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/08/torna-surriento-e-la-pace-nel-mondo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7522873721789516062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/7522873721789516062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/08/torna-surriento-e-la-pace-nel-mondo.html' title='”Torna a Surriento” e la pace nel mondo'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-8600617221085276541</id><published>2010-08-16T04:02:00.000-07:00</published><updated>2010-08-16T04:05:55.264-07:00</updated><title type='text'>Competition at SL: Sorrento through the SL students lens..</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Vwdf-wxPU-8/TGkbKUuRWAI/AAAAAAAAAIM/g4COW8nPcx8/s1600/obiett.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Vwdf-wxPU-8/TGkbKUuRWAI/AAAAAAAAAIM/g4COW8nPcx8/s320/obiett.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505961883612567554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  border-collapse: collapse; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:11px;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;Dear friends of SL,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;We are pleased to announce a special competition open to all former students of Sorrento Lingue (University programs included).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;To celebrate the culture and the natural beauty of the Sorrento area, we are calling for submissions, to be posted on the Sorrento Lingue Facebook page, one or more photos you took during your study in Sorrento at SL.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;&lt;br /&gt;The competition includes five categories:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Landscapes&lt;br /&gt;Streetscapes and architecture&lt;br /&gt;Human Interest&lt;br /&gt;Plants and Animals&lt;br /&gt;Humor - your funniest photograph&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Please remember to mention "PHOTO CONTEST" when you post your photos and specify the category for which you want to compete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The best pictures in each category will be exhibited at the school, and the winner of each category will receive a Sorrento Lingue T-shirt, hat and a Sorrento Lingue mug.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;We are proud to have Prof Jeffrey Johnston (from Alfred State College) as judge for this competition.&lt;br /&gt;Deadline for publication of photos: 2010, October 15th.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Former students not participating in the competition are also invited&lt;br /&gt;to comment on photos posted on facebook.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VI ASPETTIAMO IN TANTI !!!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  border-collapse: collapse; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:11px;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  border-collapse: collapse; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:11px;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;email: &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;info@sorrentolingue.com&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-8600617221085276541?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/8600617221085276541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/08/competition-at-sl-sorrento-through-sl.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/8600617221085276541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/8600617221085276541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/08/competition-at-sl-sorrento-through-sl.html' title='Competition at SL: Sorrento through the SL students lens..'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Vwdf-wxPU-8/TGkbKUuRWAI/AAAAAAAAAIM/g4COW8nPcx8/s72-c/obiett.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-4957604955332576897</id><published>2010-08-07T05:50:00.001-07:00</published><updated>2010-08-07T05:52:42.342-07:00</updated><title type='text'>Hiroshima ricorda, 65 anni dopo</title><content type='html'>&lt;h2&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;                               &lt;h1&gt;Per la prima volta con gli americani&lt;/h1&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/T1lS1iu5M1I&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/T1lS1iu5M1I&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                              &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Oltre 55mila persone hanno celebrato l'anniversario del lancio della bomba atomica sulla città giapponese. Con la presenza storica dell'ambasciatore Usa Roos e del segretario dell'Onu Ban Ki-moon. Un minuto di silenzio alle 8,15, il momento della catastrofe&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                          &lt;p&gt;                             &lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;                          &lt;/p&gt;                                                                                                           &lt;/div&gt;                    &lt;p&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;TOKYO&lt;/strong&gt; - Oltre 55.000 persone hanno celebrato oggi a Hiroshima il 65mo anniversario dal lancio della bomba atomica sulla città giapponese, in una cerimonia storica che ha visto per la prima volta la partecipazione ufficiale degli Stati Uniti e di un segretario generale delle Nazioni Unite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E proprio dalla città giapponese è stato lanciato un accorato appello di pace per l'abolizione totale delle armi nucleari. Alle 8.15 locali (l'1.15 in Italia), l'ora in cui da un'altitudine di circa 600 metri, l'ordigno 'Little Boy' esplose nel cielo di Hiroshima scatenando quello che i sopravvissuti hanno definito "l'inferno sulla terra", uccidendo sul colpo almeno 70.000 persone e altrettante nei mesi immediatamente successivi, è stato osservato un minuto di silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'evento commemorativo hanno partecipato, tra le numerose personalità, l'ambasciatore Usa in Sol Levante, John Roos, in rappresentanza degli Stati Uniti, il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, e il premier nipponico, Naoto Kan. La cerimonia quest'anno ha visto la partecipazione record di 74 Paesi, il numero più alto finora registrato, tra cui anche la prima presenza in assoluto da parte di rappresentanti delle potenze atomiche Francia e Gran Bretagna. "Siamo tutti insieme in un viaggio da Ground Zero a Global Zero, ovvero un mondo libero dalle armi di distruzione di massa - ha dichiarato Ban nel suo intervento alla cerimonia -. È l'unica via percorribile verso un mondo più sicuro. Finché esisteranno &lt;span style="display: none;" class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/javascript/adtags/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/esteri/interna/1640632136@Middle"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/span&gt;  gli armamenti atomici saremo costretti a vivere sotto un'ombra nucleare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una nota diffusa dopo la conclusione dell'evento dall'ambasciata americana a Tokyo, Roos ha dichiarato che "per il bene delle generazioni future è necessario continuare a lavorare insieme per realizzare un mondo senza armi nucleari", senza tuttavia rilasciare alcun commento durante la trasferta a Hiroshima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il premier nipponico, Naoto Kan, ha rilanciato l'auspicio a nome del popolo giapponese per un mondo libero dalle armi atomiche, confidando nei sopravvissuti alla bomba come "ambasciatori speciali per la denuclearizzazione", mentre il sindaco di Hiroshima, Tadatoshi Akiba, ha esortato il governo di Tokyo ad "abbandonare l'ombrello atomico statunitense e guidare il movimento internazionale per il disarmo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Disappunto per la presenza di Roos.&lt;/strong&gt; La visita di Roos, tuttavia, è stata commentata con disappunto da Kazushi Kaneko, 84 anni, presidente dell'associazione dei sopravvissuti alla bomba di Hiroshima: "L'ambasciatore Usa non ha nemmeno offerto un omaggio floreale. Quale è stato lo scopo della sua visita a Hiroshima?", si è chiesto Kaneko, che si aspettava scuse per quello che ha definito "un gigantesco errore umanitario". Secondo le ultime stime ufficiali, la bomba atomica sganciata su Hiroshima ha causato ad oggi 269.446 vittime, mentre 227.565 sono i sopravvissuti ('hibakushà) ancora in vita, con un'età media di 76,7 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il messaggio di Napolitano. &lt;/strong&gt;Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricordato la tragedia di Hiroshima e ha inviato al senatore Athos De Luca, presidente del comitato "Terra e Pace", il seguente messaggio: "È più che mai indispensabile e urgente, in un mondo dove le cause di instabilità e le minacce alla pace assumono forme nuove e insidiose, rammentare alle giovani generazioni l'abisso nel quale la guerra ha saputo precipitare le nazioni in essa coinvolte. Il ricordo della tragedia di Hiroshima deve valere in perpetuo come monito per la comunità internazionale e come motivo di stimolo a rafforzare l'impegno comune a favore della pace, della non proliferazione e della stabilizzazione delle aree di crisi per un mondo che si avvii a divenire libero da ogni arma nucleare. Plaudo quindi alla decisione del vostro comitato di assegnare quest'anno il premio 'Terra e Pace' all'Arma dei carabinieri, il cui generoso e altamente professionale impegno a favore della pace e a conforto di popolazioni civili provate dalla guerra è particolarmente prezioso e apprezzato ben al di là dei confini nazionali. Con questi sentimenti, formulo i migliori auguri ai promotori del comitato 'Terra e Pace' e a tutti i partecipanti alla manifestazione odierna."&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-4957604955332576897?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/4957604955332576897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/08/hiroshima-ricorda-65-anni-dopo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4957604955332576897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/4957604955332576897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/08/hiroshima-ricorda-65-anni-dopo.html' title='Hiroshima ricorda, 65 anni dopo'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-1378013422779107730</id><published>2010-07-30T05:30:00.001-07:00</published><updated>2010-07-30T05:32:41.130-07:00</updated><title type='text'>Ultimo film di Julia Roberts ambientato a Roma</title><content type='html'>&lt;h2&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;Cari amici,&lt;br /&gt;sta per uscire nelle sale l'ultimo film con Julia Roberts, "Eat Pray Love", storia di un'americana frustrata che parte per un viaggio all'insegna dei piaceri della vita e finisce, naturalmente, anche in Italia! Sotto l'intervista con l'attrice dal sito di Repubblica.&lt;br /&gt;                              &lt;h1&gt;&lt;!-- inizio TITOLO --&gt;"La mia vita fra cibo e meditazione&lt;br /&gt;a Roma sono ingrassata di 5 chili"&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;&lt;br /&gt;&lt;em class="author"&gt;&lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                          &lt;p&gt;                             &lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/07/29/234551842-f138f15b-e1e3-43aa-b8a0-0e9dd11069d3.jpg" alt="&amp;quot;La mia vita fra cibo e meditazione a Roma sono ingrassata di 5 chili&amp;quot;" title="&amp;quot;La mia vita fra cibo e meditazione a Roma sono ingrassata di 5 chili&amp;quot;" width="300" height="199" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;                             &lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span&gt;La Roberts sul set con Javier Bardem&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                                                                                                           &lt;/div&gt;                    &lt;p&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;CANCUN&lt;/strong&gt; - Un'altra cartolina d'amore all'Italia, ma anche all'India e a Bali, come solo Hollywood sa fare. Julia Roberts torna sullo schermo con Eat pray love basato sul bestseller autobiografico di Elizabeth Gilbert e diretto dal debuttante Ryan Murphy. È la storia di un'americana frustrata dalla vita che s'imbarca in un viaggio di crescita e autocoscienza all'insegna del piacere del vivere, del cibo (dove l'Italia ovviamente domina), della meditazione (in India) e della riscoperta dell'amore (a Bali, grazie all'incontro con il fascinoso Javier Bardem).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'apparizione ormai rara per Julia Roberts, felice moglie e madre di famiglia, che dosa le sue scelte cinematografiche con molta attenzione: la ricca matrona texana in &lt;em&gt;La guerra di Charlie Wilson&lt;/em&gt; nel 2007 con Tom Hanks, la voce in due film animati tra cui uno dei più popolari degli ultimi anni, &lt;em&gt;La tela di Carlotta&lt;/em&gt;, e il thriller di spionaggio/commedia romantica &lt;em&gt;Duplicity&lt;/em&gt;, scritto e diretto da Tony Gilroy, in cui recita accanto a Clive Owen. È chiaro che Julia, 43 anni, che alterna la sua vita nelle varie case "verdi" della famiglia a Venice e Malibu in California e il ranch in New Mexico, preferisce stare con i figli (due gemelli di 5 anni e il piccolo Henry di 3 anni che l'hanno accompagnata a Cancun, in Messico, dove l'abbiamo incontrata per il lancio del film) e con il marito, il cameraman Danny Moder incontrato nel 2000 sul set di &lt;em&gt;The Mexican&lt;/em&gt;: allegra, ridanciana, si diverte quasi con i giornalisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Julia, nel &lt;span style="display: none;" class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/javascript/adtags/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/spettacoli-cultura/interna/1763309767@Middle"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/span&gt;  film, come nel libro, il suo personaggio molla tutto per andarsene per un anno. Ha mai fatto cose del genere?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Sì, a vent'anni mi sono presa due anni di pausa dal lavoro e ho viaggiato, ho pensato a me stessa, anche nelle cose semplici di tutti i giorni: è stata una decisione molto importante e bella per la mia vita".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Conosceva già il libro?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"L'ho letto quando è uscito, ma non avevo idea che sarebbe diventato il fenomeno che è diventato. Mi sento fortunata ad averlo letto allora perché non avevo pregiudizi e mi sono semplicemente divertita. La scrittrice è molto intelligente e ha grande capacità di osservazione, è affascinante il modo in cui descrive i posti e la gente. Ero eccitata all'idea di rappresentare nel film la sua passione per la vita, per i posti dove va e per le persone che incontra".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come il libro è un viaggio di scoperta per l'autrice, facendo il film ha scoperto anche lei qualcosa di se stessa?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"In parte: Liz viaggia completamente da sola, cosa che ho fatto anch'io nel passato, e può intimidire molto camminare per una strada senza conoscere la città, o andare a fare la spesa e non parlare la lingua. Mi interessava quel suo viaggiare senza sapere dove sarebbe finita. Per me era diverso, giravo con 150 persone della troupe, con tutta la mia famiglia, ma allo stesso tempo anch'io avevo preso l'impegno di star via da casa per cinque mesi, in quattro continenti diversi: sono fiera di avere ancora una passione così vibrante per il mio lavoro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Com'è stato girare nei luoghi dov'è ambientata la storia?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Per un attore è importante recitare nel posto giusto: aiuta a provare - e a trasmettere - le stesse emozioni che il personaggio ha provato viaggiando. È una condizione che ho posto fin dall'inizio: volevo mangiare nei veri ristoranti descritti nel libro, viaggiare in quegli stessi posti, vedere quelle isole, incontrare quegli elefanti, stare sul tetto dell'ashram in India dove il mio personaggio ha una lunga conversazione con Richard Jenkins, una delle scene e dei miei posti favoriti di tutte le riprese".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Più dell'Italia?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Accidenti, ho messo su cinque chili a Roma, non facevamo altro che mangiare, e io mangiavo davvero, non facevo finta di mettere in bocca per poi sputare subito dopo tutto... come resistere a quegli spaghetti al pomodoro? La realtà è che a Roma è impossibile mangiare male. È la terza volta che ci lavoro ed è sempre bello tornarci. È una città che ti accoglie con tanto affetto. E la ragione per cui lei sceglie di andare a Roma è proprio quello: lasciarsi andare e godersi la vita prendendosi cura di se, anche se questo significa mangiare troppa pasta e troppe pizze".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lei ha un orto organico che cura personalmente: ama anche cucinare?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Molto, ho un trattore, mi piace lavorare la terra e mi piace cucinare e, come ha capito, mangiare, quindi io ho un rapporto molto produttivo con il cibo. Mia madre era una gran cuoca e ci ha tirato su con i prodotti del suo giardino, per me fa parte della vita normale sapere come preparare il cibo e avere cose fresche in casa. Non le dico la mia soddisfazione quando i miei figli hanno mangiato per la prima volta il keal, una verdura piuttosto amara che abbiamo in California: avevo spiegato che veniva dal nostro giardino e che faceva bene, e l'hanno apprezzata... non conosco altri bambini che la mandino giù".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sembra soddisfatta sia nel lavoro che nella vita personale. C'è un posto dove va a cercare la sua pace interiore?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"La mia famiglia è il posto più sicuro per me... ma in effetti ho una stanzetta piena di tutte le mie cianfrusaglie: la macchina da cucire, i ferri per fare la maglia, cose del genere. Quello è il mio angolino di quiete. Non che riesca a passarci troppo tempo, ma è bello sapere che esiste".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Medita?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Quello sì, lo faccio spesso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Riesce a mantenere una vita normale da mamma? Che rapporti ha con gli altri genitori?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Con mia grande sorpresa sì, non mi è molto difficile. Facciamo una vita normale insieme alle altre famiglie della nostra strada, e nella scuola. È un vero conforto poterselo permettere". &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8839449599537827490-1378013422779107730?l=sorrentolingue-online.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/feeds/1378013422779107730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/07/ultimo-film-di-julia-roberts-ambientato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/1378013422779107730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8839449599537827490/posts/default/1378013422779107730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2010/07/ultimo-film-di-julia-roberts-ambientato.html' title='Ultimo film di Julia Roberts ambientato a Roma'/><author><name>Sant'Anna Institute- Sorrento Lingue</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13894378727094072006</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8839449599537827490.post-2073376723056751953</id><published>2010-07-23T06:05:00.001-07:00</published><updated>2010-07-23T06:10:05.680-07:00</updated><title type='text'>500 milioni di utenti per facebook</title><content type='html'>&lt;div id="post-370" class="hentry post post-1 odd author-admin category-altro category-social-network single"&gt;            &lt;h1 class="title"&gt;500 milioni di utenti per Facebook&lt;/h1&gt;           &lt;div class="post-content clear-block"&gt;           &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.modifycando.com/wp-content/uploads/facebook.jpg"&gt;&lt;img class="alignleft size-medium wp-image-371" title="Facebook raggiunge  500 milioni di utenti" src="http://www.modifycando.com/wp-content/uploads/facebook-300x231.jpg" alt="Facebook raggiunge 500 milioni di utenti" height="231" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Facebook ha raggiunto in queste ore i 500 milioni di utenti iscritti al suo servizio piazzandosi alle spalle dei quattro big della rete (Google, 918 milioni. Mircorosft, 728 milioni e Yahoo!, 588 milioni).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Travolto nelle ultime settimane da vibranti polemiche circa il mancato rispetto della privacy degli utenti iscritti, per festeggiare l’ennesimo traguardo, Il social network ha organizzato un evento speciale chiamato “Facebook Stories”, che raccoglierà (come il suo nome lascia intendere) le storie che legano Facebook ed i suoi membri. &lt;span id="more-370"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mark Zuckerberg lancia così il progetto ‘Stories’, che presenterà le vicende più interessanti e particolari, i temi più importanti e strani, trattati da Facebook in questi suoi sei anni di vita. Un sito apposito, all’interno del portale principale, proporrà una visualizzazione tematica e geografica di tutto ciò che di meglio la comunità online ha offerto sinora. Gli utenti potranno partecipare al progetto spedendo un contributo scritto di 420 battute, colleganlo eventualmente a loro profilo. Le storie verranno giudicate dagli altri iscritti al network con l’ormai classico ‘mi piace’.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;“Non avevamo previsto che il traguardo dei 500 milioni potesse essere raggiunto in così poco tmpo. Vogliamo trovare un nuovo modo di celebrare questo evento”. Facebook
